Gymnasmata pagina 265 numero 13

Ανθρωπος εισερχομενος ει την οικιαν μελισσουργου, οτε εκεινος απην, το μελι και τα κηρια υφηρειτο. Ο δε μελλισσουργος επανερχομενος, .... Ουτως ενιοι των ανθρωπων διì αγνοιαν μη φυλαττομενοι τους εχθρους απωθουνται τους φιλους ως επιβουλους

Un uomo entrando in casa di un apicoltore/arniaio, quando lui era via, portava via il miele ed i favi. Quando l'apicoltore (tornando l'apicoltore) tornava vedeva vuoti gli alveari e li alzava per esaminarli. Ma le ape tornate dalla pastura (dal cercare il cibo) quando lo incontravano lo pungevano/colpivano con i pungiglioni e lo conciarono per le feste. E quello diceva loro: "O terribili animali, voi lasciate andare impunito il ladro delle vostre arnie, mentre pungete in modo terribile me, che avevo cura di voi. Così alcuni fra gli uomini per ignoranza non stando attenti ai nemici, respingono gli amici come insidiosi.