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Regnavit Ancus annos quattuor et viginti, cuilibet superiorum regum gloria par. ...et aedis in Capitolio Iovis, quam voverat bello Sabino, fundamenta iacit.
Anco Marzio regnò per ventiquattro anni, e la sua popolarità e non fu seconda a nessuno dei suoi predecessori per capacità e gloria. I suoi figli erono ormai quasi degli uomini; e perciò Tarquinio sollecitava che quanto prima fossero tenuti i comizi dell'assemblea popolare per l'elezione del re. Quando ne fu indetta la convocazione, egli inviò i figli del re ad una battuta di caccia. Allora lo stesso cercò di conseguire una campagna per il trono (il potere regio) e si dice che abbia tenuto un discorso composto ad arte per conciliarsi il favore popolare (dicendo) che lui non chiedeva nulla di nuovo, dato che già due re stranieri avevano regnato a Roma, e che Tazio, era divenuto re non solo provenendo da una terra straniera ma anche nemica, e che Numa, che pure non conosceva affatto Roma e pur non avendo avanzato alcuna candidatura, era stato invitato ad assumere l'incarico. (Dicendo) che lui era emigrato a Roma nella sua prima giovinezza (da giovane) con la moglie e tutti i suoi beni; e che la maggior parte della vita, che gli uomini dedicano ad assolvere i (propri) doveri civili, lui l'aveva trascorsa più a lungo a Roma che nella sua patria natale e che, quanto alla sfera civile e (a quella) militare, guidato da un maestro assolutamente fuori dal comune, e cioè da Anco in persona, aveva appreso il diritto ed i culti religiosi romani. Il popolo romano, dal momento che egli ricordava fatti realmente avvenuti, lo proclamò re con unanine consenso. Il nuovo re desideroso di rafforzare il suo potere non meno che di consolidare la potenza dello Stato, elesse cento (nuovi) senatori, indubitabili sostenitori del re, grazie la cui benevolenza avevano avuto accesso al senato. Dapprima intraprese la guerra contro i Latini e, in quel frangente, espugnò con la forza la città di Apiole, avendo portato via da lì un bottino più consistente di quanto sperava, organizzò i giochi in modo più sontuoso dei precedenti re. Solo in quel momento fu scelto e delimitato lo spazio per il circo che oggi si chiama Circo Massimo. Furono divisi tra senatori e cavalieri dei dei lotti di terra dove edificare dei palchi da utilizzare durante gli spettacoli, che vennero chiamati "fori". Fu lo stesso re che fece costruire attorno al foro anche portici e negozi. E si preparava a dotare Roma di una cerchia muraria in pietra, quando una guerra contro i Sabini interruppe i suoi progetti. E la cosa fu talmente improvvisa da permettere ai nemici di attraversare l'Aniene prima che l'esercito romano fosse in grado di marciare contro di loro e di fermare la loro avanzata. Dapprima si combatté con esito incerto e da entrambe le parti le perdite furono consistenti. Poi, ritornate nell'accampamento le truppe nemiche, fu concessa ai Romani l'opportunità di organizzarsi di nuovo per la guerra. Tarquinio, ritenendo che tra le sueavessero particolari carenze i reparti di cavalleria, li incrementò dello stesso numero di effettivi in maniera tale che nell'esercito romano ci fossero milleottocento cavalieri al posto di novecento. Accresciuto questo settore dell'esercito, di nuovo si scontrano con i Sabini. Ma oltre al fatto che il contingente romano era aumentato di effettivi, si aggiunse anche un astuto espediente: alcuni (soldati) furono mandati a gettare nel fiume dopo averle dato fuoco, una grande quantità di legna, che si trovava sulle sponde dell'Amene; e grazie al vento favorevole, con la legna che bruciava incendiarono il ponte. L'espediente seminò il panico tra i Sabini nel pieno della battaglia e impedì loro la ritirata quando furono messi in fuga; molti uomini, essendo sfuggiti al nemico, trovarono la morte nel fiume stesso. In quel combattimento si distinse soprattutto la cavalleria: collocata ai due fianchi dei reparti, quando ormai il centro, composto di fanti, si stava ritirando, essa