Ἦν δέ τις οἰκέτης Ἀντωνίῳ πιστὸς Ἔρως ὄνομα. Τοῦτον παρακαλήσας εἰ δεήσειεν ἀνελεῖν αὐτόν, ἀπῄτει τὴν ὑπόσχεσιν. ...ὡς ἐκείνην εἰς τὸν τάφον. (da Plutarco)
Antonio aveva un servitore fedele di nome Eros (dativo di possesso). Antonio gli aveva chiesto di ucciderlo se ci fosse stato bisogno e reclamava la promessa. Costui, dopo aver estratto la spada, la sollevò come per colpirlo, dopo averla rivolta indietro dal volto di Antonio, egli si suicidò. Gettandosi ai suoi piedi, Antonio disse: "Eros, tu mi insegni, non osandolo [fare] io stesso, a fare quello che bisogna fare". E colpitosi al ventre si lasciò cadere sul lettino. La ferita non era mortale. Perciò, quando il flusso del sangue finì, per morire, ebbe bisogno dei presenti per dargli il colpo di grazia. Essi fuggivano dalla camera, gridando il nome di Antonio e dimenandosi, fino a che presso Cleopatra non giungeva lo scriba Diomede: questi era stato chiamato per portarlo (οἰσόμενος φέρω participio futuro) come quella al luogo di sepoltura.
(By Vogue)