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DISINTERESSE DEGLI SCIPIONI PER LA RICCHEZZA
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: Λεύκιος μέν Αιμίλιος ὁ Περσέα νικήσας...
Fine: ...ὂμος τό νῦν ειρημένον ὑφ' ημῶν ὁμολογούμενον εὑρήσει παρὰ πᾶσιν ὁ ζητῶν
TRADUZIONE
Lucio Emilio, colui che vinse Perseo, diventato padrone del regno dei Macedoni nel quale oltre ad altri suppellettili e ad una grande quantità di beni fu trovato nel solo erario, più di 6000 talenti di argento e di oro, non solo, non desiderò diventare il testimone oculare, per le altre cose eseguita l'amministrazione per la verità a vantaggio della propria vita non sovrabbondava di mezzi, scarseggiava essendo morto non molto dopo la guerra, naturalmente i figli di Publio Scipione e Quinto Massimo volendo donare alla moglie 25 talenti furono in difficoltà a tal punto che neppure avrebbero osato alla fine se non avessero venduto gli arredamenti e gli schiavi e con questi poi alcuni dei loro beni. Se a qualcuno diffidente sembrerà opportuno ciò che è stato detto sarà più facile ottenere la fiducia di questi, infatti essendo molti in disaccordo con i Romani e soprattutto in questo campo le reciproche rivalità, tuttavia colui che cerca scoprirà ciò che vien detto da noi è ora riconosciuto.
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GLI STORICI HANNO IL DOVERE DI ESSERE IMPARZIALI
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: ουχ ηττον δε των προειρημενων παρωξυνθην επιστησαι τουτω τω πολεμω...
Fine: ...οταν αι των επιτηδευματων αμαρτιαι τουθ'υποδεικνυωσιν
Οὐχ ἧττον δὲ τῶν προειρημένων παρωξύνθην ἐπιστῆσαι τούτῳ τῷ πολέμῳ καὶ διὰ τὸ τοὺς ἐμπειρότατα δοκοῦντας γράφειν ὑπὲρ αὐτοῦ, Φιλῖνον καὶ Φάβιον, μὴ δεόντως ἡμῖν ἀπηγγελκέναι τὴν ἀλήθειαν. ἑκόντας μὲν οὖν ἐψεῦσθαι τοὺς ἄνδρας οὐχ ὑπολαμβάνω, στοχαζόμενος ἐκ τοῦ βίου καὶ τῆς αἱρέσεως αὐτῶν· δοκοῦσι δέ μοι πεπονθέναι τι παραπλήσιον τοῖς ἐρῶσι. διὰ γὰρ τὴν αἵρεσιν καὶ τὴν ὅλην εὔνοιαν Φιλίνῳ μὲν πάντα δοκοῦσιν οἱ Καρχηδόνιοι πεπρᾶχθαι φρονίμως, καλῶς, ἀνδρωδῶς, οἱ δὲ Ῥωμαῖοι τἀναντία, Φαβίῳ δὲ τοὔμπαλιν τούτων. ἐν μὲν οὖν τῷ λοιπῷ βίῳ τὴν τοιαύτην ἐπιείκειαν ἴσως οὐκ ἄν τις ἐκβάλλοι· καὶ γὰρ φιλόφιλον εἶναι δεῖ τὸν ἀγαθὸν ἄνδρα καὶ φιλόπατριν καὶ συμμισεῖν τοῖς φίλοις τοὺς ἐχθροὺς καὶ συναγαπᾶν τοὺς φίλους· ὅταν δὲ τὸ τῆς ἱστορίας ἦθος ἀναλαμβάνῃ τις, ἐπιλαθέσθαι χρὴ πάντων τῶν τοιούτων καὶ πολλάκις μὲν εὐλογεῖν καὶ κοσμεῖν τοῖς μεγίστοις ἐπαίνοις τοὺς ἐχθρούς, ὅταν αἱ πράξεις ἀπαιτῶσι τοῦτο, πολλάκις δ' ἐλέγχειν καὶ ψέγειν ἐπονειδίστως τοὺς ἀναγκαιοτάτους, ὅταν αἱ τῶν ἐπιτηδευμάτων ἁμαρτίαι τοῦθ' ὑποδεικνύωσιν. ὥσπερ γὰρ ζώου τῶν ὄψεων ἀφαιρεθεισῶν ἀχρειοῦται τὸ ὅλον, οὕτως ἐξ ἱστορίας ἀναιρεθείσης τῆς ἀληθείας τὸ καταλειπόμενον αὐτῆς ἀνωφελὲς γίνεται διήγημα. διόπερ οὔτε τῶν φίλων κατηγορεῖν οὔτε τοὺς ἐχθροὺς ἐπαινεῖν ὀκνητέον, οὔτε δὲ τοὺς αὐτοὺς ψέγειν, ποτὲ δ' ἐγκωμιάζειν εὐλαβητέον, ἐπειδὴ τοὺς ἐν πράγμασιν ἀναστρεφομένους οὔτ' εὐστοχεῖν αἰεὶ δυνατὸν οὔθ' ἁμαρτάνειν συνεχῶς εἰκός. ἀποστάντας οὖν τῶν πραττόντων αὐτοῖς τοῖς πραττομένοις ἐφαρμοστέον τὰς πρεπούσας ἀποφάσεις καὶ διαλήψεις ἐν τοῖς ὑπομνήμασιν
