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Le nozze del sole un pericolo sottovalutato
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
TRADUZIONE
ci sono le nozze del sole. gli animali sulla terra gioiscono e al signore del cielo offrono brillanti doni. e le rane allegre nella palude danzano e cantano con piacere. allora il rospo dice: "o sciocchi, le nozze del sole non sono equivalenti alla gioia ma causa di origine di affanni e dolore. infatti ora il sole secca completamente i fiumi e le paludi, gli infelici abitanti della palude sono malati per la sete e il caldo: se genera un fanciullo, la vita non solo per le rane ma anche per gli uomini e per gli alberi è insopportabile".
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LE TRUPPE DI AGESILAO SVENTANO UN AGGUATO Versione di greco di Senofonte TRADUZIONE dal libro Anthropoi - pag. 87 n. 71
Il giorno dopo Agesilao condusse via l’esercito e l’unica angusta via di fuga visibile era uella di percorrere il piano. Gli Arcarnesi, avendo trovato gli spartani, ritirandosi verso il confine dei monti attaccavano e colpivano i soldati di Agesilao. Ma Agesilao, pensando fosse difficile marciare in un posto angusto, decise di inseguire quelli che si lanciavano da sinistra, infatti il monte era accessibile sia ai cavalieri sia ai fanti. E quando Agesilao si sacrificò, gli Arcarnesi tennero duramente respingendo e lanciando i giavellotti, ferendone molti. Dopo che ci fu il segnale, gli opliti correvano e i cavalieri si lanciavano al galoppo. Dunque i fuggitivi degli Acarnesi, subito si chinarono e morirono fuggendo verso i monti.
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DISCORSO DI CLEOCRITO AI SOSTENITORI DEI TRENTA
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi - pag. 271 n. 1
TRADUZIONE
Dopo che avvenne ciò e in base alla tregua si restituivano i morti, molti, facendosi incontro gli uni gli altri, discutevano. Allora Cleocrito, l’araldo degli iniziati, avendo ottenuto il silenzio, preannunciò questo discordo: “cittadini, perché ci cacciate? Noi infatti non vi abbiamo mai fatto alcun torto, abbiamo invece preso parte con voi ai riti più solenni, ai sacrifici e alle feste più belle, siamo stati compagni nei cori, nelle scuole e nell’esercito e abbiamo affrontato con voi molti pericoli per terra e per mare per la salvezza e la libertà comune, di entrambe le parti. Dunque per rispetto degli dei e degli uomini, cessate di rendervi colpevoli nei confronti dela patria, e non continuate ad obbedire ai trenta, i più empi fra gli uomini, i quali, per amore dei loro guadagni in 8 mesi hanno ucciso quasi pù Ateniesi che tutti i Peloponnesiaci in 10 anni di guerra”.
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LA SCIMMIA CHE IMITAVA I PESCATORI
Versione greco Esopo Traduzione libro Anthropoi
una scimmia seduta su un alto albero, quando vide dei pescatori su un fiume gettare una rete da pesca, spiava ciò che era fatto da loro. e dunque quelli avendo lasciata la rete da pesca, essendo andati un pò indietro per mangiare scesa dall'albero, provava ad imitarli; infatti dicono che questo animale sia imitatore. avendo afferrate le reti e essendo catturata corse il pericolo di soffocare. e lei disse a se stessa: "ma io almeno soffro ciò che è giusto; perché infatti non sapendo pescare ho tentato ciò?". il racconto mostra che il tentativo di quelli che non sono adatti non solo è inutile ma anche nocivo.
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UN PERSONAGGIO SCOMODO
TRADUZIONE dal libro Anthropoi - pag. 194 n. 200
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Socrate figlio dello scultore Sofronisco e dell'ostetrica fenarete, come dice anche Platone, era ateniese. della comunità di Alopece. Questi per primo discuteva sulla vita e moriva condannato come primo filosofo. Sapendo che la teoria naturale non era utile a noi, approfondiva i valori morali davanti alle botteghe e nella piazza. Spesso poi, discutendo piuttosto animatamente nelle indagini, veniva deriso essendo disprezzatoe sopportava tutte queste cose con rassegnazione. Talvolta anche con grande spirito di rivalità, ricercava insieme con gli interlocutori, non per distruggere le loro opinioni ma per cercare di conoscere la verità. Pur essendogli possibile fuggire dal carcere, non voleva: rimproverava gli amici che lo compiangevano e sul punto di morire, esprimeva le parole più belle.