attaccò da entrambi i lati con una tale energia che non solo riuscì a frenare le legioni sabine che al momento stavano pressando gli altri Romani in ritirata, ma le mise anche in fuga. I Sabini, con una corsa disordinata si dirigevano verso le alture, ma solo pochi di loro le raggiunsero; la parte più cospicua, come detto in precedenza, fu spinta dalla cavalleria (romana) verso il fiume. Tarquinio, inviato a Roma il bottino ed i prigionieri, si spinse nel territorio sabino alla guida dell'esercito. E lì, i Sabini sbaragliati per la seconda volta, quando ormai la situazione era quasi disperata, chiesero la pace. Ai Sabini fu sottratta Collazia e tutto quel territorio che si trovava al di qua (di Collazia) della città. Egerio (era questo il nipote del re) fu lasciato a presidiare Collazia. I Collatini si arresero con queste parole, infatti è questa la formula della resa: Il re domandò: "Siete proprio voi i legati e i portavoce inviati dal popolo collatino, (che avete l'incarico) con l'incarico di consegnare voi stessi ed il popolo collatino?". "Sì, lo siamo". "E il popolo collatino è forse padrone di se stesso?". "Lo è". "Consegnate dunque voi stessi e il popolo collatino, la città, le campagne, l'acqua, i confini, e tutti gli oggetti sacri e profani all'autorità mia e del popolo romano?". "Sì". "E io accetto". Conclusa la guerra contro i Sabini, Tarquinio ritornò a Roma trionfante. Quindi si scontrò con i Latini; qui in nessuna circostanza arrivò (ad un successo completo) ad uno scontro decisivo, ma soggiogò tutto il (nome) popolo latino accerchiando le città ad una ad una. Dei Latini o (degli alleati latini) dei loro alleati frono conquistate queste città: Cornicolo, Ficulea, Crustumeria, Medullia, Nomento. In seguito fu stipulata la pace. Quindi, con un impegno superiore di quello con cui aveva condotto le guerre, diede inizio alle opere di pace, affinché il popolo in periodo di pace non fosse più inattivo di quanto lo era stato durante la guerra. Infatti si accinge a far cotruire la cerchia muraria in pietra, il cui esordio era stato sconvolto dalla guerra con i Sabini, e fa prosciugare con dei condotti fognarli diretti verso il Tevere, i quartieri più bassi della città situati attorno al foro e le altre valli frapposte tra i colli, e fa gettare sul Campidoglio le fondamenta di un tempio che, durante la guerra coi Sabini, aveva promesso di innalzare in onore di Giove.
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Eo tempore in regia prodigium visu mirabile fuit. Puero dormienti, ... Hic tantus honos quacumque de causa illi habitus credere prohibet eum serva natum esse parvumque ipsum serviisse.
In quel periodo nel palazzo reale si verificò un prodigio notevole a vedersi. Mentre un bimbo di nome Servio Tullio stava dormendo, raccontano che la (sua) testa abbia preso fuoco alla presenza di molti. Allora, essendosi da li verificate grida da parte di molti, i reali furono richiamati e mentre un certo servo portava acqua per spegnere, fu impedito dalla regina che, fatto cesare il chiasso, vietò di muovere il bambino fino a quando non si fosse svegliato da solo. All'improvviso la fiamma venne meno insieme al sonno. Allora, portato in disparte il marito, Tanaquil "Vedi questo fanciullo - disse - che alleviamo con tanto modesta educazione? È bene che tu sappia che costui sarà la luce futura nei nostri momenti bui. Perciò alleviamolo con ogni cura!" Da allora cominciarono a trattare il bambino come un figlio e a erudirlo in quelle discipline che dalle quali le menti sono stimolate alla ricerca di un grande destino. Ciò si realizzò facilmente perché nella volontà degli dei; il ragazzo crebbe veramente di temperamento regale. Né alcuno della gioventù romana, quando si ricercò un genero per Tarquinio, potè paragonarsi con Servio in alcuna disciplina e il re gli diede in sposa sua figlia. Questo così grande onore attribuito a lui per qualsiasi motivo, impedisce di credere che egli era figlio di una schiava e che da piccolo egli stesso aveva fatto il servo.
