Gymnasmata volume 1 pagina 264-265 numero 12

1. Ο Ερμες εις την Ωγυγιαν ως την Καλυψω την νυνφην ινα πειθοι αυτην λυειν τον Λαερτιαδην ...

1) Ermes si muoveva per Ogigia, infatti cercava di persuadere la Ninfa Calipso a lasciare libero il Laertiade. 2) Appena Ermes raggiunge l’isola, va verso la grotta della ninfa. : ella dentro, cantando con voce (ὄψ, ὀπός, ἡ) melodiosa, tesseva stando presso la spola di un telaio d’oro. 3) Lì presso la grotta c’é un grazioso boschetto, recinti per capra e un cipresso dove levavano il canto gli uccelli, gufi (σκώψ - σκωπός) e falchi (ἱέρᾱξ -ᾱκος) e corvi. 4) Dopo che Ermes vedeva (θεάομαι) queste cose, andava verso la grotta e la ninfa lo accoglieva con gioia (ἀσπάζομαι), offriva (παρατίθημι), imbandiva una tavola, mesceva dell’ambrosia. 5) Non appena il messaggero Ermes Argifonte beveva e mangiava, annunciava alla ninfa l’invito del Cronide e diceva: «Gli dei vogliono che tu lasci partire il Laertiade: per lui è destino rivedere (ὁράω, inf. contr. ) gli amici e raggiungere (ἱκνέομαι) la patria». 6) La ninfa rispondendogli diceva: «Siete crudeli, dei, ma l'ordine è di sottostare al Cronide. Io stessa lascio andare il Laertiade». Ermes ritornava nell’Olimpo, mentre la ninfa faceva andar via il Laertiade. 7) Il Laertiade, seduto (κάθημαι) sulla spiaggia e guardando il mare limpido piangeva, dolendosi per il ritorno, perciò la ninfa era incerta. 8) La ninfa diceva: «O infelice, non dolerti: sono io infatti che voglio che tu vada via. Perciò muoviti, porta lontano le grandi navi (δόρυ - δόρατος, τό) in bronzo, e governa l’imbarcazione lucente (in bronzo): io ti do grano e acqua e vino affinché tu tenga lontano la fame, ti procuro delle vesti (εἷμα - ατος, τό) e ti auguro (mando) un vento che ti riporti (ἱκνέομαι) in patria». 9) Il Laertiade prima viene preso da un brivido, poi costringe la ninfa a giurare un ultima promessa. 10) Verso sera la ninfa provava (πειραω) a chiedere al Laertiade di restare con lei e gli offriva l’immortalità, ma il Laertiade era deciso a partire e tendere al ritorno. (by Geppetto)