TRADUZIONE
Non meno che dai succitati motivi fui spindo a fermar l'attenzione su questa guerra dal fatto che coloro i quali si ritiene ne abbiano scritto con maggior conoscenza, Filino e Fabio non ci hanno riferita convenientemente la verità. Che essi abbiano volontariamente mentito io non credo argomentando dalla vita e dai principi loro, a mi pare sia loro acaduto press'a poco come agli innamorati. Che a Filino per sua inclinazione e piena benevolenza sembra che i Cartainesi abbiano agito in ogni caso con saggezza, onore e valore ed i romani tutto al contrario, ed a Fabio (sembra invece) viceversa. Ora in ogni altro caso della vita questa indulgenza non si potrebbe forse biasimare. Il galantuomo dev'essere amico degli amici e della patria e condividere con gli amici l'odio per i nemici e l'amore per gli amici : ma quando uno assume l'atteggiamento dello storico , bisogna che si dimentichi di tutte le cose di questo genere e che spesso elogi ed esalti con le massime lodi i nemici, quando le circostanze lo richiedano, e spesso biasimi e rimproveri in modo stroncante le (persone) più vicine (a lui), quando gli errori dei (loro) comportamenti lo costringano a ciò
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Utilità politica della religione
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Μεγίστην δέ μοι δοκεῖ διαφορὰν ἔχειν τὸ Ῥωμαίων πολίτευμα πρὸς βέλτιον ἐν τῇ περὶ θεῶν διαλήψει. καί μοι δοκεῖ τὸ παρὰ τοῖς ἄλλοις ἀνθρώποις ὀνειδιζόμενον, τοῦτο συνέχειν τὰ Ῥωμαίων πράγματα, λέγω δὲ τὴν δεισιδαιμονίαν· ἐπὶ τοσοῦτον γὰρ ἐκτετραγῴδηται καὶ παρεισῆκται τοῦτο τὸ μέρος παρ´ αὐτοῖς εἴς τε τοὺς κατ´ ἰδίαν βίους καὶ τὰ κοινὰ τῆς πόλεως ὥστε μὴ καταλιπεῖν ὑπερβολήν. ὃ καὶ δόξειεν ἂν πολλοῖς εἶναι θαυμάσιον. ἐμοί γε μὴν δοκοῦσι τοῦ πλήθους χάριν τοῦτο πεποιηκέναι. εἰ μὲν γὰρ ἦν σοφῶν ἀνδρῶν πολίτευμα συναγαγεῖν, ἴσως οὐδὲν ἦν ἀναγκαῖος ὁ τοιοῦτος τρόπος· ἐπεὶ δὲ πᾶν πλῆθός ἐστιν ἐλαφρὸν καὶ πλῆρες ἐπιθυμιῶν παρανόμων, ὀργῆς ἀλόγου, θυμοῦ βιαίου, λείπεται τοῖς ἀδήλοις φόβοις καὶ τῇ τοιαύτῃ τραγῳδίᾳ τὰ πλήθη συνέχειν. διόπερ οἱ παλαιοὶ δοκοῦσί μοι τὰς περὶ θεῶν ἐννοίας καὶ τὰς ὑπὲρ τῶν ἐν ᾅδου διαλήψεις οὐκ εἰκῇ καὶ ὡς ἔτυχεν εἰς τὰ πλήθη παρεισαγαγεῖν, πολὺ δὲ μᾶλλον οἱ νῦν εἰκῇ καὶ ἀλόγως ἐκβάλλειν αὐτά.
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La genealogia dei Re di Salamina
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Teucro infine, che si era rivelato degno della loro parentela e non inferiore ad alcun altro
dopo aver contribuito alla presa di Troia, giunto a Cipro fondò Salamina, dandole lo stesso nome della sua precedente patria e vi lasciò la famiglia oggi regnate.
