Εν ταις Συρακουσαις καλη κορη εστι, η δε ονομαζεται Καλλιροη... την του νεανιου καλλοσυνην και εραται του νεανιου. (Versione greco da Caritone)

A Siracusa c'è una bella fanciulla, ella si chiama Calliroe. I cittadini di Siracusa paragonano (ἐΐσκω) la bellezza di Calliroe a quella delle ninfe e la fama della fanciulla si diffonde (σκεδάννῡμι) dappertutto e vanno a Siracusa non solo i giovani dalla Sicilia ma anche dall'Italia. Vogliono vedere la fanciulla ma la fanciulla rimane sempre in casa. A Siracusa c'è anche un bel giovane, si chiama Cherea; le fanciulle vanno spesso in palestra. Vogliono ammirare Cherea. A Siracusa c'è la festa di Afrodite. Calliroe si lascia persuadere dalle altre fanciulle e si reca da casa al tempio di Afrodite. Cherea cammina dalla palestra verso la propria casa. Cherea incontra per caso Calliroe e subito si innamora della fanciulla. Calliroe ammira la bellezza del giovane e si innamora del ragazzo.