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Εὖ δ' ἴστε, ὦ Ἀθηναῖοι, ὅτι τὰ μὲν τῶν δημοκρατουμένων σώματα καὶ τὴν πολιτείαν οἱ νόμοι σῴζουσι, τὰ δὲ τῶν τυράννων καὶ ὀλιγαρχικῶν ἀπιστία καὶ ἡ μετὰ τῶν ὅπλων φρουρά. Φυλακτέον δὴ τοῖς μὲν ὀλιγαρχικοῖς καὶ τοῖς τὴν ἄνισον πολιτείαν πολιτευομένοις τοὺς ἐν χειρῶν νόμῳ τὰς πολιτείας καταλύοντας, ἡμῖν δὲ τοῖς τὴν ἴσην καὶ ἔννομον πολιτείαν ἔχουσι τοὺς παρὰ τοὺς νόμους ἢ λέγοντας ἢ βεβιωκότας· ἐντεῦθεν γὰρ ἰσχύσετε, ὅταν εὐνομῆσθε καὶ μὴ καταλύησθε ὑπὸ τῶν παρανομούντων.
Voi sapete bene, o cittadini d'Atene, che in uno stato democratico sono le leggi che tutelano i cittadini e la costituzione, mentre i tiranni e gli oligarchi trovano la loro protezione nel sospetto e nella guardia armata. Gli oligarchi e coloro il cui governo è fondato sull'ineguaglianza devono guardarsi da quelli che con la Legge della forza possono sovvertire l'ordine politico costituito; voi invece, che avete una costituzione basata sull'eguaglianza dei diritti e sulla legalità dovete guardarvi da coloro le cui parole o la cui condotta di vita violano le leggi. Sarete perciò forti, se avrete buone leggi e non vi lascerete abbattere da chi le trasgredisce.
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Ολην την πονερια ηναγκαζομεθα Δημοσθενην υπομενειν αφορητον και βαρυν ανθρωπον·...ετυγχανε δ' ημων νεωτατος ων, ως εφη, Δημοσθενης.
Abbiamo dovuto attendere tutto il percorso Demostene che è un uomo insopportabile e fastidioso; egli deve dire qualcosa di noi che indaghiamo, e di Cimone che dice che temesse di discutere in giudizio Filippo che giungesse tra noi, dichiarava di avere abbondanti fonti di argomenti, e riguardo le cose giuste di quelli che a nome di Anfipoli e dell'inizio della guerra disse che avrebbe raccontato tali cose al punto che avrebbero chiuso la bocca a Filippo (letteralmente con un giuco asciutto) senza fatica, e avrebbero convinto gli Ateniesi che Leostene fosse accolto, che Filippo restituisca Anfipoli agli Ateniesi. Per non dilungarmi esponendo l'arroganza di costui, al più presto giungemmo in Macedonia, ci accordammo fra noi che, quando ci avvicinavamo a Filippo, per prima il più anziano parlava e i rimanenti secondo l'età; si trova per caso il più giovane di noi, come disse, Demostene.
(By Stuurm)
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Τανταλος Διος μεν ην υιος, πλουτω δε και δοξη διαφερων κατωκει της Ασιας περι την νυν ονομαζομενην Παφλαγονιας... αμα ευτεκνον και ατεκνον γενεσθαι.
Tantalo era figlio di Zeus, distinguendosi per ricchezza e saggezza, risiedeva in Asia in quella parte allora chiamata Paflagonia. Per discendenza dal padre Zeus, come si dice, diventa in pieno amico degli dei. Nel tempo siccome umanamente non sentiva felicità anche partecipando (μετέχω) alla tavola comune e ad ogni confidenza, riportava agli uomini cose segrete degli immortali. Per questa colpa fu punito (κολάζω) sia vivendo sia diventando immortale fu ritenuto meritevole (ἀξιόω) di castigo secondo i disegni, destinato a ciò per gli atti di empietà. Quindi nascono il figlio Pelope e la figlia Niobe: questa generA sette figli e ugual numero di figlie che erano di bell'aspetto. Essendo molto orgogliosa per l'elevato numero dei figli, troppo spesso si vantava (καυχάομαι) e diceva di avere migliore fertilità di Latona. Allora, secondo le leggende, Latona che ne era adirata, ordinò ad Apollo di uccidere con le sue frecce i figli di Niobe, ad Artemide le figlie. Obbedendo costoro alla madre (gen. ass.) e nello stesso tempo uccidendo a colpi di freccia i figli di Niobe accadde che subito in un solo momento quella donna fosse contemporaneamente madre fortunata e senza figli.
