L'onestà è razionale
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Θαυμαζω δ'ει τις οιεται τους ευσεβειαν και την δικαιοσυνην
fine: οιονται βιωσεσθαι τους ταυτη χρωμενους των την πονηριαν προηρημενων
TRADUZIONE
In realtà mi sconcerta chi pensa che gli uomini pietosi e giusti continuino caparbiamente a esserlo aspettandosi di finire peggio dei malvagi, e non perché sanno che gli dèi e gli uomini li favoriranno più degli altri. Per quanto mi riguarda, sono convinto che soltanto loro possiedono i beni veramente desiderabili, mentre gli altri proprietà affatto mutili. A quanto vedo, le persone che scelgono la via dell'ingiustizia e considerano il massimo impossessarsi di beni altrui fanno la fine dei pesci presi all'amo: all'inizio degustano quello che hanno afferrato, ma dopo poco sono guai. Invece gli uomini che vivono nella pietà e nella giustizia sono sereni nel presente e nutrono le più dolci speranze per il futuro. E anche se non va così sempre, tuttavia per lo più è proprio questo quello che succede. E i saggi, dal momento che non riusciamo a distinguere ciò che sempre, nelle diverse occasioni, ci potrà tornare utile, devono decidersi per quello che è vantaggioso nella maggior parte dei casi, e dare l'esempio. Così, ragiona malissimo chi ritiene che la giustizia sia più bella e più gradita agli dèi dell'ingiustizia, ma è convinto altresì che chi la rispetta vive peggio di chi ha scelto l'iniquità.