Gymnasmata lezioni 2 pagina 63 numero 13

Σοφοκλης ο τραγωδοποιος καταπιων ραγα σταφυλης απεπνιγετο ζησας πεντε και ενενηκοντα ετη. Ουτος επι τελει του βιου εκρινετο παρανοιας υπο Ιοφωντος του υιεος· .... τω ονω ακρατον οινον ροφειν και αποπνιγομενος υπο του γελωτος απεθανεν.

Il tragediografo Sofocle moriva soffocato dopo aver inghiottito un acino d’uva, dopo aver vissuto 95 anni. Questo, essendo stato accusato di insensatezza verso la fine della vita dal figlio Iofonte; il tragediografo lesse Edipo a Colono” ai giudici, così mostrò attraverso il dramma che era sano di mente a tal punto che i giudici lo ammirarono, votando invece come colpevole di pazzia suo figlio. Cratino, poeta/scrittore di commedie, visse fino al 94 anni e, avendo messo in scena verso la fine della vita la Domigiana e avendo vinto, moriva dopo non molto. E Filomane, poeta comico come Cratino, dopo aver vissuto 97 anni giaceva calmo sul letto, dopo aver visto un asino che divorava i fichi che gli erano stati preparati fu mosso al riso (rise), e dopo aver chiamato il servo e aver detto con molto e incessante riso di dare all’asino vino puro da tracannare, soffocato per le risa morì.

Altro tentativo di traduzione by Geppetto

Il poeta tragico Sofocle ingoiando un acino d’uva di un grappolo, soffocava quando aveva 95 anni. Verso la fine della vita egli fu accusato follia dal figlio Iofonte: il poeta tragico lesse ai giudici l’Edipo a Colono, così mostrò tramite il dramma come aveva sana la mente: i giudici ammirarono Sofocle, condannarono suo figlio per pazzia. Cratino, poeta commediografo, visse 97 anni e verso la fine della vita faceva imparare “La damigiana” e portava a termine molto. Anche Filemone poeta comico allo stesso modo di Cratino visse 97 anni, viveva in una bara e se ne stava tranquillo; osservando un asino che mangiava i suoi fichi, scoppiò in una risata: chiamando un servitore con una forte e sonora risata, gli disse di dare da bere all’asino del vino schietto e, soffocandosi per il ridere, morì. (by Geppetto)