UN PREMIO PER I MIGLIORI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Triakonta
βουλόμενος ὡς βελτίστους καὶ πλείστους ἄγειν μεθ’ ἑαυτοῦ, ἆθλα προὔθηκε ταῖς πόλεσιν, ἥτις ἄριστον στράτευμα πέμποι, καὶ τῶν μισθοφόρων τοῖς λοχαγοῖς, ὅστις εὐοπλότατον λόχον ἔχων συστρατεύοιτο καὶ ὁπλιτῶν καὶ τοξοτῶν καὶ πελταστῶν. προεῖπε δὲ καὶ τοῖς ἱππάρχοις, ὅστις εὐιπποτάτην καὶ εὐοπλοτάτην τάξιν παρέχοιτο, ὡς καὶ τούτοις νικητήριον δώσων. τὴν δὲ κρίσιν ἔφη ποιήσειν, ἐπεὶ διαβαίησαν ἐκ τῆς Ἀσίας εἰς τὴν Εὐρώπην, ἐν Χερρονήσῳ, ὅπως εὖ εἰδείησαν ὅτι τοὺς στρατευομένους δεῖ εὐκρινεῖν. ἦν δὲ τὰ ἆθλα τὰ μὲν πλεῖστα ὅπλα ἐκπεπονημένα εἰς κόσμον καὶ ὁπλιτικὰ καὶ ἱππικά· ἦσαν δὲ καὶ στέφανοι χρυσοῖ· τὰ δὲ πάντα ἆθλα οὐκ ἔλαττον ἐγένοντο ἢ ἀπὸ τεττάρων ταλάντων. τοσούτων μέντοι ἀναλωθέντων, παμπόλλων χρημάτων ὅπλα εἰς τὴν στρατιὰν κατεσκευάσθη. ἐπεὶ δὲ διέβη τὸν Ἑλλήσποντον, κριταὶ κατέστησαν Λακεδαιμονίων μὲν Μένασκος καὶ Ἡριππίδας καὶ Ὄρσιππος, τῶν δὲ συμμάχων εἷς ἀπὸ πόλεως. καὶ Ἀγησίλαος μέν, ἐπεὶ τὴν κρίσιν ἐποίησεν, ἔχων τὸ στράτευμα ἐπορεύετο τὴν αὐτὴν ὁδὸν ἥνπερ βασιλεὺς ὅτε ἐπὶ τὴν Ἑλλάδα ἐστράτευεν.
TRADUZIONE n. 1
Poiché voleva portare con sé gli uomini migliori e più numerosi che fosse possibile, propose dei premi per la città che inviasse il miglior esercito e per il locago di truppe mercenarie che partecipasse alla* spedizione con la compagnia meglio armata di opliti, di arcieri e di peltasti. Comunicò anche agli ip-parchi che avrebbe premiato chi di loro presentasse lo squadrone di cavalieri meglio addestrato e meglio armato. Dichiarò poi che avrebbe scelto i vincitori solo una volta passati dall'Asia in Europa, nel Chersoneso, perché fosse chiaro che sarebbero stati ammessi alla gara soltanto i partecipanti alla spedizione. Per gli opliti e per i cavalieri i premi consistevano, per la maggior parte, in armi lavorate ad arte; ma v'erano anche delle corone d'oro; complessivamente i premi valevano almeno quattro talenti. Pur essendo tale somma notevole, tuttavia servì a procurare all'esercito un armamento di prim'ordine. Attraversato l'EUesponto, furono nominati giudici Menasco, Erippida e Orsippo per gli Spartani e, per gli alleati, uno per città. Scelti i vincitori, Agesilao si mise in marcia con l'esercito, seguendo la stessa strada fatta dal Re quando invase la Grecia.
traduzione letterale da altro utente
Agesilao, volendo portare con sé i migliori e tantissimi, aveva offerto dei premi per qualunque città inviasse il miglior esercito, e per qualunque locago di mercenari, di opliti, di arcieri e di peltasti compisse la spedizione comune con il plotone meglio equipaggiato.
E proclamò che avrebbe dato un premio a qualunque comandante di cavalleria presentasse uno schieramento abile a cavalcare e ben equipaggiato. Disse che avrebbe fatto una scelta dopo esser andato dall’Asia in Europa, nel Cheronneso. E era i premi per la disciplina chi aveva foggiato le migliori armi oplitiche e della cavalleria; e c’erano anche delle corone d’oro; tutti i premi non erano minori di quattro talenti. Certamente essendo spese tanto grandi somme, all’esercito si fornì delle armi fra le numerosissime ricchezze. Dopo che attraversò l’Ellesponto, i giudici decisero fra i Lacedemoni Menasco, Erippida e Orsippo, che erano fra gli alleati fuori città. E Agesilao, dopo aver scelto, percorreva con l’esercito quella via che aveva percorso il re quando portò guerra alla Grecia.
ancora altra traduzione
gesilao, volendo condurre con sè i migliori e i più grandi, propose premi alle città, q uella che avrebbe mandato l'esercito migliore, e ai comandanti dei mercenari, quello che avendo una truppa ben equipaggiata avrebbe condotto insieme opliti, arceri e scudieri. Annunciò anke ai comandanti della cavalleria, quello che avesse portato la formazione con i più bei cavalli e ben armata, così anche a quello sarebbe stato dato il premio della vittoria. Disse che avrebbe fatto una scelta, dopo che avessero attaversato dall'Asia all'Europa nella Penisola. I premi erano per lo più armi eseguite con cura per la disciplina da soldato o da ippico; c'erano anche corone d'oro; tutti i premi non erano inferiori a quattro talenti. Avendo speso così grandi e abbondanti ricchezze. le armi furono equipaggiate verso l'esercito. Dopo che attraversò l'Ellesponto, i giudici furono tra i Lacedemoni, Menasco, Erippide e Orippo, uno per città tra gli alleati. Agesilao, dopo che fece una schiera, avendo l'esercito percorse questa strada che (aveva percorso) il re -Serse- quando fece una spedizione militare presso la Grecia.