Gymnasmata lezioni 2 pagina 53 numero 15
Inizio: Η δέ Αιολίς αύτη ήν μέν Φαρναβάζου, εσατράπευε...Fine: καί πρός τούτοις, οπότε αφικνοίτο πρός Φαρνάβαζον, αεί ήγε δώρα αυτώ (versione greco da Senofonte)
Questa parte dell'Eolide era inclusa nella satrapia di Farnabazo ma la governò per lui finchè visse Zenis di Dardano; dopo che questi si ammalò e morì, Farnabazo si accingeva a desgnare il suo successore quando Mania la moglie di Zenis anch'essa di Dardano si mise in viaggio con una carovana colma di doni a offrire a Farnabazo ed alle sue concubine come pure ai suoi consiglieri più influenti per ingraziarsene il favore. Avuta udienza gli disse "Farnabazo, mio marito non solo ti era amico sotto ogni aspetto ma ti versava anche tributi tali da meritarsi i tuoi elogi e i tuoi onori. Se adesso anch'io ti servirò con la sua fedeltà che bisogno hai di nominare un altro per succedergli?" A queste parole Farnabazo decise che convenisse affidare il governo della satrapia alla donna. Ed essa una volta assunto il potere non solo non versò meno tributi del marito ma ogni volta che si recava da Farnabazo gli portava anche dei doni.