Φιλάργυρός τις, τὴν οὐσίαν αὑτοῦ ἅπασαν ἐξαργυριζόμενος καὶ βῶλον χρυσοῦν ποιῶν, τοῦτον ἔν τινι τοίχῳ κατώρυσσε καὶ καθ' ἑκάστην ἡμέραν διετέλει συνεχῶς ἐρχόμενος καὶ ἐπισκεπτόμενος αὐτόν. Καὶ δὴ τῶν ἐργατῶν τις παρατηρῶν, καταλαμβάνων τὸν τόπον καὶ τὸ χρυσίον εὑρίσκων ἀνῃρεῖτο. Μετὰ μικρὸν δὲ ἐρχόμενος ὁ ἴδιος δεσπότης καὶ μὴ εὑρίσκων αὐτὸ ἤρχετος κλαίειν καὶ τίλλειν τὰς τρίχας αὑτοῦ. Ὁρῶν δέ τις αὐτὸν οὕτως ὀλοφυρόμενον ἐπυνθάνετο τὴν αἰτίαν καὶ μανθάνων ἔφη αὐτῷ· «Ὦ οὗτος, μὴ λυποῦ, ἀλλὰ λαμβάνων λίθον, τίθει ἀντ' αὐτοῦ καὶ νόμιζε τὸ χρυσίον εἶναι· ὡς γὰρ ὁρῶ, οὐδὲ ὅτε ἦν, ἔχρῃζες αὐτό». Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι οὐδέν ἐστιν ἡ κτῆσις, εἰ μὴ καὶ ἡ χρῆσις πάρεστιν. (da Esopo)

Un avaro, convertendo tutto il suo patrimonio in denaro e facendo un lingotto (lett una palla) d'oro lo seppelliva dentro un muro e passava la vita andandoci ogni giorno e osservandolo. E uno degli operai osservandolo, comprendendo il luogo, trovando l'oro lo portava via. Dopo poco giungendo il proprio padrone e non trovandolo cominciava a piangere e a strappare i suoi capelli. Un tale vedendolo che si lamentava così [ne] chiedeva il motivo e apprendendolo gli diceva: "Ehi tu, non affliggerti (λῡπέω imperativo), ma prendendo una pietra, mettila al posto di quello e pensa che sia oro; come vedo infatti, quando c'era tu non avevi bisogno (ἔχρῃζες imperf 2a sing di χρῄζω) di quello." La favola dimostra che non c'è il patrimonio/la proprietà se non è possibile l'uso.
(By Vogue)

Ulteriore proposta di traduzione

Un avaro, dopo aver convertito tutta la sua ricchezza in denaro (ἐξαργυρίζω) ed aver fatto una palla d'oro, la interra vicino ad un muro e ogni giorno continua ad andarci spesso e restando in ammirazione. E uno di quelli che lo spiava, giunto sul posto e trovato l'oro, se lo portava via (ἀναιρέω). Poco dopo, sopraggiunto l'eccentrico proprietario e non trovando lo stesso (la palla), si metteva a piangere e a strapparsi i capelli. Quel tale, vedendolo così disperato (ὀλοφύρομαι), chiedeva il motivo e, saputolo, gli diceva: "O tu, non ti affliggere, prendi invece un sasso, mettilo al posto (τίθημι) dell'altro e convinciti che sia oro! Come vedo infatti, quello (ὅστε-ἥτε-ὅτε) era niente (per te), che non ne avevi bisogno (χρῄζω)". Il racconto dimostra che nessun bene ha valore se non se ne fa anche uso.
(By Geppetto)