Duo genera semper in hac civitate fuerunt eorum qui versari in re publica atque in ea excellentius se gerere studuerunt; quibus ex generibus, alteri («gli uni») populares, alteri («gli altri») optimates appellabantur. Qui ea quae faciebant et quae dicebant multitudini iucunda esse volebant, ii populares erant; qui autem ita se gerebant ut optimi cives sua consilia probarent, optimates habebantur. Isti optimi viri innumerabiles sunt numero; optimates sunt principes senatus, sunt qui eorum sectam («partito») sequuntur, sunt maximorum ordinum homines, quibus patet curia, sunt municipales rusticique Romani sunt qui negotia gerunt, sunt etiam libertini. Numerus, ut dixi, huius generis late et varie diffunditur, sed genus universum breviter circumscribi et definiri potest: omnes optimates sunt qui naturā neque improbi neque furiosi sunt et etiam qui integri sunt et sani. Propositum eorum est bene rem publicam gubernare; quod praestantissimum maximeque optabile omnibus sanis, bonis et beatis est.

Vi furono sempre in questa città due generi di coloro che desiderarono essere coinvolti nello stato e di coloro che desiderarono comportarsi in esso più eccellentemente; tra questi generi, gli uni erano chiamati popolari, gli altri optimates. Quelli che volevano che quelle cose che facevano e quelle cose che dicevano fossero piacevoli per la moltitudine, erano i popolari; quelli che invece si comportavano in modo tale che i loro consigli comprovassero che erano ottimi cittadini, erano considerati optimates. Questi uomini optimates sono innumerevoli per quantità; gli optimates sono le persone più ragguardevoli del senato, sono coloro che seguono il loro partito, sono uomini degli ordini più elevati, a cui appartiene la curia, sono municipali e sono rustici romani che praticano gli affari, sono anche libertini. Il numero, come ho asserito, di questo genere è diffuso largamente e variamente, ma tutto quanto il genere può essere brevemente circoscritto e definito: tutti gli optimates sono coloro che per indole non sono disonesti né furiosi ed anche coloro che sono integri e non corrotti. Il loro proposito è governare bene lo stato; ciò è la cosa più prestante e soprattutto ottimale per tutte le persone incorruttibili e oneste.
(By Maria D. )

Versione tratta da Cicerone