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Teppisti in azione
Versione greco Demostene traduzione libro kata logon
ὡς δ' ἀνεμείχθημεν, εἷς μὲν αὐτῶν, ἀγνώς τις, Φανοστράτῳ προσπίπτει καὶ κατεῖχεν ἐκεῖνον, Κόνων δ' οὑτοσὶ καὶ ὁ υἱὸς αὐτοῦ καὶ ὁ Ἀνδρομένους υἱὸς ἐμοὶ προσπεσόντες τὸ μὲν πρῶτον ἐξέδυσαν, εἶθ' ὑποσκελίσαντες καὶ ῥάξαντες εἰς τὸν βόρβορον οὕτω διέθηκαν ἐναλλόμενοι καὶ ὑβρίζοντες, ὥστε τὸ μὲν χεῖλος διακόψαι, τοὺς δ' ὀφθαλμοὺς συγκλεῖσαι· οὕτω δὲ κακῶς ἔχοντα κατέλιπον, ὥστε μήτ' ἀναστῆναι μήτε φθέγξασθαι δύνασθαι. κείμενος δ' αὐτῶν ἤκουον πολλὰ καὶ δεινὰ λεγόντων. καὶ τὰ μὲν ἄλλα καὶ βλασφημίαν ἔχει τινὰ καὶ ὀνομάζειν ὀκνήσαιμ' ἂν ἐν ὑμῖν ἔνια, ὃ δὲ τῆς ὕβρεώς ἐστι τῆς τούτου σημεῖον καὶ τεκμήριον τοῦ πᾶν τὸ πρᾶγμ' ὑπὸ τούτου γεγενῆσθαι, τοῦθ' ὑμῖν ἐρῶ· ᾖδε γὰρ τοὺς ἀλεκτρυόνας μιμούμενος τοὺς νενικηκότας, οἱ δὲ κροτεῖν τοῖς ἀγκῶσιν αὐτὸν ἠξίουν ἀντὶ πτερύγων τὰς πλευράς. καὶ μετὰ ταῦτ' ἐγὼ μὲν ἀπεκομίσθην ὑπὸ τῶν παρατυχόντων γυμνός, οὗτοι δ' ᾤχοντο θοἰμάτιον λαβόντες μου. ὡς δ' ἐπὶ τὴν θύραν ἦλθον, κραυγὴ καὶ βοὴ τῆς μητρὸς καὶ τῶν θεραπαινίδων ἦν, καὶ μόγις ποτ' εἰς βαλανεῖον ἐνεγκόντες με καὶ περιπλύναντες ἔδειξαν τοῖς ἰατροῖς
Traduzione libera
Subito uno di costoro s'avventa su Fanostrato e lo afferra nella persona: ma Conone il suo figliolo e quello di Andromene si scagliano sopra di me e dapprima mi spogliano dei miei vestiti poi mi rovesciano e mi trascinano in un pantano e qui mi saltano addosso spingendomi con le ginocchia e straziandomi mi mi tagliano un labbro, mi si riempiono gli occhi di sangue e mi lasciano in un tale stato che io non avevo più ne forze per sollevarmi ne voce per chiedere aiuto. Così disteso nel fango ebbi a sentire le villanie di cui a prova mi caricavano, alcune delle quali sono così sconce che non ho cuore di riferirvele. Vi racconterò solo un tratto che chiaramente dimostra essere Conone stesso autore, istigatore e maestro delle tristezze e ribalderie di costoro. Mentre io giacevo così mal concio, costui si mise ad imitare il canto del gallo vincitore ed intanto i suoi camerati lo aiutavano a battersi i fianchi con il gomito per imitarne lo sbattimento delle ali. Infine si avvicinò gente, questi sparirono con i miei vestiti gli altri che passavano mossi a pietà del mio stato mi raccolsero da terra ed mi portarono fino alla mia casa nudo e sporco di fango e di sangue. Come fui arrivato alla porta mia madre e le fantesche a quello spettacolo emisero un grido che arrivava al cielo: fui subito portato al bagno e dopo che mi ebbero lavato ed asciugato mi posero tra le mani dei medici
