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Tutto sopportarono Greci e Troiani per avere Elena
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: Τίς δ'ἂν τὸν γάμον τὸν Ἑλένης...
fine: . .εἰς τὰς αὐτῶν πατρίδας ἀπελθεῖν.
TRADUZIONE
Chi non terrebbe in conto le nozze di Elena, la quale rapita i Greci così si sdegnarono come se fosse stata devastata tutta quanta la Grecia, i Barbari invece tanto si insuperbirono come se avessero vinto tutti noi. E’ chiaro come gli uni e gli altri furono disposti: infatti essendoci state molte accuse per loro, prima riguardo alle altre stettero tranquilli, invece riguardo a questa organizzarono una guerra tanto grande non solo per la grandezza ma anche per la lunghezza del tempo e per la grande quantità di preparativi, quanto nessuna è mai stata. Pur essendo possibile agli uni, avendo restituito Elena, liberarsi dai mali presenti, agli altri, avendo trascurato quella, vivere senza timore per il tempo restante, né gli uni né gli altri vollero queste cose; ma gli uni tollerarono sia che le città fossero distrutte, sia che il paese fosse devastato, così da non cedere quella ai Greci, gli altri preferirono invecchiare rimanendo in un paese nemico e non rivedere mai più i loro cari piuttosto che, avendo abbandonato quella, ritornare alle proprie patrie.
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Imperialismo di Atene
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Climax
inizio: μεχρι μευ ουν τουτων οιδ'οτι...
fine: . .εικοτως αν ημιν επιτιμωεν.
μετὰ δὲ ταῦτ' ἤδη τινὲς ἡμῶν κατηγοροῦσιν ὡς, ἐπειδὴ τὴν ἀρχὴν τῆς θαλάττης παρελάβομεν, πολλῶν κακῶν αἴτιοι τοῖς ῞Ελλησιν κατέστημεν, καὶ τόν τε Μηλίων ἀνδραποδισμὸν καὶ τὸν Σκιωναίων ὄλεθρον ἐν τούτοις τοῖς λόγοις ἡμῖν προφέρουσιν. ᾿Εγὼ δ' ἡγοῦμαι πρῶτον μὲν οὐδὲν εἶναι τοῦτο σημεῖον ὡς κακῶς ἤρχομεν, εἴ τινες τῶν πολεμησάντων ἡμῖν σφόδρα φαίνονται κολασθέντες, ἀλλὰ πολὺ τόδε μεῖζον τεκμήριον ὡς καλῶς διῳκοῦμεν τὰ τῶν συμμάχων, ὅτι τῶν πόλεων τῶν ὑφ' ἡμῖν οὐσῶν οὐδεμία ταύταις ταῖς συμφοραῖς περιέπεσεν. ῎Επειτ' εἰ μὲν ἄλλοι τινὲς τῶν αὐτῶν πραγμάτων πραότερον ἐπεμελήθησαν, εἰκότως ἂν ἡμῖν ἐπιτιμῷεν•
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Un re ai suoi sudditi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Test di greco
TRADUZIONE
Voi mandate avanti i più giovani alla virtù non soltanto raccomandandoli ma anche mostrando loro negli affari come è necessario che ci siano gli uomini (quelli) migliori. Insegnati ai vostri figli a essere sudditi di se stessi ed abituate questi all'educazione così da essere impegnati moltissimo, se infatti imparassero ad essere comandati potranno comandare tutti, essendo fedeli e giusti parteciperanno alle nostre cose giuste mentre essendo malvagi correranno pericolo rispetto alle circostanze. Ritenete più grande dare ricchezze ai figli se a queste potete lasciare il vostro affetto. Ritenete sventurati ed infelici quanti furono sleali riguardo coloro che hanno fiducia, è inevitabile che essi trascorrano il tempo restante, essendo maldisposti, temendo tutto e non fidandosi più degli amici e dei nemici. Lodate coloro che non possiedono moltissime cose e coloro che non sono per niente consapevoli di alcun pericolo, infatti soprattutto in questo stato d'animo gradevolissimo ciascuno potrebbe trascorrere la vita.