Tanta è, dunque, la grandezza dell'eredita fin da principio trasmessa ad Evagora dai suoi antenati. Fondata in questo modo la citta, dapprima vi detennero il potere regale i discendenti di Teucro, ma in un tempo successivo, giunto dalla Fenicia un esule ed entrato nella fiducia del re di allora, acquistò grande potenza, senza però essergliene grato;
anzi, diventato malevolo verso il suo ospite, abile com'era a pretendere sempre di piu, cacciò il suo beneffattore e s'impadronì del trono. Ma diffidando delle sue conseguenze dei suoi atti e volendo consolidare la sua posizione, consegnò la città ai barbari e diede l'intera isola al gran re.
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I giovani devono essere partecipi alle decisioni politiche
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Εἰ μὲν γὰρ ἦν δεδειγμένον ὥστε τοὺς μὲν πρεσβυτέρους περὶ ἁπάντων εἰδέναι τὸ βέλτιστον, τοὺς δὲ νεωτέρους μηδὲ περὶ ἑνὸς ὀρθῶς γιγνώσκειν, καλῶς ἂν εἶχεν ἀπείργειν ἡμᾶς τοῦ συμβουλεύειν· ἐπειδὴ δ' οὐ τῷ πλήθει τῶν ἐτῶν πρὸς τὸ φρονεῖν εὖ διαφέρομεν ἀλλήλων, ἀλλὰ τῇ φύσει καὶ ταῖς ἐπιμελείαις, πῶς οὐκ ἀμφοτέρων χρὴ τῶν ἡλικιῶν πεῖραν λαμβάνειν, ἵν' ἐξ ἁπάντων ὑμῖν ἐξῇ τῶν ῥηθέντων ἑλέσθαι τὰ συμφορώτατα; Θαυμάζω δ' ὅσοι τριήρων μὲν ἡγεῖσθαι καὶ στρατοπέδων ἄρχειν ἀξιοῦσιν ἡμᾶς, ὑπὲρ ὧν μὴ καλῶς βουλευσάμενοι πολλαῖς ἂν συμφοραῖς καὶ μεγίσταις τὴν πόλιν περιβάλλοιμεν, εἰπεῖν δ' ἃ γιγνώσκομεν περὶ ὧν ὑμεῖς μέλλετε κρίνειν οὐκ οἴονται δεῖν ἡμᾶς, ἐν οἷς κατορθώσαντες μὲν ἅπαντας ὑμᾶς ὠφελήσομεν, δια μαρτόντες δὲ τῆς ὑμετέρας γνώμης αὐτοὶ μὲν ἴσως φαυλότεροι δόξομεν εἶναι, τὸ δὲ κοινὸν οὐδὲν ἂν ζημιώσαιμεν. Οὐ μὴν ὡς ἐπιθυμῶν τοῦ λέγειν, οὐδ' ὡς ἄλλως πως παρεσκευασμένος ζῆν ἢ τὸν παρελθόντα χρόνον, οὕτως εἴρηκα περὶ τούτων, ἀλλὰ βουλόμενος ὑμᾶς προτρέψαι μηδεμίαν ἀποδοκιμάζειν τῶν ἡλικιῶν, ἀλλ' ἐν ἁπάσαις ζητεῖν εἴ τίς τι δύναται περὶ τῶν παρόντων πραγμάτων εἰπεῖν ἀγαθόν.
Infatti se è stato dimostrato che i vecchi sanno sempre dove si trova il meglio, mentre i giovani non sono capaci di giudicare correttamente in nessun caso, sarebbe giusto escluderci dal dare consigli; ma dal momento che siamo diversi in saggezza gli uni dagli altri non per il numero degli anni ma per le doti naturali e per le cure che ad esse dedichiamo, perché non mettere alla prova entrambi, i vecchi e i giovani, per avere la possibilità di scegliere, fra tutte le proposte avanzate, quelle più utili?Guardo con meraviglia a quanti ci ritengono degni di condurre triremi e comandare milizie, sulle quali se non decidiamo giustamente, possiamo trascinare la città in molte e grandi sventure, ma non credono (opportuno) che noi diciamo ciò che noi riteniamo sulle cose che voi state per fare rispetto alle quali se avremo successo (=se le indovineremo) aiuteremo tutti voi, differentemente se deluderemo la vostra attesa, forse noi stessi ne scapiteremo in riputazione, ma non potremo arrecare alcun danno al pubblico interesse. Quindi non desiderando parlare né perché mi preparo una vita diversa (lett. in qualche altro modo = ἄλλως πως rispetto al tempo trascorso ( αρελθόντα χρόνον = il tempo trascorso) che ho detto così (εἴρηκα = perfetto di εἴρω)su queste cose, ma poiché voglio esortarvi a non respingere come non idonea nessuna delle età ma a cercare in tutte uno in grado di parlare in modo utile sui fatti presenti.
(By Vogue)