PIANO DI DIFESA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Klimax
INIZIO: Άναστάς δέ πάλιν είπε Ξενοφών: << Ώ άνδρες, òκούσατε ών προσδοκει μοι. Δήλον òτι πορεύεσθαι ήμας δει
FINE: Εì μέν ούν άλλο τις βέλτιον òρα, άλλως έχέτω· εί δέ τις άλλο όρα βέλτιον, λεξάτω>>.
TRADUZIONE
Senofonte aggiunse: «O uomini, mentre parlavamo di salvezza ci è apparso un segno di Zeus salvatore, perciò mi sembra giusto promettere in voto al dio solenni sacrifici non appena giungeremo a un territorio amico per ringraziarlo della salvezza e anche di offrire vittime agli altri dèi secondo i nostri mezzi. Chi è d'accordo», disse, «alzi la mano». La alzarono tutti. Quindi formularono il voto e intonarono il peana. Compiuto convenientemente il rito, Senofonte riprese la parola: «Stavo dicendo che abbiamo molte belle speranze di salvezza. Primo, confermiamo i giuramenti divini, su cui i nemici hanno spergiurato violando la tregua contro la parola data. Stando così le cose, è ovvio che gli dèi siano avversi ai nostri nemici e si schierino al nostro fianco. E gli dèi hanno la facoltà di rendere, in un attimo, debole chi è potente e di salvare senza fatica i deboli anche nei momenti più terribili, se così decidono. Intendo poi ricordarvi i pericoli affrontati dai nostri avi, perché sappiate che avete l'obbligo morale di essere forti, e con l'aiuto degli dèi i forti si salvano anche nelle situazioni più tremende. Quando i Persiani e i loro alleati - una schiera sterminata - marciarono contro Atene per cancellarla dalla faccia della terra, gli Ateniesi hanno osato affrontarli e li hanno vinti. Avevano fatto voto ad Artemide di sacrificare tante capre quanti fossero i nemici uccisi, ma non poterono trovarne a sufficienza, per cui decisero di sacrificarne cinquecento all'anno, e il sacrificio si celebra ancora ai nostri giorni. E non basta: quando Serse, in séguito, radunò un esercito sterminato e mosse contro la Grecia, i nostri avi anche in quell'occasione hanno battuto, per terra e per mare, gli avi dei nostri avversari di oggi. Ne sono prova tangibile i trofei che avete visto, ma la testimonianza più alta è la libertà delle città dove siete nati e cresciuti. Nessun uomo è per voi un sovrano, solo di fronte agli dèi vi inchinate. Di gente così nobile voi siete la stirpe. Non voglio certo intendere che li disonoriate; anzi, non sono passati molti giorni da quando, schierati dinnanzi ai discendenti dei loro nemici, li avete sconfitti - e dire che erano ben più numerosi - grazie all'aiuto degli dèi. Prima vi battevate per il trono di Ciro, ma adesso la posta in palio è la vostra salvezza e senza ombra di dubbio. dovete essere molto più forti e arditi. È il momento di mostrare ancor più determinazione davanti ai nemici. Prima non li avevate mai incontrati e vedevate il loro numero smisurato, eppure avete trovato lo stesso il coraggio di marciare contro di loro con la fierezza dei vostri padri. Ora avete avuto la prova che, per quanti siano, non hanno la forza di reggere ai vostri assalti. Perché dunque dovete aver ancora timore di loro?