Neminem prope magnorum virorum optimum et rei publicae utilem filium reliquisse satis claret. Denique plerique aut sine filiis interierunt aut tales filios habuērunt ut melius fuĕrit de vita sine posteritate discedĕre. Et, ut ordiamur a Romulo, hic nullos liberos reliquit, nullos Numa Pompilius, qui utiles possent esse rei publicae. Quid de Camillo, qui Romam a Gallis servavit, dicam? Num sui similes liberos habuit? Quid de Scipione? Quid de Catonibus1 qui magni fuērunt? Quid de Caesare loquar? Quid de Tullio Cicerone, cui melius fuĕrat liberos non habēre? Quid de Augusto, qui ne adoptivum quidem bonum filium habuit, quamvis illi eligendi potestas esset ex omnibus? Falsus est etiam ipse Traianus in suo nepŏte eligendo; quid illi felicius fuisset, si Commodum non reliquisset heredem? Quid melius Severo Septimio evenire potuisset, si Bassianum6 non genuisset? Qui patrem fratremque interemit, qui novercam suam uxorem duxit, qui Papinianum, iuris asylum et doctrinae legalis thesaurum, quod parricidium excusare noluisset, occidit.

E' sufficientemente chiaro che nessuno lasciò un figlio utile allo stato e per lo più migliore rispetto ai grandi uomini. Poi la maggior parte o morì senza figli o ebbe figli tali che sarebbe stato meglio essere morto senza successione. E, per iniziare da Romolo, questi non ebbe alcun figlio, Numa Pompilio nessuno, che potesse essere utile allo stato. Cosa dovrei dire di Camillo, che salvò Roma dai Galli? ebbe forse figli simili a lui? Cosa su Scipione? Cosa sui Catoni che furono grandi? Cosa dovrei dire di Cesare? Cosa di Tullio Cicerone, che sarebbe stato meglio se non avesse avuto figli? Cosa di Augusto, che non ebbe neppure un buon figlio adottivo, anche se aveva il potere di scegliere su tutti? Anche lo stesso Traiano sbagliò nello scegliere suo nipote; che cosa più fortunatamente sarebbe stato per lui, se non avesse lasciato Commodo come erede? che cosa sarebbe potuto accadere di meglio per Severo Settimio, se non avesse generato Bassiano? Colui che uccise il padre ed il fratello, che sposò la propria matrigna, che uccise Papiniano, il diritto d'asilo ed il tesoro della legale dottrina, perché non volle giustificare il parricidio.
(By Maria D.)