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Quam cum magis intuerer, "Quaeso" inquit Africanus, "quosque humi defixa tua mens erit? Nonne aspicis quae in tempia veneris?, ,, , Nam ea quae est media et nona, Tellus, neque movetur et infima est et in eam feruntur omnia nutu suo pondera. "
Quando io la fissavo di più, l'Africano (mi) disse: " posso sapere fino a quanto la tua mente sarà fissa sulla terra? Forse non vedi in quali templi sei arrivato? Tutte le cose (dell'universo) sono connesse in 9 orbite, o meglio sfere, delle quali una sola è celeste, l'ultima, che abbraccia tutte le altre, lo stesso dio sommo che tiene insieme e racchiude le altre; in questo sono fissi quegli eterni corsi delle stelle che vengono messi in movimento. A questo sono soggetti i sette che si muovono indietro con moto contrario a quello del cielo. Tra questi possiede l'unico cielo quella che in terra chiamano 'Saturnia'. Poi c'è quel fulgore propizio e salutare al genere umano che è detto 'Giove'; poi quello rosseggiante e orribile che sulla terra chiamate 'Marte'. Quindi il Sole, guida, capo e moderatore delle altre stelle, mente e principio ordinatore del mondo, occupa quasi al di sotto la regione mediana con così tanta grandezza da illuminare e riempire tutte le cose con la sua luce. Seguono costui come compagni l'una orbita di Venere, l'altra di Mercurio, e nell'ultimo si muove la Luna, illuminata dai raggi del sole. Ma sotto non c'è niente, se non mortale e caduco - tranne le anime date al genere degli uomini per dono degli dei; sopra la Luna vi sono tutte le cose eterne. Infatti quella che è al centro e nona, la Terra, non si muove ed è l'ultima e tutti i pesi sono attratti a lei al suo cenno.
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Quae cum intuerer stupens, ut me recepi, "Quid? Hic" inquam "quis est qui complet aures meas tantus et tam dulcis sonus?" "Hic est" inquit ... adversum nequitis eiusque radiis acies vestra senusque vincitur. "
Come mi ripresi, mentre contemplavo stupito disse: "« Cosa? Ma che cosa è questo suono, così intenso e armonioso, che riempie le mie orecchie?». «È il suono», rispose, «che sull'accordo di intervalli regolari, eppure distinti da una razionale proporzione, risulta dalla spinta e dal movimento delle orbite stesse e, equilibrando i toni acuti con i gravi, crea accordi uniformemente variati; del resto, movimenti così grandiosi non potrebbero svolgersi in silenzio e la natura richiede che le due estremità risuonino, di toni gravi l'una, acuti l'altra. Ecco perché l'orbita stellare suprema, la cui rotazione è la più rapida, si muove con suono più acuto e concitato, mentre questa sfera lunare, la più bassa, emette un suono estremamente grave; la Terra infatti, nona, poiché resta immobile, rimane sempre fissa in un'unica sede, racchiudendo in sé il centro dell'universo. Le otto orbite, poi, all'interno delle quali due hanno la stessa velocità, producono sette suoni distinti da intervalli, il cui numero è, possiamo dire, il nodo di tutte le cose; imitandolo, gli uomini esperti di strumenti a corde e di canto si sono aperti la via per ritornare qui, come gli altri che, grazie all'eccellenza dei loro ingegni, durante la loro esistenza terrena hanno coltivato gli studi divini. Le orecchie degli uomini, riempite da questo suono, diventarono sorde. E non vi è nessun senso più deboleo in voi; così come, là dove il Nilo, precipita da monti altissimi nella regione che è chiamata Catadupa, abita un popolo che, per l'intensità del rumore, manca del senso dell'udito. Questo suono è così forte, a causa della velocissima rotazione di tutto l'universo, che le orecchie degli uomini non possono sentirlo, così come non siete in grado di osservare il sole e la vostra acutezza e il senso è vinto dai suoi raggi.
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Livio Lingua latina per se illustrata
Cn. et P. Scipiones in Hispania Hasdrubalem vicerunt et Hispaniam suam fecerunt. Tib. Sempronius Gracchus cos. Campanos cecidit. ...
