- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Atene guida della Grecia
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
Φιλοσοφίαν τοίνυν, ἣ πάντα ταῦτα συνεξεῦρε καὶ συγκατεσκεύασεν καὶ πρός τε τὰς πράξεις ἡμᾶς ἐπαίδευσεν καὶ πρὸς ἀλλήλους ἐπράϋνε καὶ τῶν συμφορῶν τάς τε δι' ἀμαθίαν καὶ τὰς ἐξ ἀνάγκης γιγνομένας διεῖλεν καὶ τὰς μὲν φυλάξασθαι, τὰς δὲ καλῶς ἐνεγκεῖν ἐδίδαξεν, ἡ πόλις ἡμῶν κατέδειξεν, καὶ λόγους ἐτίμησεν, ὧν πάντες μὲν ἐπιθυμοῦσιν, τοῖς δ' ἐπισταμένοις φθονοῦσιν, συνειδυῖα μὲν ὅτι τοῦτο μόνον ἐξ ἁπάντων τῶν ζῴων ἴδιον ἔφυμεν ἔχοντες καὶ διότι τούτῳ πλεονεκτήσαντες καὶ τοῖς ἄλλοις ἅπασιν αὐτῶν διηνέγκαμενὁρῶσα δὲ περὶ μὲν τὰς ἄλλας πράξεις οὕτω ταραχώδεις οὔσας τὰς τύχας ὥστε πολλάκις ἐν αὐταῖς καὶ τοὺς φρονίμους ἀτυχεῖν καὶ τοὺς ἀνοήτους κατορθοῦν, τῶν δὲ λόγων τῶν καλῶς καὶ τεχνικῶς ἐχόντων οὐ μετὸν τοῖς φαύλοις, ἀλλὰ ψυχῆς εὖ φρονούσης ἔργον ὄντας, καὶ τούς τε σοφοὺς καὶ τοὺς ἀμαθεῖς δοκοῦντας εἶναι ταύτῃ πλεῖστον ἀλλήλων διαφέροντας, ἔτι δὲ τοὺς εὐθὺς ἐξ ἀρχῆς ἐλευθέρως τεθραμμένους ἐκ μὲν ἀνδρίας καὶ πλούτου καὶ τῶν τοιούτων ἀγαθῶν οὐ γιγνωσκομένους, ἐκ δὲ τῶν λεγομένων μάλιστα καταφανεῖς γιγνομένους, καὶ τοῦτο σύμβολον τῆς παιδεύσεως ἡμῶν ἑκάστου πιστότατον ἀποδεδειγμένον, καὶ τοὺς λόγῳ καλῶς χρωμένους οὐ μόνον ἐν ταῖς αὑτῶν δυναμένους, ἀλλὰ καὶ παρὰ τοῖς ἄλλοις ἐντίμους ὄντας. Τοσοῦτον δ' ἀπολέλοιπεν ἡ πόλις ἡμῶν περὶ τὸ φρονεῖν καὶ λέγειν τοὺς ἄλλους ἀνθρώπους, ὥσθ' οἱ ταύτης μαθηταὶ τῶν ἄλλων διδάσκαλοι γεγόνασιν, καὶ τὸ τῶν Ἑλλήνων ὄνομα πεποίηκεν μηκέτι τοῦ γένους, ἀλλὰ τῆς διανοίας δοκεῖν εἶναι, καὶ μᾶλλον Ἕλληνας καλεῖσθαι τοὺς τῆς παιδεύσεως τῆς ἡμετέρας ἢ τοὺς τῆς κοινῆς φύσεως μετέχοντας.
TRADUZIONE
E anche della cultura, che ha prodotto e organizzato tutto questo, ci ha educato per l'azione e ha reso civili i rapporti fra di noi, ha insegnato a distinguere le disgrazie dovute all'ignoranza da quelle volute dalla necessità e a guardarsi dalle prime e sopportare le seconde, anche della cultura è dispensatrice la nostra città. Essa ha onorato l'arte dei discorsi, che tutti vogliono e invidiano, 48 perché sapeva bene che questo è il nostro privilegio rispetto a tutti gli altri animali e che, essendo superiori in questo, lo siamo per forza anche nel resto, e perché vedeva che, mentre in tutte le altre attività il caso è talmente capriccioso che i saggi non hanno successo e gli stupidi trionfano, nei discorsi invece bellezza e arte non possono essere prodotti di gente che non vale mente, ma soltanto di persone superiori. La nostra città sapeva che i sapienti e gli ignoranti si distinguono fra diloro soprattutto sotto questo aspetto e gli uomini fin dall'inizio allevati alla libertà non si riconosono dal coraggio o dalla ricchezza o da beni simili ma si rivelano dai loro discorsi che sono il segno più evidente e sicuro dell'educazione di ciascuno di noi e quando sanno fare buon uso della parola non solo sono potenti nel loro paese ma godono del rispetto di tutti ovunque.
