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SONO STATO UN OTTIMO CITTADINO
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Τῶν τοίνυν ἄλλων στρατειῶν καὶ φρουρῶν οὐδεμιᾶς ἀπελείφθην πώποτε, ἀλλὰ πάντα τὸν χρόνον διατετέλεκα μετὰ τῶν πρώτων μὲν τὰς ἐξόδους ποιούμενος, μετὰ τῶν τελευταίων δὲ ἀναχωρῶν. καίτοι χρὴ τοὺς φιλοτίμως καὶ κοσμίως πολιτευομένους ἐκ τῶν τοιούτων σκοπεῖν, ἀλλ᾽ οὐκ εἴ τις κομᾷ, διὰ τοῦτο μισεῖν τὰ μὲν γὰρ τοιαῦτα ἐπιτηδεύματα οὔτε τοὺς ἰδιώτας οὔτε τὸ κοινὸν τῆς πόλεως βλάπτει, ἐκ δὲ τῶν κινδυνεύειν ἐθελόντων πρὸς τοὺς πολε μίους ἅπαντες ὑμεῖς ὠφελεῖσθε. ὥστε οὐκ ἄξιον ἀπ᾽ ὄψεως, ὦ βουλή, οὔτε φιλεῖν οὔτε μισεῖν οὐδένα, ἀλλ᾽ ἐκ τῶν ἔργων σκοπεῖν πολλοὶ μὲν γὰρ μικρὸν διαλεγόμενοι καὶ κο σμίως ἀμπεχόμενοι μεγάλων κακῶν αἴτιοι γεγόνασιν, ἕτεροι δὲ τῶν τοιούτων ἀμελοῦντες πολλὰ κἀγαθὰ ὑμᾶς εἰσιν εἰργασμένοι. ῎Ηδη δέ τινων ᾐσθόμην, ὦ βουλή, καὶ διὰ ταῦτα ἀχθομένων μοι, ὅτι νεώτερος ὢν ἐπεχείρησα λέγειν ἐν τῷ δήμῳ. ἐγὼ δὲ τὸ μὲν πρῶτον ἠναγκάσθην ὑπὲρ τῶν ἐμαυτοῦ πραγμάτων δημηγορῆσαι, ἔπειτα μέντοι καὶ ἐμαυτῷ δοκῶ φιλοτιμότερον διατεθῆναι τοῦ δέοντος, ἅμα μὲν τῶν προγόνων ἐνθυμούμενος, ὅτι οὐδὲν πέπαυνται τὰ τῆς πόλεως πράττοντες, ἅμα δὲ ὑμᾶς ὁρῶν (τὰ γὰρ ἀληθῆ χρὴ λέγειν) τοὺς τοιούτους μόνους ἀξίους νομίζοντας εἶναι ὥστε ὁρῶν ὑμᾶς ταύτην τὴν γνώμην ἔχοντας τίς οὐκ ἂν ἐπαρθείη πράττειν καὶ λέγειν ὑπὲρ τῆς πόλεως.
TRADUZIONE
Non ho mai mancato a una sola delle spedizioni fuori dei fconfini dello Stato o dei servizi sul posto; per tutta la mia vita sono sempre stato nelle prime file al momento di andare in battaglia, e nelle ultime al momento della ritirata. Insomma, è da azioni come queste che devono essere riconosciuti i cittadini disciplinati e desiderosi di far bene, e non si deve certo prendere in odio uno soltanto perché porta i capelli lunghi: queste abitudini personali non danneggiano né i privati né la comunità statale, mentre il coraggio di chi è pronto a rischiare davanti al nemico va a vantaggio di tutti voi! Perciò, consiglieri, non si deve apprezzare o detestare nessuno in base all'aspetto, ma valutarlo soltanto in base alle azioni: molti uomini misurati nel parlare e sobri nel vestire sono stati causa di seri guai, mentre altri, che non si curavano affatto di queste cose, vi hanno reso spesso grandi servigi. Mi sono accorto, consiglieri, che qualcuno è infastidito anche dal fatto che ho cominciato a parlare in assemblea pur essendo ancora molto giovane. Ma, intanto, sono stato costretto a parlare in pubblico dai miei interessi personali, e poi, lo ammetto, ho l'impressione anch'io di essere un pò più ambizioso del dovuto: è perché faccio riferimento all'esempio dei miei antenati, che non hanno mai smesso di fare vita politica, e d'altra parte — diciamo la verità! — vedo che voi considerate degni di stima solo i cittadini di questo tipo; allora, vedendo che voi la pensate a questo modo, chi non si sentirebbe spinto a mettere la sua parola e le sue azioni al servizio della città?
