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Εστιν δ απλουν το καλως βουλευσασθαι περι τουτων. Αν μεν γαρ εθελωμεν αποθνησκειν υπερ των δικαιων, ου μονον ευδοκιμησομεν, αλλα και τον επιλοιπον χρονον ασφαλως ημιν εξεσται ζην· ει δε φοβησομεθα τους κινδυνους, εις πολλας ταραχας καταστησομεν...
È semplice deliberare correttamente su queste cose. Infatti, se vorremo morire per ciò che è giusto, non solo riceveremo onore, ma anche per il tempo restante ci sarà concesso vivere in sicurezza; se invece temeremo i pericoli, ci porteremo a molte agitazioni. Incoraggiandoci dunque a vicenda, ridiamo alla patria ciò che essa ci ha dato come nutrimento, e non permettiamo che Sparta sia oltraggiata e disprezzata, né rendiamo delusi nelle loro speranze coloro che sono a noi benevoli, né mostriamoci di preferire di più la vita rispetto alla gloria tra tutti gli uomini, considerando che è più bello scambiare un corpo mortale con una fama immortale e, con un'anima che avremo solo per pochi anni, acquistare una tale buona reputazione che rimarrà per tutta l'eternità per coloro che discenderanno da noi, piuttosto che, desiderando un breve tempo di vita, coprirci di grandi vergogne
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Ἡ μὲν τοίνυν πολιτεία τοσούτω βελτίων ἦν καὶ κρείττων ἡ τότε τῆς ὕστερον καταστάσης, ὅσῳ περ Ἀριστείδης καὶ Θεμιστοκλῆς καὶ Μιλτιάδης ἄνδρες ἀμείνους ἦσαν Ὑπερβόλου καὶ Κλεοφῶντος καὶ τῶν νῦν δημηγορούντων· τὸν δὲ δῆμον εὑρήσετε τὸν τότε πολιτευόμενον οὐκ ἀργίας οὐδ' ἀπορίας οὐδ' ἐλπίδων κενῶν ὄντα μεστόν, ἀλλὰ νικᾶν μὲν δυνάμενον ἐν ταῖς μάχαις ἅπαντας τοὺς εἰς τὴν χώραν εἰσβάλλοντας, ἀριστείων δ' ἀξιούμενον ἐν τοῖς ὑπὲρ τῆς Ἑλλάδος κινδύνοις, οὕτω δὲ πιστευόμενον ὥστε τὰς πλείστας αὐτῷ τῶν πόλεων ἑκούσας ἐγχειρίσαι σφᾶς αὐτάς
TRADUZIONE LETTERALE
Il regime politico una volta era tanto migliore e superiore di quello che si stabilì successivamente, quanto Aristide, Temistocle e Milziade erano uomini migliori di Iperbolo, di Cleofonte e di coloro che ora parlano in pubblico; e troverete il popolo, che allora amministrava lo Stato, che non era pieno di inerzia, di mancanza di risorse né di vuote speranze, ma che era in grado di vincere in battaglia tutti quelli che invadevano il territorio e che era degno di un premio al valore durante i pericoli (sott affrontati) in difesa della Grecia incontrando una fiducia tale che la maggior parte delle città, consenzienti, affidavano a lui (al popolo) loro stesse.
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Καὶ μὲν δὴ καὶ τῆς περὶ τὴν φρόνησιν ἐπιμελείας εἰκότως ἄν τις ἐκεῖνον αἴτιον νομίσειεν. Τοῖς γὰρ ἱερεῦσι παρεσκεύασεν εὐπορίαν μὲν ταῖς ἐκ τῶν ἱερῶν προσόδοις, σωφροσύνην δὲ ταῖς ἁγνείαις ταῖς ὑπὸ τῶν νόμων προστεταγμέναις, σχολὴν δὲ ταῖς τῶν κινδύνων καὶ τῶν ἄλλων ἔργων ἀτελείαις· μεθ' ὧν ἐκεῖνοι βιοτεύοντες τοῖς μὲν σώμασιν ἰατρικὴν ἐξεῦρον ἐπικουρίαν, οὐ διακεκινδυνευμένοις φαρμάκοις χρωμένην, ἀλλὰ τοιούτοις ἃ τὴν μὲν ἀσφάλειαν ὁμοίαν ἔχει τῇ τροφῇ τῇ καθ᾿ ἡμέραν, τὰς δ᾽ ὠφελείας τηλικαύτας ὥστ᾽ ἐκείνους ὁμολογουμένως ὑγιεινοτάτους εἶναι καὶ μακροβιωτάτους, ταῖς δὲ ψυχαῖς φιλοσοφίας ἄσκησιν κατέδειξαν, ἣ καὶ νομοθετῆσαι καὶ τὴν φύσιν τῶν ὄντων ζητῆσαι δύναται.
E inoltre uno potrebbe a buon diritto consideralo responsabile anche della cura dell'intelligenza. Infatti ai sacerdoti egli procurò ricchezza con le rendite (provenienti) dai santuari, temperanza con le purificazioni prescritte (προστεταγμέναιςpart perf προστάσσω) dalle leggi, tempo libero con l'esenzione dai pericoli della guerra e da ogni altro lavoro. Questi vivendo con queste (ricchezze) trovarono un aiuto medico per il corpo (διακεκινδῡνευμένοις part perf διακινδυνεύω) che non faceva tentativi disperati usando farmaci, ma tali da avere una sicurezza uguale al cibo di ogni giorno e benefici per tutte le età così che quelli riconobbero che erano più sani e più longevi, mentre scoprirono (κατέδειξαν aor καταδείκνυμι) per le anime la disciplina della filosofia, che è in grado di legiferare e di ricercare la natura delle cose.