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Una grande amicizia
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro L'ordine delle parole
Έγώ δε καί Θραανλοχος τοααύτην φιλίαν παρά των πατερων παραλαβόντες οαην όλίγω προτιρον διηγηαάμην ετι μείζω της ύπαρχοναης αντην έποιήααμεν εως μεν γάρ παίδες ημεν περί πλέονος ημάς αντούς ηγουμε&α η τους αδελφούς καϊ οντε &νοίαν οΰτε ϋεωρίαν οντ άλλην εορτήν ον δεμίαν χωρίς άλλήλων ήγομεν έπειδή δ άνδρες έγενόμε&α ονδεν πώποτ έναντίον ημϊν αντοϊς έπραξαμεν αλλάκαϊτών Ιδίων έκοινωνουμεν καϊ προς τά της πόλεως ομοίως διεκεί με&α και φίλοις καϊ ξένοις τοϊς αύτοϊς έχρώμε&α και τΐ δει λέγειν τάς οίκοι χρήαεις άλλ ονδε φνγόντες άπ άλλήλων ηξιώααμεν γενέα&αι το δε τελενταϊον φ&όη ίοχόμενον ντον καϊ πολύν χρόνον άα&ενήααντα καϊ τον μεν άδελφοϋ Σωπόλιδος αντω πρότερον τετελεντηκότος της δε μητρος και της αδελφής οΰπω παροναών μετά τοβα ύΓ7 ι ερημίας γενόμενον οντως έπιπόνως και καλώς αντόν έ&εράπεναα ωςτ έκεϊνον μή νομίζαν άξίαν μοι δύναα&αι χάριν αποδοϋ ναι των πεπραγμένων ομως δ ούδεν ίνέλιπεν αλλ έπειδή 5 πονήρως διέκειτο και ονδεμίαν έλπίδα εέχε τον βίον πα ρακαλέαας μάρτνρας νϊόν μ έποιήαατο καϊτην άδελφήν την ίαντοϋ καέ την ονοίαν ΐδωκεν καί μοι λάβε τάς δια&ήκας
TRADUZIONE
Io poi, e Trasiloco, avendo dai padri ricevuta un' amicizia tale, quale ho narrato poc'anzi, la rendemmo ancora maggiore, di quello che già era. E in vero, finché fummo giovinetti, ci stimammo piucché fratelli, e separatamente l'uno dall'altro) non celebrammo né sagrifizio, né spettacolo, né alcun'altra festa. Appresso giunti ad età virile, nulla facemmo giammai l'un contro l'altro; ma e rendemmo i beni privati comuni, e fummo del pari animati verso la città. Ma che fa egli mestieri il ragionare della dimestichezza, che avemmo mentre eravamo alla patria, quando neppure esuli volemmo l'uno dall'altro essere divisi? In fine essendo egli consumato da tisichezza, e avendo dovuto giacere lungo tempo infermo; e Sopolide il fratello essendo morto prima, la madre e la sorella non essendo ancora presenti, trovandosi in sì grande abbandono, con tale travaglio ed amore io ebbi cura di lui, ch'egli credea di non poter rendermi degno guiderdone per quello, ch'io avea fatto. Pur nondimeno nulla omise, e dacché vide peggiorare il male, e niuna speranza rimanergli di vita, chiamati a sé testimonj, m'adottò per figlio, e mi diede sua sorella, e i suoi beni. Prendimi il testamento.
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Vantaggi della pace
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE
Inizio: Ει την ειρηνην ποιησομεν και τοιοτους ημας αυτους παρασχησομεν, ...
fine: ταυτα δε δια πρεσβειας ραστα κομιουμεθα.
TRADUZIONE
Se faremo la pace ci atterremo agli ordini dei patti comuni vivremo in totale tranquillità qui nella nostra città liberi da guerre da pericoli e dal disordine interno imperante e ogni giorno faremo un passo avanti verso l'agiatezza esenti da tributi trierarchie e dalle altre liturgie che la guerra spilla a chi ne ha. Senza paura potremo coltivare i campi navigare il mare e riprendere le altre attività che ora cusa la guerra nessuno più cura. Vedremo la nostra città avere il doppio delle entrate attuali e traboccare come ieri di mercanti e stranieri e meteci: ora ne è così deserta! Ma la cosa più importante è che avremo tuttoi l mondo alleato non costretto ma convinto e che non sarà disposto ad accoglieri nel momento del pericolo quanto tutto va bene ma si comporterà in tutto come un fedele alleato. Inoltre quelo che non riusciamo a conquistare con le armi e con enormi speso lo riotterremo facilmente tramite delle trattative
- Vantaggi della pace- Versione greco di Isocrate da Nuovo I greci e noi
- Virtù e prodigi di Elena- Versione greco di Isocrate
- Il rispetto degli antichi Ateniesi per le tradizioni religiose della città- Versione greco di Isocra
- Ad Atene va il merito della vittoria finale- Versione greco di Isocrate da L'ordine delle parole