Verso Itaca pagina 181 numero 110

Παρα τοις στρατιωταις εγιγνετο μεγιστη ταραχη τε και αφανεια· ... απερχομαι, αρχετω τις αλλος".

Presso i soldati sorgeva grande turbamento ed incertezza; Neone, uno stratega dei Greci, diceva che Senofonte, convincendo tutti gli altri strateghi, aveva in mente ingannando di condurre i soldati al fiume Fasi. Quindi i soldati ascoltando mal sopportavano queste cose e si radunavano ed erano molto spaventati. Quando Senofonte capiva, gli sembrava opportuno al più presto possibile convocare l’adunanza, qualora non si radunassero da sé; ed ordinava all’araldo di convocare l’adunanza. Essi appena udivano l’araldo, si radunavano molto prontamente. Là Senofonte parlava in questo modo: “ Sento o uomini che qualcuno mi discredita presso di voi, o uomini, dicendo che io ingannando sto per condurvi al fiume Fasi. Ma questi sono discorsi di uomini stolti e che sono invidiosi di me, perché io sono stimato da voi. Certo non giustamente mi invidiano; io infatti impedisco qualcuno a loro di parlare se uno tra voi desidera dire una cosa buona o combattere per voi e anche per lui stesso? In che cosa infatti io sono d'ostacolo a qualcuno? Io finisco,  qualcun altro cominci (a parlare)”.