Cesare si lascia convincere a non rinviare la seduta del senato
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
In quella (seduta) arrivò Decimo Bruto, soprannominato Albino, che godeva della fiducia di Cesare, tanto che l’aveva iscritto come suo secondo erede nel testamento; e ciò nonostante aderiva alla congiura dell’altro Bruto e di Cassio. Egli temette che, se Cesare rinviava ad un giorno diverso la seduta, si sarebbe scoperta la congiura, e cominciò a deridere gli indovini e a rimproverare Cesare, che avrebbe dato occasione al Senato di accusarlo e calunniarlo: quel rinvio sarebbe sembrato al Consiglio un affronto fatto alla sua dignità, poiché si era riunito dietro un suo ordine ed era ansioso di attribuirgli il titolo di re per tutte le province dell’impero che si trovassero fuori dall’Italia; inoltre gli avrebbe permesso di portare il diadema quando si fosse recato all’estero, come in terra così in mare. Se invece ora, a seduta già iniziata, un tale andava a dire loro di andatersene e tornare un’altra volta, quando a Calpurnia sarebbero capitati dei sogni migliori, cosa non avrebbero detto i suoi nemici?