La disfatta Ateniese
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Askesisversione n° 237 pag 293
inizia con: ghenomene d'isxuras tes naumakias cai pollon...
finisce con: cai me eti oiestai cratesai
TRADUZIONE

essendoci stata una terribile battaglia navale, essendo state perdute molte navi e molti uomini da entrambe le parti, i Siracusani e gli alleati impadronitisi dei relitti e dei cadaveri, li raccolsero e salpati verso la città deposero un trofeo. Gli Ateniesi, per i grandissimi mali presenti non pensavano di kiedere affatto la restituzione dei cadaveri, ma di notte decisero subito di partire. Demostene, recatosi a Nicia, proprose l'opinione di forzare l'uscita dopo aver riempito le navi rimanenti se potevano, ed insieme, all'alba salpare, dicendo che le navi rimanenti utilizzabili erano più le loro ke quelle dei nemici; infatti gli Ateniesi ne avevano circa 60, i Siracusani meno di 50. Sebbene Nicia fosse d'accordo e volessero riempire le navi; i marinai si rifiutarono di imbarcarsi poiché erano abbattuti per la sconfitta e pensavano di non poter più vincere