Gneo e Paolo Scipione vinsero in Spagna Asdrubale e fecero loro (presero) la Spagna. Il console Tiberio Sempronio Gracco sbaragliò i Campani. Il pretore Claudio Marcello sbaragliò e vinse in combattimento l'esercito di Annibale presso Nola, e per primo offrì ai Romani, prostrati da tante sconfitte, una speranza migliore della guerra. Tra Filippo, re di Macedonia, e Annibale fu sancita un'alleanza. L'esercito di Annibale si adagiò tal punto nella mollezza durante lo svernare da essere indebolito nelle forze del corpo e dell'animo. Il proconsole Tiberio Sempronio Gracco combatté con buon esito contro i Cartaginesi presso Benevento, soprattutto grazie all'aiuto dei servi, che ordinò fossero liberi. Il console Claudio Marcello in Sicilia, che era passata quasi interamente ai Cartaginesi, assedia Siracusa. Fu dichiarata guerra a Filippo, re dei Macedoni, il quale, attaccato con una guerra notturna presso Apollonia e messo in fuga, si rifugiò in Macedonia con l'esercito quasi inerme. ] P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. P. Cornelio Scipione, in seguito Africano, fu nominato edile prima dia verne l'età. Capua fu assediata dai consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. Marcello espugnò Siracusa nel terzo anno e si comportò da grand'uomo. In quel tumulto della città presa Archimede, intento alle figure che aveva tracciato nella polvere, fu ucciso. Paolo e Gneo Pompeo riportarono un esito infelice delle tante imprese compiute in Spagna, sbaragliati con tutti gli eserciti nell'ottavo anno da che vi andarono. Annibale pose l'accampamento sopra l'Aniene alla terza pietra miliare dalla città di Roma. Egli stesso cavalcò con duemila cavalieri fino alla stessa porta Capena, per osservare la posizione della città. Capua fu conquistata dai proconsoli Quinto Fulvio e Appio Claudio. I più nobili dei Campani si uccisero con il veleno. Essendo stato il senato dei Campani legato al palo per essere decapitato, il proconsole Quinto Fulvio ripose in seno, prima di leggerle, la lettera inviata dal senato, con cui si ordinava di perdonare e ordinò che si agisse secondo la legge e consumò il supplizio. Mentre nei comizi presso il popolo era chiesto a chi venisse affidato il comando delle Spagne?' e poiché nessuno voleva prenderlo, P. Scipione, figlio di quel P. che era caduto in Spagna, dichiarò che 'ci sarebbe andato', e, mandato per suffragio del popolo e con il consenso di tutti, conquistò Cartagine Nuova, avendo ventiquattro anni I consoli M. Claudio Marcello e Tito Quinzio Crispino, usciti dall'accampamento per esplorare, furono sopraffatti da Annibale con un'imboscata; Marcello fu ucciso, Crispino fuggì. In Spagna Scipione combatté con Asdrubale a Becula e vinse. Asdrubale, che aveva valicato le Alpi con un nuovo esercito, per unirsi ad Annibale, fu massacrato con cinquantaseimila uomini, sotto la guida del console Marco Livio, ma non con minor opera del console Claudio Nerone, il quale, essendosi contrapposto ad Annibale, abbandonato l'accampamento così da ingannare il nemico, partito con un manipolo scelto, aveva circondato Asdrubale P. Scipione in Spagna terminò la guerra con i Cartaginesi nel quattordicesimo anno di quella guerra; e, andato da Terragona in Africa, da Siface, re dei Massili, stipulò un'alleanza con lui. E, fatta amicizia con Massinissa re dei Numidi (che prometteva loro aiuto 'se fosse passato in Africa'), tornò a Roma e fu eletto console. [Dal sommario del libro XXIX: ] Scipione passò in Africa. Siface, presa in matrimonio la figlia di Asdrubale, Gisgone, rinunciò all'amicizia che aveva fatto con Scipione. Scipione all'arrivo di Asdrubale e di Siface, che erano giunti con quasi centomila soldati, costretto a rinunciare all'assedio di Litica, rinforzò i quartieri invernali. Dai censori fu terminato un lustro: furono censiti duecentoquattrodicimila cittadini Scipione in Africa, con l'aiuto di Massinissa, sconfisse in più combattimenti i Cartaginesi e Siface, re della Numidia, e Asdrubale; espugnò due accampamenti dei nemici, nei quali furono uccisi quarantamila uomini con il ferro e con il fuoco. Catturò Siface per mezzo di C. Lelio e Massinissa. Massinissa si innamorò subito di Sofonisba, moglie di Siface, figlia di Asdrubale, fatta prigioniera, e, celebrate le nozze, la ebbe in moglie; rimproverato da le mandò del veleno ed essa, dopo averlo preso, morì. Per le molte vittorie di Scipione avvenne che i Cartaginesi, ridotti alla disperazione, richiamassero Annibale. Magone, ferito in quella guerra che aveva combattuto con i Romani in territorio Insubre, mentre tornava in Africa, richiamato tramite luogotenenti, morì a causa della ferita.