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La comunità statale migliore
Aristotele versione greco kata logon
βούλεται δέ γε ἡ πόλις ἐξ ἴσων εἶναι καὶ ὁμοίων ὅτι μάλιστα, τοῦτο δ' ὑπάρχει μάλιστα τοῖς μέσοις. ὥστ' ἀναγκαῖον ἄριστα πολιτεύεσθαι ταύτην τὴν πόλιν ‹ἥ› ἐστιν ἐξ ὧν φαμεν φύσει τὴν σύστασιν εἶναι τῆς πόλεως. καὶ σῴζονται δ' ἐν ταῖς πόλεσιν οὗτοι μάλιστα τῶν πολιτῶν. οὔτε γὰρ αὐτοὶ τῶν ἀλλοτρίων, ὥσπερ οἱ πένητες, ἐπιθυμοῦσιν, οὔτε τῆς τούτων ἕτεροι, καθάπερ τῆς τῶν πλουσίων οἱ πένητες ἐπιθυμοῦσιν· καὶ διὰ τὸ μήτ' ἐπιβουλεύεσθαι μήτ' ἐπιβουλεύειν ἀκινδύνως διάγουσιν. διὰ τοῦτο καλῶς ηὔξατο Φωκυλίδης "πολλὰ μέσοισιν ἄριστα· μέσος θέλω ἐν πόλει εἶναι. " δῆλον ἄρα ὅτι καὶ ἡ κοινωνία ἡ πολιτικὴ ἀρίστη ἡ διὰ τῶν μέσων, καὶ τὰς τοιαύτας ἐνδέχεται εὖ πολιτεύεσθαι πόλεις ἐν αἷς δὴ πολὺ τὸ μέσον καὶ κρεῖττον, μάλιστα μὲν ἀμφοῖν, εἰ δὲ μή, θατέρου μέρους· προστιθέμενον γὰρ ποιεῖ ῥοπὴν καὶ κωλύει γίνεσθαι τὰς ἐναντίας ὑπερβολάς.
Lo stato vuole essere costituito, per quanto è possibile, di elementi uguali e simili, il che succede soprattutto con le persone del ceto medio. Di conseguenza ha necessariamente l'ordinamento migliore lo stato che risulti di quegli elementi dei quali diciamo che è formata per natura la compagine dello stato. E sono questi cittadini che nello stato hanno l'esistenza garantita più di tutti: infatti essi non bramano le altrui cose, come i poveri, né gli altri le loro, come fanno appunto i poveri dei beni dei ricchi, e quindi per non essere essi stessi presi di mira e per non prendere di mira gli altri, vivono al di fuori di ogni pericolo. Per ciò fu saggio il voto di Focilide: “Spesso il meglio è nel mezzo, ed io lì nello stato voglio essere”. E chiaro, dunque, che la comunità statale migliore è quella fondata sul ceto medio e che possono essere bene amministrati quegli stati in cui il ceto medio è numeroso e più potente, possibilmente delle altre due classi, se no, di una delle due, ché in tal caso aggiungendosi a una di queste, fa inclinare la bilancia e impedisce che si producano gli eccessi contrari.
