Οἱ δὲ Γαλάται τοῖς μὲν σώμασίν εἰσιν δεινοί, ταῖς δὲ σαρξὶ λευκοί, ταῖς δὲ κόμαις οὐ μόνον ξανθοί εἰσιν, ἀλλὰ καὶ ἐπιτηδεύουσιν διὰ τῆς κατασκευῆς αὔξειν τὴν φυσικὴν ἰδιότητα τῆς χρόας. Τὰς γὰρ τρίχας συνεχῶς... (da Diodoro Siculo)
Traduzione del nostro tutor
I Galati hanno corporature straordinarie con carnagioni chiare, chiome non solo bionde che tengono (ἐπιτηδεύω) accuratamente in ordine per accrescere (αὔξω) la natura distintissima del colore. Infatti dalle tempie raccolgono (ἀνασπάω) costantemente i capelli sul capo in modo che il loro aspetto appaia simile ai Satiri; le chiome sono ingrossate (παχύνω) da parrucche in modo che non si distinguano per nulla dalla criniera dei cavalli. Si radono il mento, si nutrono con moderazione; i nobili radono le guance, lasciano crescere le barbe in modo che le loro bocche restino nascoste. Mangiano seduti non su di un sedile, ma in terra, come giacigli si servono di pelli di lupo o di cane. Presso di loro sono posti (κεῖμαι) altari colmi (γέμω) di fuoco e che hanno urne cinerarie e crateri ripieni di carni. Servono (γεραίρω) gli uomini valorosi con le parti migliori delle carni. Invitano anche gli stranieri ai banchetti, durante il pranzo discutono, chiedono chi sono e di cosa hanno bisogno.
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione (utente studente del forum)
I Galati sono terribili per i corpi, dalla carnagione chiara ("chiari per le carni"), non solo sono biondi di capelli, ma con preparazione si esercitano anche a sviluppare la natura fisica della pelle. Tirano continuamente i capelli dalla fronte sul capo, cosicché il loro aspetto assomigli ("si mostra simile") a (quello dei) Satiri: i capelli si ammassano a causa della strettezza, tanto che non sono per nulla diversi alla chioma dei cavalli. Questi si rasano la barba del mento, quelli si nutrono in modo opportuno: i nobili lisciano le guance, lasciano che le barbe crescano, tanto che le loro bocche vengono coperte. Fanno colazione seduti non su un trono, ma a terra utilizzando come giacigli pelli di lupi o cani. Vicino a loro ci sono (verbo essere sottinteso) dei bracieri pieni di fuoco all'interno che possiedono un'urna cineraria e degli spiedi pieni di carne. Ricompensano gli uomini buoni con le parti migliori delle carni. Chiamano anche gli ospiti ai banchetti, e facevano delle domande dopo il pranzo, chiedono chi siano e di che cosa hanno bisogno.
(Mario100)