(By Geppetto)
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Μυριας μεν γαρ ημιν ασχολιας παρεχει το σωμα δια την αναγκαιαν τροφην... και αυτη τη ψυχη θεατεον αυτα τα πραγματα.
Fino a che possediamo il corpo e la nostra anima è mescolata con questo male, non c'è da temere che otteniamo in modo soddisfacente ciò che desideriamo: e sosteniamo che questo è la verità. Infatti il corpo ci procura innumerevoli occupazioni per il necessario nutrimento: ed inoltre, se ci colpiscono delle malattie, ci impediscono la ricerca dell'essere. Esso poi, ci riempie di amori e desideri e fobie e di svariate fantasie e di molta stoltezza, di modo che, come si suol dire, veramente per causa sua non ci è neppure possibile pensare mai niente. E infatti, nient'altro che il corpo e i suoi desideri ci procura le guerre, le discordie e le battaglie: perché le guerre nascono tutte per il possesso di ricchezze, e le ricchezze siamo costrette a procurarcele per il corpo, essendo schiavi della sua cura: e in seguito a queste cose non conduciamo mancanza di tempo per la filosofia, per tutti questi motivi. Ma la cosa peggiore di tutte è che, anche se ci viene da esso un poco di tempo libero e ci dedichiamo a ricercare qualcosa, nelle ricerche, facendosi vivo, di nuovo e dappertutto, arreca confusione e disturbo e ci distrae, tanto che, a causa sua, non riusciamo a riconoscere la verità. Ma in realtà a noi è dimostrato che, se intendiamo mai conoscere qualcosa puramente, dobbiamo distaccarci da esso e guardare con l'anima stessa le cose in sé.
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Ετι δε παις ων ομολογειται φορας μεστος ειναι, και τη μεν φυσει συνετος, τη δε προαιρεσει μεγαλοπραγμων και πολιτικος... και μεγαλην απεργασασθαι.
Essendo ancora fanciullo, si riconosce che è pieno di impeto/ardore, e di natura perspicace, e per sua scelta uomo di grandi imprese e politico. Infatti, trovandosi nei momenti di svago e di ozio dagli studi, non giocava né oziava come la maggior parte dei fanciulli, ma lo si trovava intento a preparare alcuni discorsi e a comporli per sé. E i discorsi erano l'accusa di qualcuno o la difesa dei fanciulli. Per questo il maestro era solito dirgli: 'Tu, o fanciullo, non sarai nulla di piccolo, ma in ogni caso un grande bene o un grande male. E poiché imparava con svogliatezza e senza entusiasmo le educazioni che formavano il carattere o che erano dedicate a qualche piacere e a una grazia liberale, mentre di quelle che riguardavano l'intelligenza o l'azione era evidente che eccelleva oltre la sua età, come affidandosi alla sua natura. Per questo, più tardi, essendo deriso nelle cosiddette occupazioni liberali e raffinate da parte di coloro che credevano di essere stati educati, era costretto a difendersi in modo un po' più brusco, dicendo che non sapeva accordare la lira né maneggiare il salterio, ma che, avendo ricevuto una città piccola e ignota, sarebbe stato capace di renderla illustre e grande.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
A. VERBI
ὢν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di εἰμί (essere).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
ὁμολογεῖται: Indicativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona singolare di ὁμολογέω (ammettere, essere riconosciuto).
Paradigma: ὁμολογέω, ὁμολογήσω, ὡμολόγησα, ὡμολόγηκα, ὡμολόγημαι, ὡμολογήθην.
εἶναι: Infinito Presente Attivo di εἰμί (essere). (Compare due volte, una al futuro)
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
γιγνόμενος: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile singolare di γίγνομαι (divenire, trovarsi).
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -.
ἔπαιζεν: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di παίζω (giocare).
Paradigma: παίζω, παιξοῦμαι / παίξομαι, ἔπαισα, -, πέπαιγμαι, ἐπαίσθην.
ἐρρᾳθύμει: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ῥᾳθυμέω (essere negligente, oziare).
Paradigma: ῥᾳθυμέω, ῥᾳθυμήσω, ἐρρᾳθύμησα, -, -, -.
εὑρίσκετο: Indicativo Imperfetto Medio/Passivo, 3ª persona singolare di εὑρίσκω (trovare; al medio: essere trovato, darsi a).
