Romae cum spectaculum populo pararetur, multi leones, tigres, elephanti, omnia denique genera ferarum ad urbem comportabantur. Unus leo, forsitan minime invigilatus, a carcere evasit et per via vagabatur. tandem ad viam quandam pervenit, ubi solebat sedere homo qui iam multos annos utroque pede claudus esse putabantur; eo cotidie venitabat ut, cum misericordiam praetereuntium commoveret, aliquot asses perciperet. hic, cum magnus tumultus virorum mulierumque ortus esset, exclamantium leonem adess, cum imbecillitatis simulatae oblitus esset, paenulam reiecit nummosque humi reliquit et in fuga celerrime se coniecit; et tanta vis crurum ei erat, ut ne validi quidem iuvenes fugientem consequi possent. Leonem custodes comprehenderunt, sed claudus ille numquam iterum ibi conspectus est.

Quando si allestisce a Roma uno spettacolo per il popolo, molti leoni, tigri, elefanti, ed insomma tutte le specie di fiere venivano trasportate a Roma. Un leone, probabilmente per nulla sorvegliato, uscì dalla gabbia e vagava per la strada. Alla fine giunse in una via, dove soleva sedersi un uomo che già da molti anni si pensava che fosse zoppo da entrambi i piedi; giungeva ogni giorno allo scopo di prendere alquante monete, suscitando la pietà delle persone che passavano. Costui, essendo sorto un grande tumulto degli uomini e delle donne, vedendo tra coloro che gridavano il leone, dimenticandosi della falsa invalidità, gettò il mantello e lasciò a terra le monete e si diede molto velocemente alla fuga; ed aveva tanta forza nelle gambe, che neppure i giovani forti potevano seguirlo mentre fuggiva. Le guardie catturarono il leone, ma quella persona zoppa non fu mai più vista lì. (by Maria D.)