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I benefici della cultura e dell'eloquenza
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: ϕιλοσοφίαν, ἣ πάντα ταῦτα συνεξεῦρε...
fine: ...ἄπασιν αὐτῶν διηνέγκαμεν.
TRADUZIONE
E anche della cultura, che ha prodotto e organizzato tutto questo, ci ha educato per l'azione e ha reso civili i rapporti fra di noi, ha insegnato a distinguere le disgrazie dovute all'ignoranza da quelle volute dalla necessità e a guardarsi dalle prime e sopportare le seconde, anche della cultura è dispensatrice la nostra città. Essa ha onorato l'arte dei discorsi, che tutti vogliono e invidiano, 48 perché sapeva bene che questo è il nostro privilegio rispetto a tutti gli altri animali e che, essendo superiori in questo, lo siamo per forza anche nel resto, e perché vedeva che, mentre in tutte le altre attività il caso è talmente capriccioso che i saggi non hanno successo e gli stupidi trionfano, nei discorsi invece bellezza e arte non possono essere prodotti di gente che non vale mente, ma soltanto di persone superiori.
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L'egemonia di Atene
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Scuola della grecia
TRADUZIONE
E' facile certamente condurre all'egemonia la nostra città sopra queste, invece gli spartani sono ancora diffidenti, infatti si sono fatti carico di un falso discorso cioè che per loro era considerato tradizione comandare, dunque qualora qualcuno gli mostrasse che questa facoltà è più nostra che loro può darsi che quelli subito, lasciando perdere un esame approfondito dei fatti giungerebbero a ciò che è vantaggioso. C'era certamente bisogno che anche gli altri iniziassero da qui e che non si consultassero prima riguardo agli accordi, prima di averci spiegato riguardo i dissapori. A me certamente per entrambe le cose conviene fare la maggior parte dei discorsi su queste cose soprattutto per giungere ad un vantaggio e -calmando la rivalità tra noi altri- combattere comunemente i barbari; se questa cosa è impossibile, affinché sia chiaro che quelli che sono tra i piedi alla felicità dei greci e affinché a tutti sia visibile che per prima la nostra città aveva avuto giustamente il potere sul mare ora non è giusto si discuta sul dominio(di questo).
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L'amicizia tra greci e barbari era già nota ad Omero
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
Oὕτω δὲ φύσει πολεμικῶς πρὸς αὐτοὺς ἔχομεν, ὥστε καὶ τῶν μύθων ἥδιστα συνδιατρίβομεν τοῖς Τρωικοῖς καὶ Περσικοῖς, δι' ὧν ἔστι πυνθάνεσθαι τὰς ἐκείνων συμφοράς. εὕροι δ' ἄν τις ἐκ μὲν τοῦ πολέμου τοῦ πρὸς τοὺς βαρβάρους ὕμνους πεποιημένους, ἐκ δὲ τοῦ πρὸς τοὺς Ἕλληνας θρήνους ἡμῖν γεγενημένους, καὶ τοὺς μὲν ἐν ταῖς ἑορταῖς ᾀδομένους, τῶν δ' ἐπὶ ταῖς συμφοραῖς ἡμᾶς μεμνημένους. οἶμαι δὲ καὶ τὴν Ὁμήρου ποίησιν μείζω λαβεῖν δόξαν, ὅτι καλῶς τοὺς πολεμήσαντας τοῖς βαρβάροις ἐνεκωμίασε, καὶ διὰ τοῦτο βουληθῆναι τοὺς προγόνους ἡμῶν ἔντιμον αὐτοῦ ποιῆσαι τὴν τέχνην ἔν τε τοῖς τῆς μουσικῆς ἄθλοις καὶ τῇ παιδεύσει τῶν νεωτέρων, ἳνα πολλάκις ἀκούοντες τῶν ἐπῶν ἐκμανθάνωμεν τὴν ἔχθραν τὴν ὑπάρχουσαν πρὸς αὐτούς, καὶ ζηλοῦντες τὰς ἀρετὰς τῶν στρατευσαμένων τῶν αὐτῶν ἔργων ἐκείνοις ἐπιθυμῶμεν.
