- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 1
Alessandro e Poro versione greco Arriano
TRADUZIONE dal libro Anthropoi vs numero 304 pagina 282
Alessandro, avendo cavalcato verso la schiera (dell’esercito), con pochi compagni è andato incontro a Poro; e avendo fermato il cavallo, si stupiva dell’altezza di Poro e della (sua) bellezza e che non dimostrava affatto d’esser stato fatto schiavo nell’animo (lett. “si mostrava nell’animo non essendo stato fatto schiavo”), ma come un nobile sarebbe andato incontro ad un altro nobile avendo gareggiato valorosamente con un altro re in difesa della propria supremazia. E dunque Alessandro, avendogli parlato per primo, gli ordinò di dirgli ciò che voleva che gli accadesse. E Poro rispondeva (che): ”Trattami regalmente, o Alessandro”. E Alessandro essendosi compiaciuto per la risposta: ” Questo sarà a te (= questo lo avrai), o Poro, per parte mia; tu per parte tua (richiedi) ciò che a te (è) caro di stima(= ciò che desideri)”. Ma quello (= Poro) disse che stava tutto in quello (= quello che voleva era solo quello). Ed Alessandro, essendosi compiaciuto anche di più per quella risposta, diede a Poro il comando delle sue popolazioni indiane ed aggiunse anche un’altra regione oltre a quella che c’era prima, più grande della precedente.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 1
ZACCHEO
VERSIONE DI GRECO d al Vangelo di Luca
TRADUZIONE dal libro Antropoi
TRADUZIONE
Ed Entrato in Gerico, (Gesu') attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano che era andato ad alloggiare da un peccatore. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto. Gesù gli rispose che quel giorno la salvezza era entrata in questa casa
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 1
Lo sparviero e l'usignolo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
i
un usignolo appollaiato su un'alta quercia cantava come d'abitudine. Uno sparviero vedendo l'usignolo, poiché aveva bisogno di cibo, lo catturava piombando(gli) addosso. Ella (l'usignolo), essendo sul punto di essere divorata, pregava lo sparviero di lasciarla andare, dicendo di non essere abbastanza grande per riempire lo stomaco dello sparviero, suggeriva che lui si rivolgesse a uccelli più grandi. Lo sparviero rispondeva: "ma non sono stupido; soltanto gli sciocchi infatti abbandonano il cibo pronto nelle mani, per inseguire ciò non ancora visto".
in questo modo anche tra gli uomini alcuni sono stupidi a causa di vane speranze poiché abbandonano ciò che hanno nelle mani
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 1
Gli ateniesi hanno un primato nel diritto e nella democrazia
VERSIONE DI GRECO di Lisia TRADUZIONE
πολλὰ μὲν ὑπῆρχε τοῖς ἡμετέροις προγόνοις μιᾷ γνώμῃ χρωμένοις περὶ τοῦ δικαίου διαμάχεσθαι: ἥ τε γὰρ ἀρχὴ τοῦ βίου δικαία: οὐ γάρ, ὥσπερ οἱ πολλοί, πανταχόθεν συνειλεγμένοι καὶ ἑτέρους ἐκβαλόντες τὴν ἀλλοτρίαν ᾤκησαν, ἀλλ᾽ αὐτόχθονες ὄντες τὴν αὐτὴν ἐκέκτηντο μητέρα καὶ πατρίδα. πρῶτοι δὲ καὶ μόνοι ἐν ἐκείνῳ τῷ χρόνῳ ἐκβαλόντες τὰς παρὰ σφίσιν αὐτοῖς δυναστείας δημοκρατίαν κατεστήσαντο, ἡγούμενοι τὴν πάντων ἐλευθερίαν ὁμόνοιαν εἶναι μεγίστην, κοινὰς δ᾽ ἀλλήλοις τὰς ἐκ τῶν κινδύνων ἐλπίδας ποιήσαντες ἐλευθέραις ταῖς ψυχαῖς ἐπολιτεύοντο, νόμῳ τοὺς ἀγαθοὺς τιμῶντες καὶ τοὺς κακοὺς κολάζοντες, ἡγησάμενοι θηρίων μὲν ἔργον εἶναι ὑπ᾽ ἀλλήλων βίᾳ κρατεῖσθαι, ἀνθρώποις δὲ προσήκειν νόμῳ μὲν ὁρίσαι τὸ δίκαιον, λόγῳ δὲ πεῖσαι, ἔργῳ δὲ τούτοις ὑπηρετεῖν, ὑπὸ νόμου μὲν βασιλευομένους, ὑπὸ λόγου δὲ διδασκομένους.
Per molte ragioni quindi era naturale che i nostri avi lottassero per la onestà in pieno accordo, poiché la base della vita é onesta; essi infatti non fecero come gli altri che, adunati da ogni parte, invasero la terra altrui, dopo averne mandato via gli abitanti, ma, essendo originari del luogo, avevano la stessa terra come madre e patria. Per primi infatti e soli a quel momento, cacciate le oppressioni che erano da loro, avviarono un regime liberale, ritenendo che la libertà di tutti fosse il fondamento più stabile per l’unione, e rendendo comuni tra loro i desideri concepiti nei rischi, si reggevano con spirito nobile, in base alla legge onorando i buoni e punendo gli spietati, convinti che è tipico delle fiere battersi a vicenda con la forza e che invece agli uomini tocca fissare il diritto con la legge, incitare con la ragione e di fatto servire queste due forze, guidati cioè dalla legislazione e illuminati dalla mente.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 1
Un confronto tra Cartagine e Roma
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
Inizio: : το δε καρχηδονιων πολιτευμα
fine: E: την της πολιτειας συστασιν
TRADUZIONE
L’istituzione politica dei cartaginesi da principio mi sembra essere organizzata bene. Infatti presso di loro c’erano i re, il Senato aveva il potere aristocratico, e il popolo aveva la capacità di decidere ciò che per lui era opportuno; in generale aveva l’unione di tutti molto simile a quella dei romani e degli spartani. E certamente in questo periodo, nel quale entrava nella guerra di Annibale, era peggiore quello dei cartaginesi, ma migliore quello dei romani. Infatti poiché c’è un accrescimento naturale di ogni corpo vivente e costituzione e impresa, dopo questa c’è pieno vigore e poi decadimento, dopo ciò quindi le istituzioni differivano le une dalle altre. Infatti dapprima la potenza dei cartaginesi era forte e dapprima aveva successo su quella dei romani, ma Roma aveva allora soprattutto il vigore per la struttura del governo.
traduzione alternativa
Lo stato dei Cartaginesi per prima cosa mi sembra organizzato bene. Infatti presso di loro c'erano i re, il senato aveva il potere aristocratico, il popolo aveva la capacità di decidere ciò che per lui era opportuno; in generale aveva l'unione di tutti molto simile a quella dei Romani e degli Spartani. E certamente in questo periodo, nel quale entrava nella guerra di Annibale, era peggiore quello dei Cartaginesi, ma migliore quello dei Romani. Infatti poiché c'è un accrescimento naturale di ogni corpo vivente e costituzione e imprese, dopo questo c'è pieno vigore e poi decacimento, dopo ciò quindi le istituzioni differivano reciprocamente. Infatti dapprima la potenza dei Cartaginesi era forte e dapprima prevaleva su quella dei Romani, ma Roma aveva allora soprattutto il vigore per la struttura del governo.