- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 2
LE IDI DI MARZO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
TRADUZIONE
Entrato Cesare, il senato si alzò in piedi in segno di ossequio, gli uni dei seguaci di Bruto si disposero in cerchio dietro alla sua sedia, gli altri gli andarono incontro come per unire le loro preghiere a quelle di Tullio Cimbro, che supplicava per il fratello esiliato, e così lo pregavano tutti insieme seguendolo fino alla sedia. Siccome, sedutosi, cercava di respingere le preghiere e poiché quelli insistevano con maggiore vigore si irritò contro ciascuno, Tullio avendo afferrato la sua toga con entrambe le mani, la tirava giù dal collo: questo atto era il segnale convenuto della congiura. Per primo Casca con un pugnale gli vibrò un colpo alla gola, non mortale né profondo ma, com'è naturale, sconvolto nel principio della grande impresa, giratosi anche Cesare, afferrò e tenne fermo il pugnale. Insieme allora in qualche modo gridarono, il ferito in latino: "Che cosa fai, empissimo Casca?" e il feritore in greco al fratello: "Fratello, portami aiuto".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 2
L'IGNORANZA A BUON MERCATO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
πολλοι δ' εις τοσουτο των πατερων προβαινουσι φιλαργυριας αμα και μισοτεκυιας, ... μεδεμιαν δε ποιεισθαι προνοιαν του λογων επιδεξιων και νομιμων ακουειν;
TRADUZIONE
Molti padri, poi, arrivano a tali eccessi di grettezza e al tempo stesso di disamore nei riguardi dei figli che, pur di non pagare un onorario più alto, scelgono come maestri dei loro ragazzi persone di nessun valore, inseguendo un'ignoranza a buon mercato. Non priva di eleganza, e anzi assai fine, fu la battuta con cui Aristippo si prese gioco di un padre privo di cervello e di cuore. Un tale gli aveva chiesto che compenso volesse per educargli il figlio e sentendosi rispondere: «Mille dracme», «Per Eracle - era sbottato - che esagerazione! Con mille dracme posso comprarmi uno schiavo». «E allora - gli replicò Aristippo - di schiavi ne avrai due: tuo figlio e quello che ti sarai comprato!». Insomma, esiste cosa più assurda dell'abituare i bambini a prendere il cibo con la destra e di sgridarli se allungano la sinistra, e non preoccuparsi poi minimamente di far ascoltare loro «destri» e legittimi insegnamenti?
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 2
MORTE DI CESARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
τοιαύτης δὲ τῆς ἀρχῆς γενομένης, τοὺς μὲν οὐδὲν συνειδότας ἔκπληξις εἶχε καὶ φρίκη πρὸς τὰ δρώμενα, μήτε φεύγειν μήτ’ ἀμύνειν, ἀλλὰ μηδὲ φωνὴν ἐκβάλλειν τολμῶντας. τῶν δὲ παρεσκευασμένων ἐπὶ τὸν φόνον ἑκάστου γυμνὸν ἀποδείξαντος τὸ ξίφος, ἐν κύκλῳ περιεχόμενος, καὶ πρὸς ὅ τι τρέψειε τὴν ὄψιν, πληγαῖς ἀπαντῶν καὶ σιδήρῳ φερομένῳ καὶ κατὰ προσώπου καὶ κατ’ ὀφθαλμῶν, διελαυνόμενος ὥσπερ θηρίον ἐνειλεῖτο ταῖς πάντων χερσίν· ἅπαντας γὰρ ἔδει κατάρξασθαι καὶ γεύσασθαι τοῦ φόνου. διὸ καὶ Βροῦτος αὐτῷ πληγὴν ἐνέβαλε μίαν εἰς τὸν βουβῶνα. λέγεται δ’ ὑπό τινων, ὡς ἄρα πρὸς τοὺς ἄλλους ἀπομαχόμενος καὶ διαφέρων δεῦρο κἀκεῖ τὸ σῶμα καὶ κεκραγώς, ὅτε Βροῦτον εἶδεν ἐσπασμένον τὸ ξίφος, ἐφειλκύσατο κατὰ τῆς κεφαλῆς τὸ ἱμάτιον καὶ παρῆκεν ἑαυτόν, εἴτ’ ἀπὸ τύχης εἴθ’ ὑπὸ τῶν κτεινόντων ἀπωσθεὶς πρὸς τὴν βάσιν ἐφ’ ἧς ὁ Πομπηΐου βέβηκεν ἀνδριάς.