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Le tre forme di governo
versione greco Eschine
traduzione libro Dianoia e kata logon
Ὁμολογοῦνται γὰρ τρεῖς εἶναι πολιτεῖαι παρὰ πᾶσιν ἀνθρώποις, τυραννὶς καὶ ὀλιγαρχία καὶ δημοκρατία· διοικοῦνται δ' αἱ μὲν τυραννίδες καὶ ὀλιγαρχίαι τοῖς τρόποις τῶν ἐφεστηκότων, αἱ δὲ πόλεις αἱ δημοκρατούμεναι τοῖς νόμοις τοῖς κειμένοις. Εὖ δ' ἴστε, ὦ Ἀθηναῖοι, ὅτι τὰ μὲν τῶν δημοκρατουμένων σώματα καὶ τὴν πολιτείαν οἱ νόμοι σῴζουσι, τὰ δὲ τῶν τυράννων καὶ ὀλιγαρχικῶν ἀπιστία καὶ ἡ μετὰ τῶν ὅπλων φρουρά. Φυλακτέον δὴ τοῖς μὲν ὀλιγαρχικοῖς καὶ τοῖς τὴν ἄνισον πολιτείαν πολιτευομένοις τοὺς ἐν χειρῶν νόμῳ τὰς πολιτείας καταλύοντας, ἡμῖν δὲ τοῖς τὴν ἴσην καὶ ἔννομον πολιτείαν ἔχουσι τοὺς παρὰ τοὺς νόμους ἢ λέγοντας ἢ βεβιωκότας· ἐντεῦθεν γὰρ ἰσχύσετε, ὅταν εὐνομῆσθε καὶ μὴ καταλύησθε ὑπὸ τῶν παρανομούντων. Προσήκειν δὲ ἔγωγε νομίζω, ὅταν μὲν νομοθετῶμεν, τοῦθ' ἡμᾶς σκοπεῖν ὅπως καλῶς ἔχοντας καὶ συμφέροντας νόμους τῇ πολιτείᾳ θησόμεθα, ἐπειδὰν δὲ νομοθετήσωμεν, τοῖς νόμοις τοῖς κειμένοις πείθεσθαι, τοὺς δὲ μὴ πειθομένους κολάζειν, εἰ δεῖ τὰ τῆς πόλεως καλῶς ἔχειν.
Opinione generale presso tutti gli uomini è che tre sono le forme di governo: la tirannide, l'oligarchia e la democrazia. Le tirannidi e le oligarchie sono amministrate secondo il capriccio di coloro che stanno a capo, invece gli stati retti a democrazia secondo leggi stabilite. Voi sapete bene, o cittadini d'Atene, che in uno stato democratico sono le leggi che tutelano i cittadini e la costituzione, mentre i tiranni e gli oligarchi trovano la loro protezione nel sospetto e nella guardia armata. Gli oligarchi e coloro il cui governo è fondato sull'ineguaglianza devono guardarsi da quelli che con la Legge della forza possono sovvertire l'ordine politico costituito; voi invece, che avete una costituzione basata sull'eguaglianza dei diritti e sulla legalità dovete guardarvi da coloro le cui parole o la cui condotta di vita violano le leggi. Sarete perciò forti, se avrete buone leggi e non vi lascerete abbattere da chi le trasgredisce. Quando legiferiamo, il dovere che incombe su di noi è, credo, quello di badare se le leggi che facciamo siano buone e utili allo stato
Traduzione numero 2
Si concorda che tre siano le forme di governo presso tutti gli uomini, tirannide, oligarchia e democrazia: le tirannidi e le oligarchie sono governate dai caratteri di coloro che le presiedono, invece, le città rette da governi democratici dalle leggi concordate. Sapete bene, o Ateniesi, che le leggi custodiscono i fondamenti e il governo di quelle che sono governate in modo democratico, invece, sospetto e la guardia con le armi (custodiscono) i fondamenti dei tiranni e degli oligarchi. Dunque, gli oligarchi e quelli che sostengono un governo inequo devono guardarsi da coloro che demoliscono gli stati con azioni violente, invece voi, che avete il governo equo e giusto (dovete guardarvi) da quelli che o parlano o hanno vissuto contro le leggi; sarete infatti forti qualora abbiate buone leggi e non sarete distrutti da coloro che violano le leggi. Io dunque penso che conviene, qualora diamo leggi, che noi osserviamo questo, che stabiliremo leggi che vanno bene e sono utili allo stato, qualora, poi, abbiamo dato leggi, rispettare le leggi stabilite, punire quelli che non le rispettano, se bisogna che gli affari della città stiano bene.
