Ο Διονυσιος φησι δ' ουν Αμμωνα βασιλευοντα του μερους της λιβυης Ουρανου γημαι θυγατερα την προσαγορευομενην Ρεαν... απ' εκεινων των τοπων απηρτημενην.

Dionisio afferma dunque che Ammone regnando su quella parte della Libia sposò la figlia di Urano nota con il nome di Rea che era sorella di Crono e degli altri Titani. Ma percorrendo il regno vicino ai monti chiamati Cerauni trovò una fanciulla che si distingueva per la sua bellezza di nome Amaltea. Innamoratosi, giacque con lei e generò un figlio di una bellezza e di una forza meravigliose e designò Amaltea signora di tutta la contrada vicina, la cui forma era simile a un corno di bue, per la quale ragione fu denominata "corno di Espero"; a causa della buona qualità del terrenoera piena di varie specie di viti e di tutti gli alberi che producono frutti coltivati. Quando però la donna appena citata ricevette il dominio, da lei il paese prese il nome di Corno di Amaltea e perciò gli uomini delle generazioni successive per la suddetta ragione chiamano Corno di Amaltea la terra migliore che abbonda di frutti delle varie specie Ora però Ammone per paura della gelosia di Rea nascose il neonato e trasferì nascosto il bambino in una città, Nisa, ad una grande distanza da quei luoghi