TRADUZIONE
Questo l'inizio. Quelli che nulla sapevano della congiura erano sbigottiti e terrorizzati di fronte a ciò che accadeva, non osavano né fuggire né difenderlo, anzi, rimasero addirittura senza fiato. I congiurati, invece, sguainate le spade, lo circondarono: dovunque volgesse lo sguardo non vedeva che colpi e pugnali, sul volto, sugli occhi, dovunque, talché fuggendo e inseguito come una bestia selvaggia restò impigliato nelle mani di tutti, poiché bisognava che tutti avessero parte in quel rito sacrificale e ne gustassero il sangue. Perciò anche Bruto gli vibrò un colpo, all'altezza dell'inguine, e dicono che^quando Cesare - in queir andare di qua e di là gridando e cercando di difendersi - lo vide estrarre il pugnale si tirò la toga sul capo e si accasciò, vuoi per caso, vuoi perché spinto intenzionalmente dagli assassini, presso la base su cui stava la statua di Pompeo, inondandola di sangue, sicché parve che Pompeo stesso presiedesse alla punizione del suo nemico, disteso ai suoi piedi e agonizzante per il gran numero delle ferite. Si dice che ne abbia ricevute ventitré, e molti anche si ferirono tra loro, tanti erano i colpi indirizzati verso un solo corpo
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 2
RITRATTO MORALE DI ALESSANDRO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
Ἔτι δ’ ὄντος αὐτοῦ παιδὸς ἥ τε σωφροσύνη διεφαίνετο τῷ πρὸς τἆλλα ῥαγδαῖον ὄντα καὶ φερόμενον σφοδρῶς ἐν ταῖς ἡδοναῖς ταῖς περὶ τὸ σῶμα δυσκίνητον εἶναι καὶ μετὰ πολλῆς πρᾳότητος ἅπτεσθαι τῶν τοιούτων, ἥ τε φιλοτιμία παρ’ ἡλικίαν ἐμβριθὲς εἶχε τὸ φρόνημα καὶ μεγαλόψυχον. οὔτε γὰρ ἀπὸ παντὸς οὔτε πᾶσαν ἠγάπα δόξαν, ὡς Φίλιππος λόγου τε δεινότητι σοφιστικῶς καλλωπιζόμενος, καὶ τὰς ἐν Ὀλυμπίᾳ νίκας τῶν ἁρμάτων ἐγχαράττων τοῖς νομίσμασιν, ἀλλὰ καὶ τῶν περὶ αὐτὸν ἀποπειρωμένων, εἰ βούλοιτ’ ἂν Ὀλυμπίασιν ἀγωνίσασθαι στάδιον, ἦν γὰρ ποδώκης, "εἴ γε" ἔφη "βασιλεῖς ἔμελλον ἕξειν ἀνταγωνιστάς".
TRADUZIONE
Già da ragazzo era molto assennato e lo si vedeva dal fatto che pur essendo impetuoso e passionale si controllava nei piaceri del corpo, di cui godeva ma con molta moderazione. Il suo più alto e nobile pensiero era la gloria, per la quale nutriva un desiderio eccessivo per la sua giovane età, ma non si accontentava di una gloria qualsiasi, come Filippo, che si autocelebrava per l'efficacia dei suoi discorsi da sofista o per le incisioni delle sue vittorie olimpiche sulle monete: Alessandro mirava più in alto, e quando i cortigiani, visto ch'era molto veloce, gli chiedevano perché mai non gareggiasse nelle gare di corsa ad Olimpia rispondeva: «Gareggerei soltanto se avessi come avversari dei re»
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 2
RITRATTO DI CATILINA E DEI SUOI COMPAGNI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
οἱ τὰ παρόντα διασεῖσαι καὶ μεταθεῖναι ζητοῦντες ἰδίων ἕνεκα πλεονεξιῶν, οὐ πρὸς τὸ βέλτιστον, Πομπηίου μὲν ἔτι τοῖς βασιλεῦσιν ἐν Πόντῳ καὶ Ἀρμενίᾳ διαπολεμοῦντος, ἐν δὲ τῇ Ῥώμῃ μηδεμιᾶς ὑφεστώσης πρὸς τοὺς νεωτερίζοντας ἀξιομάχου δυνάμεως. Οὗτοι κορυφαῖον εἶχον ἄνδρα τολμητὴν καὶ μεγαλοπράγμονα καὶ ποικίλον τὸ ἦθος, Λεύκιον Κατιλίναν, ὃς αἰτίαν ποτὲ πρὸς ἄλλοις ἀδικήμασι μεγάλοις ἔλαβε παρθένῳ συγγεγονέναι θυγατρί, κτείνας δ’ ἀδελφὸν αὑτοῦ καὶ δίκην ἐπὶ τούτῳ φοβούμενος, ἔπεισε Σύλλαν ὡς ἔτι ζῶντα τὸν ἄνθρωπον ἐν τοῖς ἀποθανουμένοις προγράψαι. Τοῦτον οὖν προστάτην οἱ πονηροὶ λαβόντες, ἄλλας τε πίστεις ἔδοσαν ἀλλήλοις καὶ καταθύσαντες ἄνθρωπον ἐγεύσαντο τῶν σαρκῶν. Διέφθαρτο δ’ ὑπ’ αὐτοῦ πολὺ μέρος τῆς ἐν τῇ πόλει νεότητος
Non mancavano però coloro che desideravano modificare lo stato delle cose non per qualche superiore interesse comune ma per loro fini particolari che speravao di realizzare mentre ancora Pompeo si trovava in oriente a combattere contro i re dell'Armenia e del ponto e a roma non vi era un valido esercito che si comntrapponese ai rivoluzionari. Costoro erano guidati da un uomo audace di idee larghe e di indole versatile che si chiamava Lucio Catilina tra le varie scelleraggini che gli si attribuivano si diceva che avesse violentato la figlia vergine e avesse ucciso suo fratello proprio per quest'ultimo misfatto temendo un processo aveva pregato Silla di inscrivere suo fratello, come se fosse ancora vivo, nelle liste di proscrizione. I congiurati scelsero dunque un capo di questo genere e tra i reciproci pegni di lealtà sacrificarono un uomo e sicibarono delle sue carni. Catilina aveva corrotto gran parte della gioventù cittadina Procurando sempre a ciascuno piaceri, gozzoviglie donne e dando senza risparmio quanto bastava a procurarsi tutto ciò