UN DOLORE DI AGESILAO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Triakonta - pag. 123 n. 1
INIZIO: αγησιλαος αγγελιας μεν ελθουσης
CENTRO: φευ σου ω ελλας οποτε οι νυν τεθωηκοντεσ ικανοι ησαν ζωντες νικαν μαχομενοι
FINE: πολεις αλλα σωφρονιζειν.
TRADUZIONE
Agesilao dopo essergli giunta la notizia che circa diecimila dei nemici erano stati uccisi da otto fra gli spartani nella battaglia a corinto, non avendo detto che era evidente dunque parlò cosi: ahimè, di te o grecia, quando dunque coloro che erano morti erano sufficienti e coloro che vivono combattevano per vincere tutti i barbari. Dicendo eppure gli esuli di corinto che la città fornì loro macchine da guerra. Egli non voleva attaccare dicendo che non bisognava ridurre in schiavitù le città greche ma renderle sagge.