Velleius Blaesus ille locuples consularis novissima valetudine conflictabatur: cupiebat mutare testamentum. Regulus, qui speraret aliquid ex novis tabulis, quia nuper captare eum coeperat, medicos hortari, rogare ut quoquo modo spiritum homini prorogarent. Postquam signatum est testamentum, mutat personam, vertit adlocutionem iisdemque medicis: «Quo usque miserum cruciatis? Quid invidetis bona morte, cui dare vitam non potestis?». Moritur Blaesus et, tamquam omnia audisset, Regulo ne tant?lum quidem. Aurelia, ornata femina, signatura testamentum sumpserat pulcherrimas tunicas. Regulus, cum venisset ad signandum, «Rogo – inquit – has mihi leges». Aurelia ludere hominem putabat, cum ille serio instaret; ne multa, coegit mulierem aperire tabulas ac sibi tunicas quas erat induta legare; observavit scribentem, inspexit an scripsisset. Et Aurelia quidem vivit, cum ille istud tamquam morituram coegerit. Et hic legata quasi mereatur accipit.

Velleio Bleso quel ricco consolare di particolarissima salute si tormentava: desiderava mutare il testamento. Regolo, che sperava qualcosa dalle nuove tavolette, perché recentemente aveva iniziato a a cercare di attirarlo, esortò i medici, chiese di prolungare la vita all'uomo. Dopo che fu scritto il testamento, mutò personalità, cambiò discorso e agli stessi medici: "perché torturate fino a questo punto il misero? Perché siete mal disposti per una buona morte, a cui non potreste dare la vita?", Bleso morì e, come se avesse ascoltato ogni cosa, a Regolo non lasciò neppure una piccola cosa. Aurelia, donna elegante, aveva per redigere il testamento bellissime tuniche. Regolo, essendo giunto per redigerlo, disse "domando che tu me le vincoli ", Aurelia riteneva che l'uomo scherzasse, mentre quello se ne stava seriamente; non a lungo, costrinse la donna ad aprire le tavolette e a legare a sé le tuniche che aveva indossato; osservò la scrivente esaminò, se stesse scrivendo. E Aurelia effettivamente visse, mentre lui obbligava questo come se lei stesse per morire. Ed egli accettò i lasciti testamentari come se li avesse guadagnati.
(By Maria D. )

Versione tratta da Plinio il Giovane