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TERAMENE NON HA SALVATO MA HA ROVINATO ATENE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Ellenion
τιμώμενος δὲ καὶ τῶν μεγίστων ἀξιούμενος, αὐτὸς ἐπαγγειλάμενος σώσειν τὴν πόλιν αὐτὸς ἀπώλεσε, φάσκων πρᾶγμα ηὑρηκέναι μέγα καὶ πολλοῦ ἄξιον. ὑπέσχετο δὲ εἰρήνην ποιήσειν μήτε ὅμηρα δοὺς μήτε τὰ τείχη καθελὼν μήτε τὰς ναῦς παραδούς· ταῦτα δὲ εἰπεῖν μὲνοὐδενὶ ἠθέλησεν, ἐκέλευσε δὲ αὑτῷ πιστεύειν. ὑμεῖς δέ, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πραττούσης μὲν τῆς ἐν Ἀρείῳ πάγῳ βουλῆς σωτήρια, ἀντιλεγόντων δὲ πολλῶν Θηραμένει, εἰδότες δὲ ὅτι οἱ μὲν ἄλλοι ἄνθρωποι τῶν πολεμίων ἕνεκα τἀπόρρητα ποιοῦνται, ἐκεῖνος δ’ ἐν τοῖς αὑτοῦ πολίταις οὐκ ἠθέλησεν εἰπεῖν ταῦθ’ ἃ πρὸς τοὺς πολεμίους ἔμελλεν ἐρεῖν, ὅμως ἐπετρέψατε αὐτῷ πατρίδα καὶ παῖδας καὶ γυναῖκας καὶ ὑμᾶς αὐτούς. ὁ δὲ ὧν μὲν ὑπέσχετο οὐδὲν ἔπραξεν, οὕτως δὲ ἐνετεθύμητο ὡς χρὴ μικρὰν καὶ ἀσθενῆ γενέσθαι τὴν πόλιν, ὥστε περὶ ὧν οὐδεὶς πώποτε οὔτε τῶν πολεμίων ἐμνήσθη οὔτε τῶν πολιτῶν ἤλπισε, ταῦθ’ ὑμᾶς ἔπεισε πρᾶξαι, οὐχ ὑπὸ Λακεδαιμονίων ἀναγκαζόμενος, ἀλλ’ αὐτὸς ἐκείνοις ἐπαγγελλόμενος, τοῦ τε Πειραιῶς τὰ τείχη περιελεῖν καὶ τὴν ὑπάρχουσαν πολιτείαν καταλῦσαι, εὖ εἰδὼς ὅτι, εἰ μὴ πασῶν τῶν ἐλπίδων ἀποστερηθήσεσθε, ταχεῖαν παρ’ αὐτοῦ τὴν τιμωρίαν κομιεῖσθε.
TRADUZIONE
Onorato e ritenuto degno delle massime cariche, dopo aver annunciato che avrebbe salvato la città, in realtà proprio lui ne ha causato la rovina, sostenendo di aver escogitato un espediente eccellente e straordinario. Promise che avrebbe concluso la pace senza dare ostaggi, senza abbattere le mura e senza consegnare le navi: ma non volle rivelare a nessuno questo segreto e chiese di dargli fiducia. Mentre il Consiglio dell'Areopago cercava una via di salvezza, benché molte voci si levassero contro la proposta di Teramene, voi, Ateniesi, pur sapendo che di solito gli altri uomini tengono un segreto per celarlo ai nemici, mentre lui non voleva rivelare tra i suoi concittadini quello che avrebbe poi detto in mezzo agli avversar i, tuttavia gli affidaste la patria, i figli, le mogli e voi stessi. Ma egli non ha mantenuto nulla di ciò che aveva promesso; ed era così radicato il suo proposito di umiliare e indebolire la città, che vi ha convinto a fare ciò che mai nessuno dei nemici aveva richiesto, e che mai nessuno dei cittadini si sarebbe aspettato; e non per imposizione degli Spartani, ma proponendo spontaneamente di abbattere le mura del Pireo e di rovesciare la costituzione vigente. Sapeva bene che, se non foste stati privati di tutte le speranze, non avreste tardato a vendicarvi di lui.
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IL VALORE DEI NOSTRI AVI DI FRONTE AI PERSIANI
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Ellenion
οἱ δ' ἡμέτεροι πρόγονοι οὐ λογισμῷ δόντες τοὺς ἐν τῷ πολέμῳ κινδύνους, ἀλλὰ νομίζοντες τὸν εὐκλεᾶ θάνατον ἀθάνατον περὶ τῶν ἀγαθῶν καταλείπειν λόγον, οὐκ ἐφοβήθησαν τὸ πλῆθος τῶν ἐναντίων, ἀλλὰ τῇ αὑτῶν ἀρετῇ μᾶλλον ἐπίστευσαν. καὶ αἰσχυνόμενοι ὅτι ἦσαν οἱ βάρβαροι αὐτῶν ἐν τῇ χώρᾳ, οὐκ ἀνέμειναν πυθέσθαι οὐδὲ βοηθῆσαι τοὺς συμμάχους, οὐδ' ᾠήθησαν δεῖν ἑτέροις τῆς σωτηρίας χάριν εἰδέναι, ἀλλὰ σφίσιν αὐτοῖς τοὺς ἄλλους Ἕλληνας. ταῦτα μιᾷ γνώμῃ πάντες γνόντες ἀπήντων ὀλίγοι πρὸς πολλούς· ἐνόμιζον γὰρ ἀποθανεῖν μὲν αὐτοῖς μετὰ πάντων προσήκειν, ἀγαθοὺς δ’ εἶναι μετ’ ὀλίγων, καὶ τὰς μὲν ψυχὰς ἀλλοτρίας διὰ τὸν θάνατον κεκτῆσθαι, τὴν δ’ ἐκ τῶν κινδύνων μνήμην ἰδίαν καταλείψειν. ἠξίουν δέ, οὓςμὴ μόνοι νικῷεν, οὐδ’ ἂν μετὰ τῶν συμμάχων δύνασθαι·καὶ ἡττηθέντες μὲν ὀλίγῳ τῶν ἄλλων προαπολεῖσθαι, νικήσαντες δὲ καὶ τοὺς ἄλλους ἐλευθερώσειν.
