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Da Sempre Atene protegge i perseguitati
Versione greco Isocrate traduzione libro Ellenion
Γνοιη δ' αν τις και τον τροπον και την ρωμην την της πολεως εκ των ικετειων ας ηδη τινες ημιν εποιησαντο. Τας μεν ουν η νεωστι γεγενημενας η περι μικρων ελθουσας παραλειψω: πολυ δε προ των Τρωικων, - εκειθεν γαρ δικαιον τας πιστεις λαμβανειν τους υπερ των πατριων αμφισβητουντας, - ηλθον οι θ' Ηρακλεους παιδες και μικρον προ τουτων Αδραστος ο Ταλασυ, βασιλευς ων Αργους, ουτος μεν εκ της στρατειας της επι Θηβας δεδυστυχηκως, και τους υπο τη Καδμεια τελευτησαντας αυτος μεν ου δυναμενος ανελεσθαι, την δε πολιν αξιων βοηθειν ταις κοιναις τυχαις και μη περιοραν τους εν τοις πολεμοις αποθνησκοντας αταφους γιγνομενους μηδε παλαιον εθος και πατριον νομον καταλυομενον, οι δ' Ηρακλεους παιδες φευγοντες την Ευρυσθεως εχθραν, και τας μεν αλλας πολεις υπερορωντες ως ουκ αν ουναμενας βοηθησαι ταις αυτων συμφοραις, την δ' ημετεραν ικανην νομιζοντες ειναι μονην αποδουναι χαριν υπερ ων ο πατηρ αυτων απαντας ανθρωπους ευεργετησεν.
Si possono conoscere la politica e la forza della nostra città dalle suppliche che già in passato ci sono state rivolte. Tralascerò quelle recenti e di poca importanza: molto prima della guerra di Troia (da qui, infatti, è giusto partire quando si cercano prove nella yradizione), vennero da noi i figli di Eracle e prima ancora Adrasto figlio di Talao, re di Argo. Costui aveva fallito nella spedizione contro Tebe e non poteva da solo raccogliere i morti sotto la rocca cadmea, e così chiese alla nostra città di portare aiuto in una sventura comune e non permettere che i morti in guerra restassero insepolti e un costume antico e una legge patria venissero aboliti. I figli di Eracle fuggivano l'odio di Euristeo e, disdegnando le altre città, che non avrebbero comunque potuto aiutarli, ritennero la nostra la sola in grado di mostrare gratitudine per i beni elargiti da loro padre a tutti gli uomini.
Bisogna lodare coloro che cercano la sapienza e l'eloquenza- Versione greco di Isocrate da Greco Nuo
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Bisogna lodare coloro che cercano la sapienza e l'eloquenza
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Greco Nuova edizione
Εισί τινες οι δυσκωλος εχουσιν μρος τους λογους και διαμεμφονται τους φιλοσοφουντας και λεγουσιν αυτους ουκ αερετης, αλλα πλεονεξιας ενεκα ποιεισθαι τας τιοαυτας διατριβας. .
TRADUZIONE
Ci sono alcuni che hanno insofferenza verso i discorsi e biasimano coloro che filosofeggiano e dicono che essi fanno dispute di tal genere non al fine di qualcosa di buono ma per esibirsivolentieri mi piacerebbe chiedere a coloro che dicono cosi perché disprezzano coloro che desiderano parlare bene mentre lodano coloro che desiderano agire correttamente niente delle cose che vengono fatte cn saggezza avviene in modo insensato ma anche la parola è guida di tutte le azioni e di tutti i pensieri e soprattutto coloro che hanno testa la usano. E'cosa degna dunque allo stesso modo odiare color che insultano chi svolge un'azione di educazione e insegnamento è altrettanto giusto come odiare coloro che peccano verso le cose degli dei.
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La scelta di Paride
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Spundaios
TRADUZIONE
Infatti non essendo passato molto tempo, essendoci stata tra gli dei in merito alla bellezza una contesa, della quale Paride figlio di Priamo fu eletto giudice, e offrendogli Era di regnare su tutta l'Asia, Atena di riuscire vincitore nelle guerre, Afrodite le nozze di Elena, non riuscendo a prendere una decisione tra i corpi, ma essendo stato sopraffatto dalla vista delle dee, essendo stato costretto a diventare giudice dei doni, scelse la familiarità di Elena invece di tutti gli altri (doni)non considerando i desideri, -sebbene anche ciò è preferibile per le persone sagge a molte altre cose, ma tuttavia egli non mirò a ciò- ma desiderò diventare parenti di Zeus, ritenendo che questo fosse un privilegio molto più importante e più bello che il regno dell' Asia, e che talora gli capitassero grandi autorità e poteri a volte capitano a uomini malvagi, nessuno tra i posteri sarebbe stato considerato degno di tale donna, inoltre non avrebbe potuto lasciare nessun altro bene migliore ai figli del fatto che aveva fatto in modo che essi fossero non solo da parte di padre ma anche di madre discendente di Zeus. Sapeva infatti che gli altri successi cessano velocemente, mentre la nobiltà di nascita rimane sempre alle medesime persone a tal punto che questa scelta sarebbe rimasta per tutta la stirpe mentre gli altri doni per il tempo che riguardava lui(stesso).
