UN SOGNO DI SENOFONTE
Versione greco Senofonte Traduzione libro Triakonta

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Ὁ μὲν δὴ Ξενοφῶν οὕτω θυσάμενος οἷς ἀνεῖλεν ὁ θεὸς ἐξέπλει, καὶ καταλαμβάνει ἐν Σάρδεσι Πρόξενον καὶ Κῦρον μέλλοντας ἤδη ὁρμᾶν τὴν ἄνω ὁδόν, καὶ συνεστάθη Κύρῳ. 9 Προθυμουμένου δὲ τοῦ Προξένου καὶ ὁ Κῦρος συμπρουθυμεῖτο μεῖναι αὐτόν, εἶπε δὲ ὅτι ἐπειδὰν τάχιστα ἡ στρατεία λήξῃ, εὐθὺς ἀποπέμψει αὐτόν. Ἐλέγετο δὲ ὁ στόλος εἶναι εἰς Πισίδας. Ἐστρατεύετο μὲν δὴ οὕτως ἐξαπατηθείς--οὐχ ὑπὸ Προξένου· οὐ γὰρ ᾔδει τὴν ἐπὶ βασιλέα ὁρμὴν οὐδὲ ἄλλος οὐδεὶς τῶν Ἑλλήνων πλὴν Κλεάρχου· ἐπεὶ μέντοι εἰς Κιλικίαν ἦλθον, σαφὲς πᾶσιν ἤδη ἐδόκει εἶναι ὅτι ὁ στόλος εἴη ἐπὶ βασιλέα. Φοβούμενοι δὲ τὴν ὁδὸν καὶ ἄκοντες ὅμως οἱ πολλοὶ δι᾽αἰσχύνην καὶ ἀλλήλων καὶ Κύρου συνηκολούθησαν· ὧν εἷς καὶ Ξενοφῶν ἦν. Ἐπεὶ δὲ ἀπορία ἦν, ἐλυπεῖτο μὲν σὺν τοῖς ἄλλοις καὶ οὐκ ἐδύνατο καθεύδειν· μικρὸν δ᾽ὕπνου λαχὼν εἶδεν ὄναρ. Ἔδοξεν αὐτῷ βροντῆς γενομένης σκηπτὸς πεσεῖν εἰς τὴν πατρᾐαν οἰκίαν, καὶ ἐκ τούτου λάμπεσθαι πᾶσα. ερίφοβος δ᾽εὐθὺς ἀνηγέρθη, καὶ τὸ ὄναρ τῇ μὲν ἔκρινεν ἀγαθόν, ὅτι ἐν πόνοις ὢν καὶ κινδύνοις φῶς μέγα ἐκ Διὸς ἰδεῖν ἔδοξε· τῇ δὲ καὶ ἐφοβεῖτο, ὅτι ἀπὸ Διὸς μὲν βασιλέως τὸ ὄναρ ἐδόκει αὐτῷ εἶναι, κύκλῳ δὲ ἐδόκει λάμπεσθαι τὸ πῦρ, μὴ οὐ δύναιτο ἐκ τῆς χώρας ἐξελθεῖν τῆς βασιλέως, ἀλλ᾽εἴργοιτο πάντοθεν ὑπό τινων ἀποριῶν.

Senofonte a Sardi incontrò Posseno e Ciro, che stavano ormai per intraprendere la marcia verso l'interno, e si unì a Ciro. Poichè Posseno lo desiderava, anche Ciro allora si allineò al desiderio che egli restasse, e Ciro disse che non appena la spedizione fosse finita lo avrebbe rimandato in patria. Si diceva che la spedizione fosse contro Piside. Dunque poiché andarono in Grecia, a tutti sembrava chiaro che la spedizione fosse contro i re. Atterriti dal viaggio e pur controvoglia, tuttavia molti con la determinazione sia reciproca sia di Ciro superarono il confine: certamente c'era con loro anche Senofonte. Poichè erano in difficoltà, Senofonte era afflitto e nn poteva dormire come (facevano) gli altri. Infine, preso sonno, fece un breve sogno. Gli sembrò che, scoppiato un temporale, una folgore cadesse sulla casa paterna e che tutta brillasse per effetto di questa (=della folgore). Pieno di timore, si svegliò subito, ma riteneva che il sogno fosse di buon augurio, poichè, trovandosi in mezzo a guai e a pericoli, gli sembrò di vedere una grande luce provenire da Zeus. Ma poiché gli sembrava che il sogno riguardasse Zeus, e sembrava che il fuoco brillasse in cerchio, temeva temeva di non riuscire più ad allontanarsi dalla regione del re.

traduzione n. 2

Senofonte A Sardi raggiunge Prosseno e Ciro, che erano ormai sul punto di muovere verso l'interno, ed entrò in contatto con Ciro. Dietro pressione di Prosseno, anche Ciro insistette ripetutamente perché Senofonte restasse: non appena terminata la campagna di guerra, l'avrebbe rimandato sùbito in patria. E si parlava di una spedizione contro i Pisidi. Si unì dunque all'impresa, perché tratto così in inganno, ma non certo per colpa di Prosseno, che non sapeva dell'attacco al re, come pure nessun altro dei Greci, a eccezione di Clearco. A dire il vero, quando giunsero in Cilicia, sembrava ormai evidente a tutti che il bersaglio era il re. Atterriti dal viaggio e pur contro voglia, molti comunque seguirono la spedizione, perché provavano vergogna sia di fronte ai compagni sia di fronte a Ciro. Tra quelli c'era anche Senofonte. In quella situazione senza sbocco soffriva insieme agli altri e non riusciva a chiudere occhio. Poi si assopì per qualche istante ed ebbe un sogno: gli sembrò che durante una tempesta un fulmine si abbattesse sulla casa paterna e che questa poi, tutta quanta, mandasse bagliori. Sconvolto, sùbito si svegliò: valutava il sogno fausto per alcuni aspetti, perché in una situazione di gravi travagli e pericoli gli era apparsa la grande luce di Zeus; d'altro canto però era preoccupato, perché il sogno pareva venire da Zeus sovrano e il fuoco sembrava mandare bagliori tutt'attorno, in cerchio, a indicare che non avrebbe trovato nessuna via d'uscita dal territorio del re, ma da ogni lato sarebbe stato trattenuto da qualche ostacolo