Οὕτως Ἀδμήτῳ φίλος ἦν ὁ Ἡρακλῆς ὥστε φαιδρῷ δείπνῳ ἐν τῇ ἡμέρᾳ τῆς τελευτῆς ἀλόχου Ἀλκήστιδος ὑπ' αὐτοῦ ξενίζεσθαι. Σφοδρῶς μὲν γὰρ Ἄδμητος ἐλυπεῖτο διὰ τὸν θάνατον τῆς γυναικός, ...
Eracle era così tanto amico di Admeto da essere ospitato (ξενίζω) da lui in uno splendido convito nel giorno della morte della moglie Alcesti.
Admeto era terribilmente afflitto (λυπέω) per la morte della moglie, tuttavia sopportò la sventura con viso sereno (σκυθρωπός) per ospitare l'amico e malgrado l'avvenimento così doloroso. Prepara allora solo per Eracle un banchetto, nulla dicendogli circa la sventura della casa; ritenne infatti il dovere di ospitalità più importante del proprio lutto. Anche i Feaci appaiono persone ospitali; accolgono Odisseo che è naufrago e bisognoso fino ad accompagnarlo (παρακολουθέω) fino ad Itaca pur sapendo che Poseidone si adirerà con loro.
Invece non ospitale, ma addirittura avverso e veramente misantropo bisogna ritenere il Ciclope Polifemo, così amante del proprio ventre e sprezzante degli ospiti tanto da divorarli come agnelli in modo vergognoso.
(By Geppetto)