Φασίν ὂτι Περικλῆς μέλλων λόγον δοῦναι τῶν χρημάτων τό άγάλματος, ὂ κατε-σκεύασεν ό Φειδίας, ήθύμει. Όρῶν οὗν αυτόν ό Αλκιβιάδης παίς ὣν ἢρετο ὂ τι άθυμεῖ. Τοῦ δέ φήσαντος ὂτι «Διά τοῦτο άθυμῶ, ὂπως δώσω λόγον τῶν χρημάτων», εκεῖνος φθάσας εἶπε· «Μᾶλλον σκοπεί ὂπως μή δώσεις». Ό δέ ύπολαμβάνων τόν λόγον εισάγει ψῆφον είς τήν πόλιν κατά Μεγαρέων, άξιῶν αυτούς εΐργεσθαι λιμένων καί αγορᾶς, καί τῶν Αθηναίων θορυβούμενων αύτός έκφεύγει. Τοιαύτη ἧν ή άρχή τοῦ Πελοποννησιακοῦ πολέμου.
Dicono che Pericle stando sul punto di dare il permesso di parlare dei denari della statua quella che Fidia allestì, era scoraggiato. Alcibiade quindi vedendolo pur essendo ragazzo chiedeva cosa inquieta. Avendo egli risposto: "Per questo sono inquieto, in quale modo darò il permesso di parlare dei denari", quello essendosi avvicinato disse "Fa piuttosto attenzione in quale modo non darai il permesso". Egli rispondendo mette al voto riguardo la città contro i Megaresi, ritenendo giusto che essi chiudessero i porti e il commercio e poiché gli Ateniesi facevano clamore egli fugge. Questa era l'origine della guerra del Peloponneso.
(By Stuurm)