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Tre anni prima Lucio stabiliva di lasciare Roma: giungeva in Campania ed ora è un agricoltore. Possiede una fattoria piccola, ma fertile, presso un fitto bosco. Grazie al solerte lavoro dell'agricoltore viene ottenuta una grande abbondanza di olive ed uve. Nell'aia ci sono galline e colombe e vengono allevate dalla figlia dell'agricoltore. La moglie cura la capanna, piccola, ma pulita. Quando giunge la sera, la casa viene illuminata dalle lanterne, e dopo una cena modesta, le donne laboriose filano la lana.
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Le colombe avevano spesso rifuggito il nibbio, e grazie alla velocità delle ali avevano evitato la morte. Allora il predatore indirizzò l'intelligenza verso l'inganno e con un tranello raggirò la specie indifesa. Perché – disse – conducete una vita preoccupata?. Se mi farete re, voi, tranquille, non riceverete nessuna violenza. Le ingenue colombe furono ingannate la nibbio; così si consegnarono alla sua protezione e fecero re il predatore. Ma il malvagio esercitò il potere con gli artigli crudeli, e dilaniò molte colombe. Allora una delle rimanenti esclamò: Scontiamo giustamente la punizione, perché abbiamo affidato la nostra vita a un brigante.
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Dopo la morte di Numa Pompilio il popolo, per mezzo dei comizi curiati, fece re Tullo Ostilio. La gloria del re in guerra fu grande: infatti sconfisse gli Albani, con la guerra vinse i Veienti e i Fidenati. Allargò la città, poiché aggiunse a Roma il monte Celio e recinse il comizio e la curia. Inoltre stabilì il diritto di guerra: ogni guerra, che non era stata annunciata e dichiarata, veniva considerata ingiusta e illecita. Dopo molti anni di regno, colpito da un fulmine, bruciò insieme a tutta la sua famiglia.
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Atene, Sparta e Tebe non erano note solo agli abitanti della Grecia, ma anche in Italia e in Asia. Gli abitanti di Atene praticavano un commercio esteso e abbondante, e per questa ragione accumulavano grande ricchezza; in particolar modo praticavano la letteratura e la filosofia. Gli abitanti di Sparta combattevano coraggiosamente, difendevano la patria, ma non erano marinai. Conosciamo la severa disciplina Spartana: dopo la faticosa vita militare i pasti erano modesti. Anche la gloria di Tebe è celebre: infatti dagli abitanti di Tebe, presso Mantinea, veniva ottenuta la vittoria contro le truppe di Sparta.
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Atene, Sparta e Tebe non erano note solo agli abitanti della Grecia, ma anche in Italia e in Asia. Gli abitanti di Atene praticavano un commercio esteso e abbondante, e per questa ragione accumulavano grande ricchezza; in particolar modo praticavano la letteratura e la filosofia. Gli abitanti di Sparta combattevano coraggiosamente, difendevano la patria, ma non erano marinai. Conosciamo la severa disciplina Spartana: dopo la faticosa vita militare i pasti erano modesti. Anche la gloria di Tebe è celebre: infatti dagli abitanti di Tebe, presso Mantinea, veniva ottenuta la vittoria contro le truppe di Sparta.
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