Paradigma: εὑρίσκω, εὑρήσω, ηὗρον / εὗρον, ηὕρηκα / εὕρηκα, ηὕρημαι / εὕρημαι, ηὑρέθην / εὑρέθην.
μελετῶν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di μελετάω (esercitarsi, studiare).
Paradigma: μελετάω, μελετήσω, ἐμελέτησα, μεμελέτηκα, μεμελέτημαι, ἐμελετήθην.
συνταττόμενος: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile singolare di συντάσσομαι (organizzare per sé, comporre).
Paradigma: συντάσσομαι, συντάξομαι, συνεταξάμην, -, συντέταγμαι, συνετάχθην.
Ήσαν: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona plurale di εἰμί (essere).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
εἰώθει: Indicativo Piuccheperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ἔθω (essere solito). (Con valore di imperfetto).
Paradigma: ἔθω, -, -, εἴωθα, -, -.
λέγειν: Infinito Presente Attivo di λέγω (dire).
Paradigma: λέγω, ἐρῶ / λέξω, εἶπον / ἔλεξα, εἴρηκα, εἴρημαι / λέλεγμαι, ἐρρήθην / ἐλέχθην.
ἔσει: Indicativo Futuro Attivo, 2ª persona singolare di εἰμί (essere).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
παιδεύσεων: Genitivo femminile plurale (delle educazioni).
σπουδαζομένας: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo femminile plurale di σπουδάζω (darsi da fare, curare con interesse; al passivo: essere curato).
Paradigma: σπουδάζω, σπουδάσομαι, ἐσπούδασα, ἐσπούδακα, ἐσπούδασμαι, ἐσπουδάσθην.
ὀκνηρῶς: Avverbio (svogliatamente).
ἐξεμάνθανε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ἐκμανθάνω (imparare a fondo, apprendere).
Paradigma: ἐκμανθάνω, ἐκμαθήσομαι, ἐξεμάθον, ἐκμεμάθηκα, -, -.
λεγομένων: Participio Presente Medio/Passivo, genitivo neutro plurale di λέγω (dire; al passivo: essere detto, trattato).
Paradigma: λέγω, ἐρῶ / λέξω, εἶπον / ἔλεξα, εἴρηκα, εἴρημαι / λέλεγμαι, ἐρρήθην / ἐλέχθην.
δῆλος ἦν: Locuzione (era evidente). ἦν è Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di εἰμί.
ὑπερερῶν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di ὑπερέχω (superare, eccellere).
Paradigma: ὑπερέχω, ὑπερέξω / ὑπερσχήσω, ὑπερέσχον, ὑπερέσχηκα, -, -.
πιστεύων: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di πιστεύω (fidarsi, credere).
Paradigma: πιστεύω, πιστεύσω, ἐπίστευσα, πεπίστευκα, πεπίστευμαι, ἐπιστεύθην.
λεγομέναις: Participio Presente Medio/Passivo, dativo femminile plurale di λέγω (dire; al passivo: essere dette).
Paradigma: λέγω, ἐρῶ / λέξω, εἶπον / ἔλεξα, εἴρηκα, εἴρημαι / λέλεγμαι, ἐρρήθην / ἐλέχθην.
πεπαιδεῦσθαι: Infinito Perfetto Passivo di παιδεύω (educare; al passivo: essere stato educato).
Paradigma: παιδεύω, παιδεύσω, ἐπαίδευσα, πεπαίδευκα, πεπαίδευμαι, ἐπαιδεύθην.
δοκούντων: Participio Presente Attivo, genitivo maschile plurale di δοκέω (sembrare).
Paradigma: δοκέω, δόξω, ἔδοξα, -, δέδογμαι, ἐδόχθην.
χλευαζόμενος: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile singolare di χλευάζω (deridere, schernire).
Paradigma: χλευάζω, χλευάσω, ἐχλεύασα, -, -, ἐχλευάσθην.
ἠναγκάζετο: Indicativo Imperfetto Medio/Passivo, 3ª persona singolare di ἀναγκάζω (costringere; al passivo: essere costretto).
Paradigma: ἀναγκάζω, ἀναγκάσω, ἠνάγκασα, ἠνάγκακα, ἠνάγκασμαι, ἠναγκάσθην.
ἀμύνεσθαι: Infinito Presente Medio di ἀμύνω (difendersi, vendicarsi).
Paradigma: ἀμύνω, ἀμυνῶ, ἤμυνα, -, -, -.
ἁρμόσασθαι: Infinito Aoristo Medio di ἁρμόζω (accordare, adattare).
