Le truppe di Agesilao mettono in fuga i Persiani
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro triakonta

Agesilao sapendo che i nemici non avevano più la fanteria, mentre a lui non mancava niente del necessario, ritenne giusto il momento per dare battaglia se potesse. Dunque, dopo aver compiuto sacrifici, subito conduceva la falange contro i cavalieri nemici, mentre ordinò che quelli fra gli opliti che avevano dieci anni di servizio corressero assieme a loro, ai peltasti poi disse di precederli di corsa; ordinò anche ai cavalieri di attaccare, come se lui stesso e tutto l'esercito li seguissero. I nobili dei Persiani accolsero i cavalieri; dopo che contemporaneamente tutte le cose terribili si verificarono contro di loro, si volsero alla fuga e alcuni di loro subito si gettarono nel fiume, gli altri fuggirono. I Greci inseguendo presero anche il loro accampamento. E i peltasti si volsero al saccheggio com'è ovvio, e Agesilao avendo intorno sia tutto ciò che gli era amico sia tutto ciò che gli era ostile mise tutto intorno l'accampamento. Non appena sentì che i nemici erano sconvolti per l'informarsi reciprocamente dell'accaduto subito, marciò contro Sardi.