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M. Cato, ortus municipio Tusculo, adulescentulus, priusquam honoribus operam daret, versatus est in Sabinis, ubi herdium habebat. Inde hortatu L. Valerii Flacci, quem in consulatu censuraque habuit collegam, ut M. Perpenna censorius narrare solitus est, Romam demigravit in foroque esse coepit. Consulatum gessit cum L. Valerio Flacco, sorte provinciam nactus Hispaniam citeriorem, exque ea triumphum deportavit. Ibi cum diutius moraretur, P. Scipio Africanus consul iterum, cuius in priore consulatu quaestor fuerat, voluit eum de provincia depellere et ipse ei succedere, neque hoc per senatum efficere potuit, cum quidem Scipio principatum in civitate obtineret, quod tum non potentia, sed iure res publica administrabatur. Qua ex re iratus senatui consulatu peracto privatus in urbe mansit. At Cato, censor cum eodem Flacco factus, severe praefuit ei potestati. Nam et in complures nobiles animadvertit et multas res novas in edictum addidit, qua re luxuria reprimeretur, quae iam tum incipiebat pullulare
TRADUZIONE
Catone, nato nella città, originario di Tuscolo, da giovane, prima di impegnarsi nelle cariche pubbliche soggiornò in Sabina, dove aveva un territorio ereditato. Da lì, essendo stato esortato da L. Valerio Flacco, il quale aveva come collega nel consolato e nella censura, come era solito narrare il console M. Perpenio, si trasferì a Roma e cominciò a stare nel foro. Portò a termine il consolato, con Valerio Flacco, per sorteggio ottenne come provincia la Spagna citeriore, e da quella il trionfo. Poichè indugiava lì piuttosto a lungo, P. Scipione africano connsole per la seconda volta, del quale nel precedente consolato era stato questore (si riferisce a Catone), volle cacciarlo dalla provincia e succedergli lui stesso, e non potè fare questo a causa del Senato, almeno finché Scipione ricopriva la carica dello Stato, poiché allora lo Stato era amministrato non dall'autoritarismo, ma dal diritto. Per tale motivo, adirato con il Senato, avendo concluso il consolato, rimase in città come privato cittadino. Ma Catone, essendo diventato censore con lo stesso Flacco, protese rigorosamente il comando a egli. Infatti punì parecchi nobili e aggiunse molte novità nell'editto, per cui fosse represso l'amore per il lusso che già allora cominciava a pullulare.
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Commune autem animantium omnium est coniunctionis appetitus procreandi causa et cura quaedam eorum, quae procreata sint. Sed inter hominem et beluam hoc maxime interest, quod haec tantum, quantum sensu movetur, ad is solum, quod adest quodque praesens est se accommodat, paulum admodum sentiens praeteritum aut futurum. Homo autem, quod rationis est particeps, per quam consequentia cernit, causas rerum videt earumque praegressus et quasi antecessiones non ignorat, similitudines comparat rebusque praesentibus adiungit atque adnectit futuras, facile totius vitae cursum videt ad eamque degendam praeparat res necessarias
Traduzione
E' poi comune a tutti gli esseri viventi il desiderio dell'accoppiamento per procreare e unaa certa cura per coloro che sono stati procreati. Ma tra l'uomo e la besta vi è in mezzo massimamente che questa è mossa dal senso solo verso ciò che è esistente, percependo davvero pochissimo il passato o il futuro. L'uomo invece, poiché è partecipe della ragione, per la quale egli giudica le conseguenze, vede le cause delle cose e non ignora la loro condizione preesistente. e per così dire le condizioni precedenti, né tantomeno le anticipazioni, compara le somiglianze e le associa alla situazione presente, e annette le cose future, vede facilmente il corso di tutta la vita e prepara le cose necessarie per trascorrerla.
Quelli che s innamorano delle Murene - Versione latino di Plinio il vecchio da In pratica e in teori
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Murenarum vivarium privatim excogitavit ante alios C. Hirrus, qui cenis triumphalibus Caesaris dictatoris sex milia numero murenarum mutua appendit. nam permutare quidem pretio noluit aliave merce. huius villam infra quam modicam | XL| piscinae vendiderunt. Invasit dein singulorum piscium amor. apud Baulos in parte Baiana piscinam habuit Hortensius orator, in qua murenam adeo dilexit, ut exanimatam flesse credatur. in eadem villa Antonia Drusi murenae, quam diligebat, inaures addidit, cuius propter famam nonnulli Baulos videre concupiverunt.
