Χρη ουν σκεπτεσθαι τις ο πολιτης εστι επει ο πολιτης αφισβητειται πολλακις. Ου γαρ παντες ομολογουσι τον αυτον ειναι πολιτην ... πολιτην λεγομεν ειναι ταυτης της πολεως. (versione greco da Aristotele)
Bisogna dunque osservare che tipo di cittadino sia (è), poiché il cittadino spesso è oggetto di discussione. Infatti non tutti concordano che un cittadino sia lo stesso, quello che infatti in democrazia è un cittadino spesso nell'oligarchia non è un cittadino. Il cittadino non consiste (non è) nel risiedere in una città, infatti stranieri e schiavi non partecipano all'amministrazione né (lo sono) coloro che hanno diritti così da offrire giustizia ed essere giudicati. Ed infatti sono cittadini i fanciulli così come i vecchi ma a causa dell'età non troppo semplicemente, gli uni sono minorenni, gli altri (sono ormai) ormai privi di forza fisica. Un cittadino è semplicemente chiunque partecipi alla scelta e al governo. Dopo queste cose è chiaro chi è dunque il cittadino. Infatti in quello c'è la facoltà di far parte del consiglio e del giudizio. Per questo noi diciamo che un cittadino è di questa città.
Verso Itaca pagina 212 numero 2