Il coraggio dei nostri antenati nella battaglia di Salamina
versione di greco libro Askesis e libro Remata
Chi tra gli dei non avrebbe avuto compassione di loro per la grandezza del pericolo? o chi tra gli uomini non avrebbe pianto? Chi non si sarebbe rallegrato con loro x il coraggio? Dunque quelli furono di gran lunga superiori per valore a tutti gli uomini sia nelle decisioni che nei pericoli della guerra, abbandonando la città, imbarcatisi e schierando le anime di quelli che erano poche contro la moltitudine deglia asiatici. Dimostrarono a tutti gli uomini vincendo nella battaglia navale, che era meglio correre pericolo con pochi per la libertà piuttosto che con molti essendo sottomessi al re per la loro schiavtù. E infatti chi tra gli altri greci avrebbe potuto contendere con loro per intelligenza numero e valore?
Traduzione n. 2
Tra gli dei, chi non avrebbe potuto avere compassione di quelli per la grandezza del pericolo? O chi tra gli uomini non avrebbe pianto? O chi non li avrebbe ammirati per il coraggio? Senza dubbio quelli si distinsero molto di più da tutti gli uomini per la virtù, sia nei consigli, che nei pericoli di guerra, prima abbandonando la città, poi imbarcandosi sulle navi e schierando i loro uomini che sono pochi, contro la gran moltitudine dell'Asia. Dimostrarono a tutti gli uomini, avendo vinto nel combattimento navale, che è preferibile combattere con pochi per la libertà, piuttosto che con molti sudditi per la loro schiavitù. Quelli per la libertà dei greci fornirono le cose più numerose e più belle, lo stratega Temistocle, la maggior parte delle navi degli altri alleati e gli uomini più esperti. E infatti tra gli altri greci, chi avrebbe potuto gareggiare con quelli, per l'ingegno, la moltitudine e la virtù?