Traduzione
Ideò prima degli altri un vivaio esclusivamente di murene C. Irrio, che per le cene trionfali del dittatore Cesare pesò delle murene come prestito in numero di seimila. Infatti non volle permutare affatto con denaro o altra merce. Vendettero la villa di costui meno che modesta per la piscina a 4 milioni di sesterzi. Dilagò poi l'amore dei singoli pesci. Presso Bauli nella zona di Baia l'oratore Ortensio ebbe una piscina, in cui curò tanto una murena, che si crede averla pianta morta. Nella stessa villa Antonio figlio di Druso mise gli orecchini a una murena, che amava, per la cui fama molti desiderarono visitare Bauli.
VERSIONE ALTERNATIVA DI UN ALTRO UTENTE
C. Irrio più di altri escogitò in privato un vivaio di murene, ed egli per la cena trionfale di Cesare dittatore pesò delle murene a prestito reciprocamente in numero di 600. Infatti non volle cambiare col prezzo o altra merce. Vendettero la villa di costui meno che modesta per la piscina a 4 milioni di sesterzi. Quindi l’amore dei caratteristici pesci si diffuse. L’oratore Ortensio ebbe una vasca presso Bauli in una zona Baiana, nella quale tanto predilesse un murena che si crede avesse pianto quando è morta. Nella medesima villa Antonia di Druso alla murena, che amava, pose gli orecchini, per la cui fama parecchi desiderarono visitare i Bauli.
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Superiorità dei Romani sui Greci Versione di latino di Cicerone LIBRO In pratica e teoria
Testo latino INIZIO: Itaque cum multis ex rebus... FINE: ... vivos atque ita in flumen deici.
Traduzione
Dunque è possibile capire da molte cose che i nostri avi non solo hanno superato le atre nazioni nelle armi, ma anche in prudenza e in saggezza, allora specialmente questo, cioè dal fatto che trovarono una punizione singolare contro gli empi. A questo proposito considerate quanto siano stati superiori in saggezza rispetto a quelli altri che si dice siano stati i più saggi. Si tramanda che la città degli ateniesi, fintanto che ha esercitato un dominio assoluto, sia stata la più saggia; dicono che Solone sia stato il più sapiente di quella città, lui che scrisse le leggi di cui ancora oggi gli ateniesi usano. Quello quando gli veniva chiesto perché non avesse stabilito alcuna pena nei confronti di colui che avesse ucciso il padre, rispose che egli aveva pensato che nessuno lo avrebbe fatto. Si dice che avesse agito saggiamente, avendo stabilito riguardo ciò che prima non era stato commesso e per non sembrare tanto di proibire quanto di rimproverare. Quanto i nostri antenati si sono comportati saggiamente!Questi, capendo che nulla è a tal punto sacro che l'audacia non possa trasgredirlo, escogitarono una punizione singolare contro i parricidi. Disposero che fossero cuciti vivi in un sacco e gettati in un fiume.
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Discorso di Claudio
Versione di latino di Tacito
LIBRO In pratica e teoria
Testo latino
Inizio: Maiores mei, quorum antiquissimus clausus...
Traduzione
I miei antenati, tra i quali il piu importante Claudio, di origine sabina, nello stesso tempo accolto nella città di Roma e nelle famiglie dei patrizi, mi esortano ad adottare uguali decisioni nello stato, trasferendo qui ciò che di straordinario ci sia sato in qualche luogo. Infatti non ignoro che i Giulii sono stati chiamati in senato da Alba, i Cornucani da Carmerio, i Porcii da Tusculo, e per trascurare gli esempi antichi, dall Etruria, dalla Lucania e da tutta l Italia, e che infine la stessa si ampliò fino alle Alpi. Allora abbiamo goduto di una solida pace in case e contro gli stranieri, quando venimmo accolti nella città dei transpadari, essendo stremato l impero venne risollevato, aggiungendo le piu valide province. Cos altro fu di rovina per Spartani e Ateniesi, sebbene fossero forti nelle armi, se non che respingevano i vinti cone stranieri ? O senatori, tutte le cose che ora crediamo vecchissime furono nuove : le magistrature plebee dopo quelle patrizie, quelle latine dopo quelle plebee, quelle degli altri popoli dell italia dopo quelle latine.
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