Paradigma: ἁρμόζω, ἁρμόσω, ἥρμοσα, ἥρμοκα, ἥρμοσμαι, ἡρμόσθην.
μεταχειρίσασθαι: Infinito Aoristo Medio di μεταχειρίζομαι (maneggiare, usare).
Paradigma: μεταχειρίζομαι, μεταχειριοῦμαι, μετεχειρισάμην, -, -, -.
ἐπίσταιτο: Ottativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona singolare di ἐπίσταμαι (sapere, conoscere).
Paradigma: ἐπίσταμαι, ἐπιστήσομαι, -, -, -, ἠπιστήθην.
παραλαβὼν: Participio Aoristo Attivo, nominativo maschile singolare di παραλαμβάνω (prendere in consegna, ricevere).
Paradigma: παραλαμβάνω, παραλήψομαι, παρέλαβον, παραείληφα, παραείλημμαι, παρελήφθην.
ἀπεργάσασθαι: Infinito Aoristo Medio di ἀπεργάζομαι (fare, realizzare).
Paradigma: ἀπεργάζομαι, ἀπεργάσομαι, ἀπηργασάμην, -, ἀπήργασμαι, -.
B. NOMI (Sostantivi propri e comuni):
παῖς: Nominativo maschile singolare (fanciullo, ragazzo). (Compare due volte)
φορᾶς: Genitivo femminile singolare. Nom: φορά, Gen: φορᾶς (impeto, natura ardente).
φύσει: Dativo femminile singolare. Nom: φύσις, Gen: φύσεως (natura).
προαιρέσει: Dativo femminile singolare. Nom: προαίρεσις, Gen: προαιρέσεως (scelta, intenzione, disposizione).
ἀνέσεσι: Dativo femminile plurale. Nom: ἄνεσις, Gen: ἀνέσεως (riposo, svago).
σχολαῖς: Dativo femminile plurale. Nom: σχολή, Gen: σχολῆς (ozio, tempo libero).
μαθημάτων: Genitivo neutro plurale. Nom: μάθημα, Gen: μαθήματος (studi, insegnamenti).
λόγους: Accusativo maschile plurale. Nom: λόγος, Gen: λόγου (discorsi). (Compare due volte)
κατηγορία: Nominativo femminile singolare. Nom: κατηγορία, Gen: κατηγορίας (accusa).
συνηγορία: Nominativo femminile singolare. Nom: συνηγορία, Gen: συνηγορίας (difesa).
παίδων: Genitivo maschile plurale. Nom: παῖς, Gen: παιδός (dei fanciulli).
διδάσκαλος: Nominativo maschile singolare. Nom: διδάσκαλος, Gen: διδασκάλου (maestro).
παιδεύσεων: Genitivo femminile plurale. Nom: παίδευσις, Gen: παιδεύσεως (educazioni).
ἡδονήν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἡδονή, Gen: ἡδονῆς (piacere).
χάριν: Accusativo femminile singolare. Nom: χάρις, Gen: χάριτος (grazia, favore).
σύνεσιν: Accusativo femminile singolare. Nom: σύνεσις, Gen: συνέσεως (intelligenza, comprensione).
πρᾶξιν: Accusativo femminile singolare. Nom: πρᾶξις, Gen: πράξεως (azione).
ἡλικίαν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἡλικία, Gen: ἡλικίας (età).
διατριβαῖς: Dativo femminile plurale. Nom: διατριβή, Gen: διατριβῆς (occupazioni, passatempi).
λύραν: Accusativo femminile singolare. Nom: λύρα, Gen: λύρας (lira).
ψαλτήριον: Accusativo neutro singolare. Nom: ψαλτήριον, Gen: ψαλτηρίου (salterio, strumento a corde).
πόλιν: Accusativo femminile singolare. Nom: πόλις, Gen: πόλεως (città).
C. AGGETTIVI:
μεστός: Nominativo maschile singolare. Nom: μεστός, μεστή, μεστόν (pieno).
συνετός: Nominativo maschile singolare. Nom: συνετός, συνετή, συνετόν (intelligente, sagace).
μεγαλοπράγμων: Nominativo maschile singolare. Nom: μεγαλοπράγμων, μεγαλοπράγμον (ambizioso, amante di grandi imprese).
πολιτικός: Nominativo maschile singolare. Nom: πολιτικός, πολιτική, πολιτικόν (abile nella politica).
πολλοὶ: Nominativo maschile plurale. Nom: πολύς, πολλή, πολύ (molti).
