ELOGIO DELL'AGRICOLTURA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Askesis
INIZIO: Ταυτα δέ, ω Κριτόβουλε
FINE: θέρους εθίζει καρτερειν
TRADUZIONE

Queste cose io ti spiego, disse Socrate a Critobulo, cioè che neppure le persone molto felici sono in grado di fare a meno dell'agricoltura. La cura di essa sembra essere infatti non solo fonte di piacere ma anche di crescita per la casa e d'esercizio per il corpo per poter fare tutto ciò che conviene ad un uomo libero. In un primo momento infatti la terra produce ciò da cui gli uomini traggono piacere, poi con tante cose adornano altari e statue con cui anche essi stessi si adornano, che la natura offre con dolcissimi profumi e spettacoli; poi produce molti cibi e altri li nutre; e infatti il pastore si adatta all'agricoltura, così che è possibile anche compiacere gli dei sacrificando e servirsene essi stessi. La terra, pur offrendo i beni con abbondanza, tuttavia non consente di sottrarre quelli con facilità, ma sia i freddi dell'inverno sia i colori dell'estate abituano gli uomini a sopportare.