La nostra città ha lasciato così indietro gli altri uomini nelle opere del pensiero e della parola che i nostri discepoli sono diventati maestri degli altri. Essa ha fattto si che ilnome dei greci non indichi più la razza, ma la cultura e siano chiamati elleni gli uomini che partecipano della nostra traduzione culturale più di quelli che condividono la nostra stessa origine etnica.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Ateniesi e spartani resistono all'aggressione di Serse
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Μετά δὲ ταυτα
fine: των πολεμίων ναυτικόν.
TRADUZIONE
Dopo vi fu la seconda spediizone e fu serse in persona a condurla lasciando la sua reggia osando trasformarsi in capo militare e radunando forze da tutta l'asia e su quest'uomo chi anche volendo esagerare non ha detto cose inferiori alla realtà? Egli fu tanto superbo che sicuro della conquista della grecia e ansioso di lasciare il ricordo di qualcosa di sovrumano non conobbe ostacoli prima di avere inventato e realizzato a forza ciò che ora è sulla bocca di tutti e cioè navigare con l'esercito la terra e marciare sul mare congiunse l'ellesponto scavò il monte Ahthos. u contro un essere così superbo che aveva compiuto così incredibili opere ed era signore di tanti uomini che esi andarono dividendosi il pericolo: gli spartani alle termopili contro l'esercito di terra scelti mille di loro e presi con se pochi alleati, per fermare il nemico agli stretti; in ostri padri all'artemisio con sessanta triremi contro l'intera flotta nemica.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
La saggezza degli avi nello scegliere i capi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro L'ordine delle parole
Inizio: Τοσουτον δε διαφερομεν τών προγονών, οσον εκεινοι μεν τους αυτους προστατας τε τής πολεως εποιουντο και στρατεγους ήρουντο,
fine: τουτους δ'αυτοκρατορας εκπεμπομεν ως εκει σοφωτερους εσομενους και ραον βουλευσομενους περι των Έλλενικών πραγματων ή περι των ενθαδε προτιθεμενων.
TRADUZIONE
(Non) Siamo affatto inferiori ai nostri antenati: essi mettevano a capo della città le stesse persone che sceglievano anche come strateghi, perché chi è capace di dare ottimi consigli dalla tribuna, anche lasciato a se stesso sarà in grado di decidere nel modo migliore. Noi invece facciamo il contrario. Quelli che ci fanno da consiglieri nelle questioni più importanti, non li giudichiamo degni di essere eletti strateghi, come se fossero privi di senno, e quelli del cui consiglio nessuno si servirebbe mai né per affari privati né per incombenze pubbliche, questi li mandiamo in guerra con pieni poteri, come se là potessero diventare più saggi e prendere decisioni più facilmente sugli interessi dei Greci di quanto non facciano qui sui nostri problemi.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
Consigli per migliorare la situazione
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Kata logon
Ἔστιν δ' ἐξ ὧν ἂν ἐπανορθώσαιμεν τὰ τῆς πόλεως καὶ βελτίω ποιήσαιμεν, πρῶτον μὲν ἢν συμβούλους ποιώμεθα τοιούτους περὶ τῶν κοινῶν οἵους περ ἂν περὶ τῶν ἰδίων ἡμῖν εἶναι βουληθεῖμεν, καὶ παυσώμεθα δημοτικοὺς μὲν εἶναι νομίζοντες τοὺς συκοφάντας, ὀλιγαρχικοὺς δὲ τοὺς καλοὺς κἀγαθοὺς τῶν ἀνδρῶν, γνόντες ὅτι φύσει μὲν οὐδεὶς οὐδέτερον τούτων ἐστὶν, ἐν ᾗ δ' ἂν ἕκαστοι τιμῶνται, ταύτην βούλονται καθεστάναι τὴν πολιτείαν. Ἢν οὖν ἀσκῆτε καὶ προσδέχησθε τοὺς χρηστοὺς ἀντὶ τῶν πονηρῶν, ὥσπερ τὸ πάλαιον, βέλτιον ἕξετε χρῆσθαι καὶ τοῖς δημαγωγοῖς καὶ τοῖς πολιτευομένοις. Δεύτερον δ' ἢν ἐθελήσωμεν χρῆσθαι