τινὰς: Accusativo maschile plurale. Nom: τις, τι (certi).
τινὸς: Genitivo femminile singolare. Nom: τις, τι (di una certa).
μικρόν: Nominativo neutro singolare. Nom: μικρός, μικρά, μικρόν (piccolo).
μέγα: Nominativo neutro singolare. Nom: μέγας, μεγάλη, μέγα (grande).
ἀγαθὸν: Nominativo neutro singolare. Nom: ἀγαθός, ἀγαθή, ἀγαθόν (buono).
κακόν: Nominativo neutro singolare. Nom: κακός, κακή, κακόν (cattivo).
ἠθοποιοὺς: Accusativo femminile plurale. Nom: ἠθοποιός, ἠθοποιόν (che forma il carattere).
ἐλευθέριον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἐλευθέριος, ἐλευθερία, ἐλευθέριον (liberale, degno di uomo libero).
ὀκνηρῶς: Avverbio (con svogliatezza).
ἀπροθύμως: Avverbio (senza entusiasmo).
δῆλος: Nominativo maschile singolare. Nom: δῆλος, δήλη, δῆλον (evidente).
ἐλευθερίοις: Dativo femminile plurale. Nom: ἐλευθέριος, ἐλευθερία, ἐλευθέριον (liberali, degni di uomo libero).
ἀστείαις: Dativo femminile plurale. Nom: ἀστεῖος, ἀστεία, ἀστεῖον (urbane, eleganti).
φορτικώτερον: Avverbio comparativo (in modo più gravoso/sgradevole).
μικρὰν: Accusativo femminile singolare. Nom: μικρός, μικρά, μικρόν (piccola).
ἄδοξον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἄδοξος, ἄδοξον (ignota, senza gloria).
ἔνδοξον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἔνδοξος, ἔνδοξον (illustre, gloriosa).
μεγάλην: Accusativo femminile singolare. Nom: μέγας, μεγάλη, μέγα (grande).
D. PRONOMI, ARTICOLI E CONGIUNZIONI:
Ἔτι δὲ: Avverbio (ἔτι) particella (δὲ). "E ancora".
ὁ: Articolo determinativo, nominativo maschile singolare (soggetto implicito Temistocle).
τῇ μὲν... τῇ δὲ: Correlazione (da una parte per la... dall'altra per la).
Ἐν γὰρ ταῖς: Locuzione preposizionale (ἐν) particella (γὰρ) articolo determinativo (ταῖς). "Infatti nelle".
καὶ: Congiunzione copulativa (e, anche). (Compare 13 volte)
ἀπὸ τῶν: Locuzione preposizionale (ἀπὸ) articolo determinativo (τῶν). "Dagli".
οὐκ... οὐδ᾽: Congiunzioni negative (non... né).
καθάπερ: Congiunzione comparativa (come).
οἱ: Articolo determinativo, nominativo maschile plurale.
ἀλλ᾽: Congiunzione avversativa (ma).
πρὸς ἑαυτόν: Locuzione preposizionale (πρὸς) pronome riflessivo (ἑαυτόν). "Con sé stesso".
δ᾽ οἱ: Particella (δὲ) articolo determinativo (οἱ).
Ὅθεν: Avverbio di luogo/causa (da dove, perciò). (Compare due volte)
πρὸς αὐτὸν: Locuzione preposizionale (πρὸς) pronome personale (αὐτὸν). "Verso di lui".
ὡς: Congiunzione che introduce il discorso diretto/indiretto (come, che).
σὺ: Pronome personale, 2ª persona singolare. "Tu".
πάντως: Avverbio (certamente).
ἢ: Congiunzione disgiuntiva (o). (Compare due volte)
Ἐπεὶ καὶ: Congiunzione causale (ἐπεὶ) congiunzione (καὶ). "Poiché anche".
τὰς μὲν... τῶν δ᾽: Correlazione (le une da una parte... le altre dall'altra).
πρὸς: Preposizione con accusativo (verso).
τινα: Pronome indefinito, accusativo femminile singolare (un certo).
παρ': Preposizione con accusativo (oltre, contro).
ὡς: Congiunzione/avverbio (come, quasi).
ὑπὸ τῶν: Locuzione preposizionale (ὑπὸ) articolo determinativo (τῶν). "Da parte di".
ὅτι: Congiunzione (che).
οὐκ: Negazione (non).
μὲν... δὲ: Correlazione (da una parte... dall'altra).