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Οδυσσευς Καλυψοι χαιρειν. Ισθι με, ως τα πρωτα εξεπλευσα παρα σου την χεδιαν κατασκευασαμενος... αποδρας αφιξομαι προς σε.
Ulisse a Calipso salute. Sappi che io in un primo tempo quando sono partito [per mare] da te sulla zattera che io mi ero costruito, feci naufragio, e fui salvato da Leucotoe nel paese dei Feaci; dai quali rimandato a casa, vi trovai molti corteggiatori di mia moglie, che vivevano mollemente sulle nostre cose. Io li uccisi tutti quanti, e infine fui ucciso da Telegono, che mi nacque successivamente da Circe. E ora sono nell'isola dei Beati, pentito assai di aver lasciata la bella vita che conducevo con te, e l'immortalità che tu mi offrivi. Se dunque mi verrà fatto, me ne fuggirò da te ".
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Εν τω Ουολουσκων εθνει, προς ους επολεμουν, η Κοριολανων πολις αξιωμα μεγιστον ειχε...ταις πυλαις και εις την πολιν εισηλασεν.
Presso il popolo dei Vosci, contro i quali si combatteva, aveva grandissima importanza Corioli. Circondatala d'assedio Cominio, i restanti Volsci, accorsero in aiuto da ogni parte avendo intenzione di fare una battaglia di fronte alla città ed assalire i Romani dalle due parti. Quando Cominio andò (ἔπειμι) contro i Volsci che venivano all'assalto dall'esterno, i Coriolani operarono una sortita e combattendo in un primo momento dominarono i Romani e li inseguirono fino al vallo. Allora Marcio a gran voce chiamava [alla lotta] i Romani; ed infatti era spaventoso non solo per la vigoria del braccio, ma anche per il tono della voce e l'atteggiamento del volto. Poichè molti si raccolsero e si schierarono attorno a lui, i nemici intimoriti si ritirarono. Ma egli continuò ad inseguirli, mentre già precipitosamente erano in piena rotta, fino alle porte. Apertosi un varco tra i nemici piombò sulle porte ed entrò nella città
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Επιμενιδης, Κρης το γενος απο Κνωσου, καθεσει της κομης το ειδος παραλλασσων... εμαθε παῥ εκεινου την αληθειαν.
Epimedide, nato a Creta da Cnosso, si sedeva dopo aver deviato la strada del villaggio. Una volta egli inviato dal padre per care una pecora, durante la strada, a mezzogiorno si addormentava in una caverna per 57 anni. Svegliatosi cercava la pecora pensando di aver dormito per poco. Siccome non la trovava, tornava nel campo e siccome trovava tutto cambiato come pure fra l'altro la proprietà, essendo in imbarazzo subito andava in città. E lì entrando (εἴσειμι) nella sua casa si imbatteva con coloro che gli dicevano chi fosse, quando trovato il fratello più giovane, ormai diventato vecchio, conosceva da lui tutta la verità.
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Οι δε Αθηναιοι και οι απο Ιωνιας και Ελλησποντου ξυμμαχοι ηδη αφεστηκοτες απο βασιλεως υπομειναντες Σηστον... τε αυτους μη τειχιζειν. (da Tucidide)
Ma gli Ateniesi e gli alleati della Ionia e dell'Ellesponto che si erano già allontanati dal re, aspettando, assediavano Sesto, che avevano i Medi, e dopo aver trascorso l'inverno e dopo averla abbandonata la prendevano i Barbari e dopo ciò si allontarono dall'Ellesponto, ciascuno secondo la propria città. I beni degli Ateniesi dopo che i barbari furono partiti dalla loro terra subito li riportarono dal luogo dove avevano messo al sicuro i fanciulli e le donne e le suppellettili rimanenti e si accinsero a ricostruire la città e le mura. Erano rimaste in piedi ben poco della cinta muraria ed erano cadute molte case, poche sopravvivevano nelle quali i potenti fra i persiani erano alloggiati. Gli spartani percependo il futuro, mandarono un'ambasceria non ritennero conveniente costruire mura.
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ἄξιόν γε μὴν καὶ ἐντεῦθεν ὑπερβαλλόντως ἄγασθαι αὐτοῦ, ὅστις ἄρχων μὲν παμπόλλων ἐν τῇ ἠπείρῳ... κέρδη μᾶλλον ἢ μετὰ κινδύνων τὰ καλὰ καὶ δίκαια.
Invero anche è cosa giusta in seguito a ciò ammirare straordinariamente chi essendo a capo di numerosissime città sul continente e dominando anche su delle isole, poiché la città gli approntò pure la flotta, aumentando sia in fama che in potenza, e essendo a lui possibile servirsi in ciò che voleva di molti e valorosi uomini e oltre a questo ciò che conta (cioè che) pensando e sperando che avrebbe per primo abbattuto il potere che dominava sulla Grecia tuttavia da nulla di ciò si fece vincere, ma quando gli giunse l'ordine da parte dell'autorità in patria non diversamente che se fosse stato per caso nel luogo di riunione degli efori sono d ifronte ai 5 rendendo molto chiaro che né avrebbe accettato tutta la terra invece della patria né i nuovi amici in cambio dei vecchi né turpi e non rischiosi guadagni piuttosto quanto era buono e giusto con rischi. "
Altro tentativo di traduzione
Invero è anche cosa giusta in seguito a ciò, ammirare in modo straordinario chi essendo a capo di moltissime città sul continente e dominando anche su delle isole, aumentando sia in fama che in potenza ed essendogli possibile servirsi di ciò che voleva di molti e valorosi uomini e oltre a questo ciò che più conta cioè che pensando e sperando che avrebbe per primo abbattuto il potere che dominava sulla Grecia tuttavia da nulla di ciò si fece vincere ma quando gli giunse l'ordine da parte delle autorità in patria non diversamente che fosse stato nel luogo di riunione degli eroi che stanno di fronte ai 5 molto chiaro che ne avrebbe accettato tutta la terra al posto della patria né i suoi amici in cambio dei vecchi, né turpi e non rischiosi guadagni piuttosto che quanto era buono e giusto con pericoli.