Ει εγω εν αγορα λαβων εγχειριδιον λεγοιμι προς σε οτι "Ω Πωλε, μεγα εγ ω δυναμαι εν τηδε τη πολει·εαν γαρ εμοι δοξη τινα τουτωνι των ανθρωπον ων ... το ποιει α δοκει αυτω· η δοκει σοι;

Se infatti io, in una piazza portando un pugnale sotto l'ascella, dicessi a te: «Polo io posso (avere) grande potere in questa città infatti, qualora infatti mi parrà che uno degli uomini che vedi debba morire davvero costui, che parrà a me, morirà; e se mi parrà che a uno di costoro debba essere spaccata la testa, se la ritroverà subito davvero rotta; e se mi parrà poi che il suo vestito debba essere strappato, se lo ritroverà strappato.». Se, allora, mostrassi a te che non (ci) credi il pugnale, probabilmente, allo stesso modo vedendolo, diresti: «Socrate, in questo modo tutti potrebbero grandi cose, perché in questa maniera si potrebbe anche dar fuoco alla casa che vuoi, ai cantieri degli Ateniesi, alle triremi e a tutte le imbarcazioni sia pubbliche sia private ed ad altre cose». Ma non in questo consiste l'avere un grande potere, (ossia ) nel fare ciò che pare. Non ti sembra?