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Teseo rapisce Elena versione greco Isocrate
traduzione libro Ellenisti
Θησευς ο ευγενης υιος του Αιγεως ορων Ελενη των αλλων γυναικων διαψερουσαν ουτως ηττατο του της κορης καλλους ωστε καιπερ υπαρχουσης αυτω και πατριδος μεγαλης και βασιλειας ασφαλους ηγουμενος ουκ αξιον ειναι ζην επι τοις παρουσιν αγατοις ανευ της Ελενης την κορην βια ελαμβανε και εις Αφιδναν της Αττικης κατετιτετο
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Teseo, il nobile figlio di Egeo, vedendo le altre donne rapì Elena, così è sopraffatto dalla bellezza della ragazza, che, sebbene per lui fosse iniziata una grande patria e un regno stabile, credeva di non essere degno di vivere per tutti i beni senza Elena, prendeva con la forza la ragazza e portò ad Afidna dell’Attica.
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virtù degli antichi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro L'ordine delle parole
inizio: πλειστων μεν ουν αγαθων αιτιους και μεγιστων επαινων αζιους ηγουμαι...
fine: ...ευδοξιμησειν και τοις παισιν μεγιστην δοξαν καταλειψειν.
TRADUZIONE
Grandissimi benefattori e degni delle più alte lodi sono gli uomini che misero a repentaglio la propria vita per la grecia. tuttavia non è giusto dimenticare chi visse e governò in ciascuna delle due città prima di quella guerra: infatti furono loro a preparare i successori a educare il popolo alla virtù ed a d offrire ai barbari avversari terribili. Essi non tralasciarono gli interessi comuni non approfittavano del denaro pubblico me se fosse il lro trascurandolo però come se fosse di altri ma ne avevano cura come del proprio tenendosene comunque lontani come bisogna da ciò che non ci appartiene affatto. E non giudicavano la felicità in base al denaro ma per loro possedeva la ricchezza iù sicura e bella chi compiva gesta foriere di gloria per lui e di grandissima fama per i suoi figli.
Teseo rimase affascinato e vinto alla vista di Elena- Versione greco di Isocrate da Il libro dei gre
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Teseo rimase affascinato e vinto alla vista di Elena
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Il libro dei greci
Καὶ πρῶτον μὲν Θησεὺς, ὁ λεγόμενος μὲν Αἰγέως γενομένος δ' ἐκ Ποσειδῶνος, ἰδὼν αὐτὴν οὔπω μὲν ἀκμάζουσαν, ἤδη δὲ τῶν ἄλλων διαφέρουσαν, τοσοῦτον ἡττήθη τοῦ κάλλους, ὁ κρατεῖν τῶν ἄλλων εἰθισμένος, ὥσθ' ὑπαρχούσης αὐτῷ καὶ πατρίδος μεγίστης καὶ βασιλείας ἀσφαλεστάτης ἡγησάμενος οὐκ ἄξιον εἶναι ζῆν ἐπὶ τοῖς παροῦσιν ἀγαθοῖς ἄνευ τῆς πρὸς ἐκείνην οἰκειότητος, ἐπειδὴ παρὰ τῶν κυρίων οὐχ οἷός τ' ἦν αὐτὴν λαβεῖν, ἀλλ' ἐπέμενον τήν τε τῆς παιδὸς ἡλικίαν καὶ τὸν χρησμὸν τὸν παρὰ τῆς Πυθίας, ὑπεριδὼν τὴν ἀρχὴν τὴν Τυνδάρεω καὶ καταφρονήσας τῆς ῥώμης τῆς Κάστορος καὶ Πολυδεύκους καὶ πάντων τῶν ἐν Λακεδαίμονι δεινῶν ὀλιγωρήσας, βίᾳ λαβὼν αὐτὴν εἰς Ἄφιδναν τῆς Ἀττικῆς κατέθετο.