TRADUZIONE
Ma i nostri antenati, senza stare a ragionare sui pericoli della guerra, ma convinti invece che una morte gloriosa lasci fama immortale dei valorosi, non ebbero paura della moltitudine dei nemici e confidarono piuttosto nel loro valore. Provando vergogna perché i barbari si trovavano nella loro terra, non attesero che gli alleati fossero informati o venissero in loro aiuto e non vollero dover ringraziare altri per la loro salvezza; tutti i Greci invece avrebbero dovuto essere riconoscenti a loro. Con questi sentimenti unanimi in pochi affrontarono un nemico numeroso: la loro idea era che dovevano condividere la morte con molti, ma il valore con pochi e che la vita la possedevano come in prestito, dato il comune destino di morte, mentre il ricordo che avrebbero lasciato di sé per quella lotta sarebbe stato un possesso tutto loro. Erano convinti che un avversario che non avessero saputo vincere da soli non lo avrebbero sconfitto nemmeno con l'aiuto degli alleati; e che, se avessero perso, sarebbero soltanto morti poco prima degli altri, mentre in caso di vittoria avrebbero dato agli altri la libertà.
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I PRETESTI DEI TRENTA TIRANNI PER ARRICCHIRSI
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Ellenion
TRADUZIONE
Dopo che i Trenta, che erano dei poveracci e dei sicofanti, salirono al potere, affermando che era necessario rendere la città libera dai malvagi e che gli altri cittadini si dedicassero alla virtù e alla giustizia e, sebbene dicessero queste cose, non osavano praticarle, come io, avendo parlato prima delle mie e delle vostre vicende cercherò di farvi ricordare. Infatti Teognide e Pisone dicevano, al consiglio dei Trenta, riguardo ai meteci, che alcuni erano malcontenti del modo di governare; sembrava dunque essere un validissimo pretesto per punirli, di fatto per arricchirsi: la città era completamente in miseria, il governo, poi, aveva bisogno di denaro. E convincevano gli ascoltatori senza difficoltà: infatti non tenevano in nessun conto uccidere gli uomini, ma tenevano in gran conto impadronirsi delle ricchezze. Dunque, sembrò loro giusto radunarne dieci, tra questi (anche) due poveracci, per ottenere di fronte agli altri una giustificazione, che queste azioni erano state compiute non per i soldi, ma erano avvenute poiché erano utili allo Stato, come se avessero compiuto qualche altra azione ragionevolmente. Procedevano ad assegnarsi le case: presero anche me mentre avevo a pranzo degli ospiti e, dopo che li ebbero cacciati via, mi consegnarono a Pisone; gli altri, invece, giunti alla fucina, annotavano il numero degli schiavi. Io chiesi a Pisone se mi avrebbe lasciato andare dietro una somma di denaro: quello rispose che lo avrebbe fatto se la somma fosse stata elevata.
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I mercanti di grano sono i nemici della città
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Ellenion
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Inizio: τἀναυτὶα αὐτοῖς και τοῖς ἄλλοις συμφέρει·τότε γάρ πλείστα κερδαίνουσιν, ὅταν. .
Fine: . .σιτοφύλακας ἀποκληροῦτε.
A costoro convengono le cose contrarie rispetto agli altri: infatti allora guadagnano moltissimo, qualora, annunciato un qualche male alla città, vendono il grano a caro prezzo. Vedono le vostre sciagure tanto contenti che alcune le apprendono prima degli altri, altre le inventano loro stessi, (dicendo) o che le navi nel Ponto sono andate disperse o che salpando sono state catturate dagli Spartani o che gli empori sono stati chiusi o che i patti sono sul punto di essere annullati, e sono giunti a tal punto di odio da tramare contro divoi nelle medesime circostanze in cui i nemici (tramano contro di voi). Qualora infatti vi troviate ad aver bisogno di grano in sommo grado, costoro lo arraffano e non lo vogliono vendere, affinché non ci mettiamo a discutere sul prezzo, ma siamo contenti qualora, acquistandolo da loro a qualunque prezzo, ce ne andiamo via. Sicché a volte, (pur) essendoci la pace, siamo assediati da costoro. Da tanto tempo la città ha cognizione della loro malvagità e disonestà che per tutte quante le altre merci avete posto come controllori gli ispettori del mercato, mentre solo per quest'attività eleggete per estrazione dei controllori del grano a parte.
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