TRADUZIONE
E' una questione di natura: siamo costituzionalmente loro nemici al punto che i racconti che ci piacciono di più sono quelli sui troiani e sui persiani quando ci narrano le loro sciagure. Si può anche notare che la guerra contro i barbari ci ha ispirato degli inni mentre quella contro i greci dei canti funebri e che i primi vengono cantati nelle feste mentre dei secondi ci ricordiamo solo nei momenti di crisi. Sono convinto anzi che la poesia di Omero gode di una fama così superiore alle altre proprio perché ha tessuto uno splendido elogio dei Greci che combatterono contro i barbari. Perciò i nostri padri hanno voluto che l'arte di quel poeta fosse privilegiata nei certami poetici e anche nel corso delPiYer educativo dei giovani: perché noi, più e più volte ascoltando quei versi, imparassimo come a memoria l'odio che esiste contro di loro e fossimo spinti dall'ammirazione dei valorosi che 'combatterono quella guerra a emularne le gesta.
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Oggi le città greche hanno bisogno di un capo quale Filippo
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Taxis
Τάχ' οὖν ἄν τις ἐνστῆναι τοῖς εἰρημένοις τολμήσειεν, λέγων ὡς ἐπιχειρῶ σε πείθειν ἀδυνάτοις ἐπιτίθεσθαι πράγμασιν· οὔτε γὰρ Ἀργείους φίλους ἄν ποτε γενέσθαι Λακεδαιμονίοις οὔτε Λακεδαιμονίους Θηβαίοις οὔθ' ὅλως τοὺς εἰθισμένους ἅπαντα τὸν χρόνον πλεονεκτεῖν οὐδέποτ' ἂν ἰσομοιρῆσαι πρὸς ἀλλήλους. Ἐγὼ δ' ὅτε μὲν ἡ πόλις ἡμῶν ἐν τοῖς Ἕλλησιν ἐδυνάστευεν καὶ πάλιν ἡ Λακεδαιμονίων, οὐδὲν ἂν ἡγοῦμαι περανθῆναι τούτων· ῥᾳδίως γὰρ ἂν ἑκατέραν ἐμποδὼν γενέσθαι τοῖς πραττομένοις· νῦν δ' οὐχ ὁμοίως ἔγνωκα περὶ αὐτῶν. Οἶδα γὰρ ἁπάσας ὡμαλισμένας ὑπὸ τῶν συμφορῶν, ὥσθ' ἡγοῦμαι πολὺ μᾶλλον αὐτὰς αἱρήσεσθαι τὰς ἐκ τῆς ὁμονοίας ὠφελείας ἢ τὰς ἐκ τῶν τότε πραττομένων πλεονεξίας.
Traduzione
Forse qualcuno potrebbe avere la sfrontatezza di opporsi a ciò che è stato detto in precedenza, affermando che io tento di persuaderti a dedicarti ad azioni impossibili; difatti, né mai gli Spartani ebbero amici argivi, né i Tebani (ne ebbero) di Spartani, nè, essendo essi generalmente avvezzi a guerreggiare in ogni occasione, mai potrebbero essere alla pari gli uni rispetto agli altri. Tuttavia io, allorchè la nostra città giunse ad esercitare potere sui Greci, ed in seguito, a sua volta, anche quella degli Spartani, ritenevo che nulla di tutto ciò sarebbe mai accaduto; difatti, ciascuna delle due città avrebbe potuto essere di impedimento a coloro che agissero; ora, io non la penso più allo stesso modo riguardo a ciò. Difatti, so per certo che tutte le città sono state ridotte allo stesso livello dalle calamità, sicchè io sono più convinto del fatto che esse otterrano molti più vantaggi dalla concordia piuttosto che guadagni da ciò che hanno fatto un tempo.
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La vita non vale più dell'onore
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Euloghiapagina 420, n° 28
TRADUZIONE
Infatti qualora noi stabiliamo di morire in nome dei giusti, non solo ci faremo onore, ma ci sarà anche sicuramente concesso di vivere il tempo restante; se temeremo i pericoli, metteremo noi stessi verso molti turbamenti. Avendo esortato gli uni gli altri alziamo i trofei alla patria, e non permettiamo di insultare la Laconia e di disprezzarla, ma non faremo in modo che siano ingannati nella speranza che coloro che sono benevoli e non stimiamo di più evidentemente, riguardo l'applicazione, una vita di buon nome vicino molti uomini, avendo in mente che è più bello contro il corpo mortale l'eterne credenza di contrabbilanciare e scambiare rimanendo legati ad un tempo che è breve.
- Le guerre di Sparta e le guerre di Atene- Versione greco di Isocrate da Ellenion
- L'intervento di Teseo nei confronti dei caduti in guerra - Versione greco di Isocrate da Ellenion
- Meriti dei democratici- Versione greco di Isocrate da Askesis
- Meriti di Atene nel campo della vita civile - Isocrate versione greco Sapheneia