Demetra ha donato ad Atene i frutti della terra e l'iniziazione ai misteri- Versione greco di Isocra
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Demetra ha donato ad Atene i frutti della terra e l'iniziazione ai misteri
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
πρῶτον μὲν τοίνυν, οὗ πρῶτον ἡ φύσις ἡμῶν ἐδεήθη, διὰ τῆς πόλεως τῆς ἡμετέρας ἐπορίσθη: καὶ γὰρ εἰ μυθώδης ὁ λόγος γέγονεν, ὅμως αὐτῷ καὶ νῦν ῥηθῆναι προσήκει. Δήμητρος γὰρ ἀφικομένης εἰς τὴν χώραν ὅτ' ἐπλανήθη τῆς Κόρης ἁρπασθείσης, καὶ πρὸς τοὺς προγόνους ἡμῶν εὐμενῶς διατεθείσης ἐκ τῶν εὐεργεσιῶν ἃς οὐχ οἷόν τ' ἄλλοις ἢ τοῖς μεμυημένοις ἀκούειν, καὶ δούσης δωρεὰς διττὰς αἵπερ μέγισται τυγχάνουσιν οὖσαι, τούς τε καρπούς, οἳ τοῦ μὴ θηριωδῶς ζῆν ἡμᾶς αἴτιοι γεγόνασι, καὶ τὴν τελετήν, ἧς οἱ μετασχόντες περί τε τῆς τοῦ βίου τελευτῆς καὶ τοῦ σύμπαντος αἰῶνος ἡδίους τὰς ἐλπίδας ἔχουσιν, οὕτως ἡ πόλις ἡμῶν οὐ μόνον θεοφιλῶς ἀλλὰ καὶ φιλανθρώπως ἔσχεν, ὥστε κυρία γενομένη τοσούτων ἀγαθῶν οὐκ ἐφθόνησε τοῖς ἄλλοις, ἀλλ' ὧν ἔλαβεν ἅπασι μετέδωκεν. καὶ τὰ μὲν ἔτι καὶ νῦν καθ' ἕκαστον τὸν ἐνιαυτὸν δείκνυμεν, τῶν δὲ συλλήβδην τάς τε χρείας καὶ τὰς ἐργασίας καὶ τὰς ὠφελίας τὰς ἀπ' αὐτῶν γιγνομένας ἐδίδαξεν. καὶ τούτοις ἀπιστεῖν μικρῶν ἔτι προστεθέντων οὐδεὶς ἂν ἀξιώσειεν.
TRADUZIONE
E La prima cosa allora che va detta è che la nostra città ha soddisfatto il bisogno primario della nostra natura e vale la pena di ricordarlo anche se si tratta di racconti mitologicil Un tempo Demetra quando errava in cerca di Kore che le era stata rapita giunse nel nostro paese e per i benefici che ricevette che soltanto gli iniziati possono conoscere e nessun altro fu grata ai nostri progenitori e fece loro due doni entrambi splendidi: i frutti della terra, che ci hanno liberato dalla vita ferina e i misteri, che donano agli iniziati più dolci sperane per la fine della vita e l’eternità. Questo dimostra non solo che la nostra città fu amata dagli dei ma anche fu amica degli uomini perché divenuta padrona di tali beni non li negò agli altri ma li condivise con tutti: i Misteri li celebriamo ogi anno e per il resto abbiamo insegnato una volta per sempre l'uso, la coltivazione e l'utilità dei prodotti della terra. E mi bastano 2 o 3 parole per persuadere tutti di quello che dico.
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La superbia di Serse
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro L'ordine delle parole
Inizio: Μετα δε ταυτα γενομενης
fine: τον μεν Ελλησποντον ζευξας τον δ Αθω διορυξας.
TRADUZIONE
Dopo vi fu la seconda spedizione e fu serse in persona a condurla lasciando la sua reggia, osando trasformarsi in capo militare e radunando forse da tutta l'asia. E quest'uomo chi, anche volendo esagerare non ha detto cose inferiori alla realtà? Egli fu tanto superbo che sicuro della conquista della grecia e ansiono di lasciare il ricordo di qualcosa di sovrumano non conobbe ostacoli prima di avere inventato e realizzato a forza ciò che oera è sulla bocca di tutti e cioè navigare con l'esercito la terra e marciare sul mare: congiunse l'eelesponto, scavoò il monte Athos. Fu contro un essere così superbo che aveva compiuto così incredibili opere ed era signore di tanti uomini che esi andarono dividendosi il pericolo: gli spartani alle termopili contro l'esercito di terra scelti mille di loro e presi con se pochi alleati, per fermare il nemico agli stretti; in ostri padri all'artemisio con sessanta triremi contro l'intera flotta nemica.