TRADUZIONE
E dapprima Teseo che era detto il figlio di Egeo, ma che era nato da Poseidone, vedendo che lei non era ancora nel fiore dell'età, ma già si distingueva dalle altre, tanto fu vinto dalla bellezza, lui che era abituato a dominare sugli altri, che pur avendo una patria grandissima e un regno sicurissimo, ritenendo che non fosse cosa degna vivere con i beni disponibili senza la familiarità di quella, poiché dai genitori non era possibile prenderla, ma aspettavano l'età della ragazza e il responso dalla Pizia, non tenendo in conto l'autorità di Tindaro e disprezzando la potenza di Castore e Polluce e avendo trascurato tutti i potenti i a Sparta, dopo averla presa con la forza la collocò ad Afidna dell'Attica.
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Tristi conseguenze della guerra
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Taxis
Inizio: Ὁ μὲν τοίνυν πόλεμος ἁπάντων ἠμᾱς τῶν εἰρημένων ἀπεστέρηκεν
fine: καì μετοíκων ὧν νūν ἐρήμη καθέστηκεν.
TRADUZIONE n. 1
Così la guerra ci ha privati di ogni cosa detta, infatti ci ha resi più poveri, ci ha costretto ad affrontare molti pericoli e ci ha oppresso in ogni modo. Se otterremo la pace e se ci comporteremo come ordinano gli accordi comuni e vivremo tranquilli nelle nostre città, libere dai pericoli e dalla guerra, la discordia reciproca in cui ci troviamo, giorno per giorno, la volgeremo in benessere, smettendo da un lato di pagare tributi, di armare triremi e di avere altre incombenze causate dalla guerra, dall'altro coltivando in serenità, navigando e applicandoci ai lavori di altro genere ora trascurati a causa della guerra. Vedremo la città guadagnare il doppio rispetto ad ora e riempirsi di mercanti, visitatori e forestieri dei quali ora è totalmente priva.
traduzione n. 2
La guerra ci ha privato di tutto quello che ho appena detto perché ci ha reso più poveri ci ha costretto ad affronare molti pericoli ci ha fatto diventare il flagello di tutti i greci e ci ha torturato in ogni momento. Ma se faremo la pace ci atterremo agli ordini dei patti comuni vivremo in totale tranquillità qui nella nostra città liberi da guerre da pericoli e dal disordine interno imperante e ogni giorno faremo un passo avanti verso l'agiatezza esenti da tributi trierarchie e dalle altre liturgie che la guerra spilla a chi ne ha. Senza paura potremo coltivare i campi navigare il mare e riprendere le altre attività che ora cusa la guerra nessuno più cura. Vedremo la nostra città avere il doppio delle entrate attuali e traboccare come ieri di mercanti e stranieri e meteci: ora ne è così deserta! Ma la cosa più importante è che avremo tuttoi l mondo alleato non costretto ma convinto e che non sarà disposto ad accoglieri nel momento del pericolo quanto tutto va bene ma si comporterà in tutto come un fedele alleato.
Tutti i grandi re e potenti anelano a sposare Elena- Versione di greco di Isocrate dal Libro dei gre
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Tutti i grandi re e potenti anelano a sposare Elena
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Libro dei greci
Inizio: Μετά γαρ τήν Θησέως εἰς Ἅιδου κατάβασιν...
fine: τῆς δὲ κοινῆς δόξης ἧς ἔσχον περὶ ἐκείνης οὐδεὶς αὐτῶν διήμαρτεν.
TRADUZIONE
Dopo la discesa di Teseo nell'Ade, tornata Elena a Sparta e arrivata all'età del matrimonio, tutti i re e i principi di quel tempo alimentavano per lei le stesse sensazioni: infatti, pur essendo loro possibile prendere in moglie nelle loro città le donne più in vista, disdegnate le nozze presso di loro, vennero a domandare la mano di quella. Poiché non era stato ancora scelto quello destinato a vivere con lei ed m ancora comune il destino, era così evidente per tutti che Elena sarebbe stata oggetto di disputa che i aspiranti, congiuntisi, si scambiarono promesse di aiutarsi l'un l'altro, se qualcuno avesse tentato di privare della donna quello ritenuto meritevole di averla, ritenendo ciascuno di procurarsi in tal modo un sostegno. E così tutti, eccetto uno solo, furono delusi nella loro speranza, ma nessuno di loro si illuse nella comune stima che avevano sa quella.