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Gli ateniesi devono compiere il proprio dovere VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro kata logon
Δῆλον γάρ ἐστι τοῖς Ὀλυνθίοις ὅτι νῦν οὐ περὶ δόξης οὐδ' ὑπὲρ μέρους χώρας πολεμοῦσιν, ἀλλ' ἀναστάσεως καὶ ἀνδραποδισμοῦ τῆς πατρίδος, καὶ ἴσασιν ἅ τ' Ἀμφιπολιτῶν ἐποίησε τοὺς παραδόντας αὐτῷ τὴν πόλιν καὶ Πυδναίων τοὺς ὑποδεξαμένους· καὶ ὅλως ἄπιστον, οἶμαι, ταῖς πολιτείαις ἡ τυραννίς, ἄλλως τε κἂν ὅμορον χώραν ἔχωσι. tαῦτ' οὖν ἐγνωκότας ὑμᾶς, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, καὶ τἄλλ' ἃ προσήκει πάντ' ἐνθυμουμένους φημὶ δεῖν ἐθελῆσαι καὶ παροξυνθῆναι καὶ τῷ πολέμῳ προσέχειν εἴπερ ποτὲ καὶ νῦν, χρήματ' εἰσφέροντας προθύμως καὶ αὐτοὺς ἐξιόντας καὶ μηδὲν ἐλλείποντας. Οὐδὲ γὰρ λόγος οὐδὲ σκῆψις ἔθ' ὑμῖν τοῦ μὴ τὰ δέοντα ποιεῖν ἐθέλειν ὑπολείπεται. Νυνὶ γάρ, ὃ πάντες ἐθρύλουν τέως, Ὀλυνθίους ἐκπολεμῶσαι δεῖν Φιλίππῳ, γέγονεν αὐτόματον, καὶ ταῦθ' ὡς ἂν ὑμῖν μάλιστα συμφέροι.
TRADUZIONE
E' chiaro infatti agli abitanti di Olinto che ora essi combattono non per la gloria o per una porzione di territorio ma per evitare la distruzione e la sottomosione della patria. Essi sanno come egli si è comportato con gli abitanti di Anfipoli che gli avevano consegnato lacittà e con gli abitanti di pidna che lo avevano accolto. E in generale io penso, la tirannide è motivo di sospetto per gli stati costituzionali specialmente epr quelli limitrofi. Da parte mia affermo che voi o ateniesi dal momento che siete a conoscenza di questa situazione dovete fare tutte quante le altre filessioni e poi dimostrare volontà sdegno e interesse per la guerra, come mai è successo in passato versando contributi con entusiasmo partecipando personalmente a spedizioni militari e senza tralasciare nulla. Difatti non vi rimane più nessun argomento o pretesto per evitare di combattere il vostro dovere. Ora è accaduto in modo naturale ciò che tutti andavate ripetendo ossia che bisogna spingere gli abitanti di Olinto alla guerra contro Filippo e il fatto si è verificato nel modo più vantaggioso possibile per voi.
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Morte di Antonio versione greco di Cassio Dione
dal libro versioni di greco per il triennio e
dal libro kata logon pg. 353 n 257
Inizio: Επει δε εκεινος σπασαμενος το ξιφος εαυτον κατειργασατο
Fine: ο μεν ενταυθα ουτω και εν τοις της Κλεοπατρας κολποις εναπεθανεν

Appena quello sguainata la spada si uccise, volle che lo emulasse e si ferì, e cadde con la faccia a terra e ai presenti fece credere come fosse morto. Mentre accadeva confusione in quel luogo Cleopadra comprese e volse lo sguardo sopra la tomba; infatti le sue porte una volta che si potevano chiudere non era possibile essere aperte da alcun congegno, la parte superiore davanti la copertura non ancora era stata portata a termine interamente. Di qui dunque dopo essersi sporta alcuni avendola vista gridarono tanto che Antonio udisse; ed egli avendo compreso che vive, si alzò per poter vivere, essendosi sparso per lui molto sangue rinunziò alla salvezza, supplicò i presenti affinché lo portassero presso la tomba e con le cordicelle quelle che conducono in alto le pietre tirassero su per sollevamento. E egli dunque così morì sui seni di Cleopatra.
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