Il Greco di Campanini pagina 191 numero 51
Οι παλαιοι αθληται εγυμναζοντο οι μεν αχθοφορια, οι δε υπερ δρομου αμιλλη προς ιππους και λαγως, οι δε εκαμπτον σκληρον σιδηρον, ... οι δε εννεα και οπλιτευειν αγαθοι ησαν.
Gli antichi si esercitavano alcuni portando pesi, altri invece con il combattimento della corsa sopra cavalli e lepri. Altri piegavano il ferro resistente, altri sottomettevano i tori, altri i leoni. Tisandro il pugile di Nasso nuotava attorno alle sporgenze dell’isola. In tal modo l'atleta nuotava nel mare e si allenava. I fiumi e le fonti lavavano gli atleti ed alcuni dormivano su pelli altri sull'erba all'aria aperta. Alimenti (cibi) per gli atleti erano le focacce d'orzo, i pani, quelli non cotti e non lievitati. Si nutrivano con pietanze bovine, taurine, caprine, olivo selvatico e oleastri ungevano abbondantemente gli atleti ragion per cui erano esenti da malattie ed invecchiavano tardi. Alcuni gareggiarono per otto olimpiadi, altri per nove ed erano valenti nel prestare servizio sotto le armi/servire come oplita.
Altro tentativo di traduzione by Geppetto
Gli atleti antichi si allenavano chi col sollevamento di pesi, chi con la corsa, chi nella gara di corsa coi cavalli e con le lepri, altri curvavano (κάμπτω) il duro ferro, altri domavano tori e bestie selvatiche. Tisandro, il pugile di Nasso, nuotava intorno al promontorio dell’isola: con questo scopo nuotava in mare e si allenava da atleta. Fiumi e fonti giovavano agli atleti ed alcuni dormivano sulle (καθεύδω) pelli, altri sull’erba sotto il cielo sereno. Alimenti per gli atleti (erano) focacce d’orzo e pani, quelli non cotti né lievitati e si nutrivano (βόσκω) di pietanze di bue e di toro e di capra; oli selvatici e di ulivo ungevano (χρίω) abbondantemente gli atleti, cosa per cui erano esenti da malanni ed invecchiavano tardi; primeggiarono per otto Olimpiadi, alcuni per nove ed erano felici di servire sotto le armi.