τοῖς συμμάχοις ὁμοίως ὥσπερ τοῖς φίλοις, καὶ μὴ λόγῳ μὲν αὐτονόμους ἀφιῶμεν, ἔργῳ δὲ τοῖς στρατηγοῖς αὐτοὺς ὅ τι ἂν βούλωνται ποιεῖν ἐκδιδῶμεν, μηδὲ δεσποτικῶς, ἀλλὰ συμμαχικῶς αὐτῶν ἐπιστατῶμεν, ἐκεῖνο καταμαθόντες ὅτι μιᾶς μὲν ἑκάστης τῶν πόλεων κρείττους ἐσμὲν, ἁπασῶν δ' ἥττους· ἢν ἐπιχειρῆτε τὰς συμμαχίας κτᾶσθαι μὴ πολέμοις μηδὲ πολιορκίαις, ἀλλ' εὐεργεσίαις· προσήκει γὰρ τὰς μὲν φιλίας ἐκ τούτων γίγνεσθαι, τὰς δ' ἔχθρας ἐξ ὧν νῦν τυγχάνομεν πράττοντες. Τρίτον ἢν μηδὲν περὶ πλείονος ἡγῆσθε, μετά γε τὴν περὶ τοὺς θεοὺς εὐσέβειαν, τοῦ παρὰ τοῖς Ἕλλησιν εὐδοκιμεῖν·
TRADUZIONE
Ecco dunque gli strumenti con i quali potremo correggere e migliorare le sorti dello stato. Primo, eleggere come consiglieri politici quelle stesse persone che vorremmo a consulenza per i nostri affari privati e smetterla di considerare democratici i sicofanti e oligarchici gli uomini onesti e benpensanti: per natura nessuno è nessuna delle due cose, ma ognuno vuole quella gestione politica nella quale spera di guadagnare di più in termini di potere. (Se dunque voi date spazio ai buoni invece che ai cattivi e li utilizzate come facevate un tempo, trarrete maggiore profitto anche dai leader politici. Secondo, trattare gli alleati veramente da amici e non lasciare loro l'autonomia di principio e poi di fatto cederli all'arbitrio dei nostri generali; non dirigerli come padroni, ma come veri alleati, ben consapevoli di essere più forti di ogni stato preso singolarmente, ma più deboli di tutti loro insieme. (E ancora cercare di costituire alleanze non con guerre e assedi, ma tramite reali collaborazioni, perché è ovvio che da questo scaturiscono le amicizie, mentre dalla nostra condotta attuale non possono che nascere ostilità. ) Terzo, non porre alcun valore, tranne la pietà verso gli dèi, al di sopra della stima dei Greci
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isocrate
- Visite: 2
La scelta degli amici
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
Inizio: Δοκίμαζε τοὺς φίλους...
fine: ἵνα δοκῇς μηδὲ τοὺτων ἀπόντων ὀλιγωρεῖν.
TRADUZIONE
Allo stesso modo reputa vergognoso essere prevaricato dalle offese dei rivali e dalle opere buone degli amici. Accogli favorevolmente tra gliamici, non solo coloro che soffrono per le tue sciagure, ma anche coloro cheprovano invidia per la tua benigna sorte: i più infatti si addolorano percoloro che vivono la mala sorte, mentre serbano avversità a coloro chevivono felicemente. Ricorda ai presenti di quegli amici che non ci sono, affinché, sebbene essi siano assenti, paia loro che tu non ne fai pococonto. Sii compiaciuto delle attuali situazioni, ma cercane di migliori. Nonrimproverare a nessuno una sventura: la fortuna è infatti comune e ciò chesarà, indefinito. Opera correttamente nei confronti dei buoni: ché lariconoscenza dovuta da un uomo gentile è un sostanzioso tesoro. Recandobenefici ai poco di buono, inciamperai nelle medesime cose che capitano acoloro che danno da mangiare ai cani altrui: costoro infatti abbaiano allostesso modo sia a coloro che li nutrono sia alle persone che capitano, costoro che, cattivi, verso quelli che fanno loro del bene o del malecommettono ugualmente ingiustizia.
- Da sempre Atene protegge i perseguitati- Versione greco di Isocrate da Ellenion
- Bisogna lodare coloro che cercano la sapienza e l'eloquenza- Versione greco di Isocrate da Greco Nuo
- La scelta di Paride- Versione greco di Isocrate da Spundaios
- Demetra ha donato ad Atene i frutti della terra e l'iniziazione ai misteri- Versione greco di Isocra