(Traduzione letterale di Anna Maria Di Leo)
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Διονύσιος ὁ τύραννος καταστὰς εἰς πολιορκίαν ὑπὸ Καρχηδονίων, οὐδεμιᾶς αὐτῷ σωτηρίας ὑποφαινομένης, ἀλλὰ καὶ τῷ πολέμῳ κατεχόμενος καὶ τῶν πολιτῶν δυσκόλως πρὸς αὐτὸν διακειμένων, αὐτὸς μὲν ἐμέλλησεν ἐκπλεῖν, τῶν δὲ χρωμένων τινὸς τολμήσαντος εἰπεῖν, ὡς καλόν ἐστιν ἐντάφιον ἡ τυραννὶς, αἰσχυνθεὶς ἐφ' οἷς διενοήθη καὶ πάλιν ἐπιχειρήσας πολεμεῖν πολλὰς μὲν μυριάδας Καρχηδονίων διέφθειρεν, ἐγκρατεστέραν δὲ τὴν ἀρχὴν τὴν τῶν πολιτῶν κατεστήσατο, πολὺ δὲ μείζω τὴν δύναμιν τὴν αὑτοῦ τῆς πρότερον ὑπαρχούσης ἐκτήσατο, τυραννῶν δὲ τὸν βίον διετέλεσεν, καὶ τὸν υἱὸν ἐν ταῖς αὐταῖς τιμαῖς καὶ δυναστείαις, ἐν αἷσπερ αὐτὸς ἦν, κατέλιπεν
TRADUZIONE LETTERALE
Il tiranno Dionisio che, cinto d'assedio in assedio dai dai Cartaginesi, senza che s'intravedesse speranza di salvezza, oppresso dalla guerra e inviso ai suoi concittadini, fu per parte sua sul punto di fuggire per mare. Ma poiché uno dei suoi familiari ebbe l'audacia di dirgli che la tirannide è un bel lenzuolo funebre, si vergognò dei suoi progetti e, avendo ripreso a combattere, uccise molte diecine di migliaia di Cartaginesi, rese più salda la sua autorità sui concittadini, acquistò una potenza molto più grande di quella che aveva prima morì da sovrano assoluto e lasciò a suo figlio i medesimi onori che egli stesso aveva ricevuto.
(Traduzione letterale di Anna Maria Di Leo)
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προτρέπετε τοὺς νεωτέρους ἐπʼ ἀρετὴν μὴ μόνον παραινοῦντες, ἀλλὰ καὶ περὶ τὰς πράξεις ὑποδεικνύοντες αὐτοῖς οἵους εἶναι χρὴ τοὺς ἄνδρας τοὺς ἀγαθούς. διδάσκετε τοὺς παῖδας τοὺς ὑμετέρους αὐτῶν πειθαρχεῖν, καὶ περὶ τὴν παίδευσιν τὴν εἰρημένην ἐθίζετʼ αὐτοὺς ὡς μάλιστα διατρίβειν· ἢν γὰρ καλῶς ἄρχεσθαι μάθωσι, πολλῶν ἄρχειν δυνήσονται, καὶ πιστοὶ μὲν ὄντες καὶ δίκαιοι μεθέξουσι τῶν ἡμετέρων ἀγαθῶν, κακοὶ δὲ γενόμενοι κινδυνεύσουσι περὶ τῶν ὑπαρχόντων. μέγιστον ἡγεῖσθε καὶ βεβαιότατον τοῖς παισὶ πλοῦτον παραδώσειν, ἢν αὐτοῖς δύνησθε τὴν ἡμετέραν εὔνοιαν καταλείπειν. ἀθλιωτάτους ἡγεῖσθε καὶ δυστυχεστάτους, ὅσοι περὶ τοὺς πιστεύοντας ἄπιστοι γεγόνασιν· ἀνάγκη γὰρ τοὺς τοιούτους ἀθύμως ἔχοντας καὶ φοβουμένους ἅπαντα καὶ μηδὲν μᾶλλον πιστεύοντας τοῖς φίλοις ἢ τοῖς ἐχθροῖς τὸν ἐπίλοιπον χρόνον διάγειν.
Traduzione letterale con note di Anna Maria Di Leo
Spingete (προτρέπετε imperativo προτρέπω) i più giovani verso la virtù non solo esortandoli (παραινέω part pres) ma anche mostrando loro (ὑποδείκνυμι part pres) soprattutto le azioni che devono (fare) gli uomini quelli onesti. Insegnate (δῐδάσκω e acc) ai vostri stessi figli ad obbedire ai comandi (πειθαρχέω) (e abituateli a dedicarsi il più possibile alla forma di educazione, di cui ho parlato). Infatti qualora imparino (ἤν contr. per ἐάν) μάθωσι (μανθάνω aor cong) ad essere comandati bene saranno in grado di comandare su molti ed essendo leali e giusti (μεθέξουσι, μετέχω ind futuro 3a pl) parteciperanno ai nostri beni, ma se diventano (diventando) malvagi metteranno a rischio le loro sostanze. ἡγεῖσθε Pensate (ἡγεῖσθε imperat ἡγέομαι) che lascerete in eredità (παραδώσειν inf futuro παραδίδωμι) ai figli la ricchezza più grande e più sicura, qualora possiate lasciare in eredità la nostra benevolenza. Riteniate i più sventurati e i più sfortunati quanti sono stati (γίγνομαι perf 3a pl γεγόνασιν) disobbedienti/sleali verso quelli che avevano fiducia (in loro). Infatti è destino che i tali / questi tali vivano il tempo rimanente non avendo coraggio (ἀθύμως ἔχειν = non aver coraggio) e temendo ogni cosa e non avendo più fiducia negli amici che nei nemici.
(By Vogue)