Χαριν εχω, ω βουλη, τω κατηγορω, οτι μοι παρεσκευασε τουτον τον αγωνα· προτερον γαρ ουκ ειχον προφασιν εφ'ης του βιου λογον δοιην, νυν δε δια τουτον ειληφα. ... δυστυχηματα τοις της ψυχης επιτηδευμασιν ιασθαι.
Ringrazio, o assemblea, il mio accusatore, perché mi ha intestato questa causa; infatti prima non avevo avuto occasione di rendere conto pubblicamente della vita, ora grazie a lui l’ho avuta. E cercherò di dimostrare che costui è un bugiardo, che io invece fino ad oggi ho vissuto in modo più degno di lode che di invidia; infatti mi sembra che solo per invidia abbia spinto costui ad intentarmi questo processo. Ebbene, chiunque prova invidia per chi negli altri suscita compassione, da quale malvagità credete che possa astenersi? se costui si vendica di me in quanto suo nemico, mente; infatti per la sua malvagità non ho avuto mai con lui amicizia né ostilità. Già dunque, o assemblea, risulta evidente l’invidia, perché io, nonostante colpito da una simile disgrazia, sono un cittadino migliore di lui. Ed infatti penso che si debba, o assemblea, porre rimedio alle sventure del corpo con attività dello spirito. (by Stuurm)