Τυρρηνοί, Ρωμαίοις πολεμοῦντες, ποιηαάμενοι συνθήκας όμήρους παρ’ αύτῶν ἳλαβον τάς τῶν εύγενεστατων άνδρῶν θυγαστέιρας παρθένους. Αί δέ όμηρεύουσαι προῆλθον έπί τόν ποταμόν τόν Θύβριν λουσόμεναι·...Πορσίνας δέ, ό βασιλείς Τυρρηνων, τάς παρθένους πάσας έπαινέσας ‘Ρωμαίοις άπέπεμψεν.

I Romani che avrebbero combattuto con i Tirreni, per fare accordi donarono a questi come ostaggi le figlie vergini degli uomini più nobili; coloro che erano ostaggi si recarono presso il fiume Tevere per lavarsi. Una tra queste Clelia esortò tutte quante a legarsi intorno alle teste le tuniche e attraversare a nuoto il corso del fiume difficile da attraversare per i vortici profondi. Dopo che passarono, i Romani ammirarono il valore e la virilità di queste, le rimandarono ai Tirreni, per custodire la garanzia degli accordi. Porsenna re dei Tirreni interrogava le ragazze, chi era tra queste colei che aveva convinto a fare ciò, Clelia avendo portato via le altre, confessò. Porsenna, avendo ammirato il coraggio della ragazza le donò un cavallo splendidamente ornato e avendo elogiato tutte le vergini, le rinviò ai Romani.

Ulteriore proposta di traduzione

I Tirreni, mentre combattevano contro i Romani, per fare accordi donarono a questi come ostaggi le figlie vergini degli uomini più illustri. Quelle che erano ostaggi si recarono al fiume Tevere per lavarsi. Una di loro, di nome Clelia, esortò tutte quante a legarsi intorno alle teste le tuniche e attraversare a nuoto il corso del fiume difficile da attraversare per i vortici profondi. Dopo che passarono, i Romani ammirarono il loro valore e il coraggio, le rimandarono ai Tirreni, per custodire la garanzia degli accordi. Porsenna re dei Tirreni, dopo aver elogiato tutte le vergini, le rinviò ai Romani.
(By Stuurm)