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Lo sbarco degli ateniesi a Pilo
Versione dal libro Ellenion
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Bellerofonte e la chimera versione di greco di Apollodoro Traduzione Dal libro Ellenion triakonta e alfabeta grammata
Traduzione da Ellenion
Inizio: Βελλεροφοντης δε ο Γλαυκου του Σισυφου κτεινας ακουσιως αδελφον Δηλιαδην
Bellerofonte, figlio di Glauco e di Sisifo, avendo ucciso involontariamente il fratello Deliade, come alcuni chiamavano Peirene, altri Alchimene, è catturato andando presso Preto. Stenebea è innamorata di questo e manda messaggi riguardo la relazione, rifiutandola lui, dice a Preto che Bellerofonte mandò messaggi a quella riguardo la seduzione. Preto essendosi fidato, gli diede una lettera da portare a Lobate, nella quale c'era scritto di uccidere Bellerofonte. Lobate sapenso, ordinò di uccidere la Chimera, ritenendo che egli sarebbe stato ucciso dalla bestia: infatti non solo non era facile da conquistareper uno, ma neanke per molti, aveva muso di leone, coda di drago, la terza testa al centro di capra, dalla quale sputava fuoco. Montando dunque Bellerofonte su Pegaso che era un cavallo alato generato da Medusa e Posidone, sollevato in alto uccise da questo con davanti la Chimera
Traduzione dal libro triakonta
Bellerofonte, figlio di Globo, a sua volta figlio di Sisifo, dopo aver ucciso senza volerlo il fratello Deliode, chiamato da alcuni Pirene, da altri Alchimene, si purifica presso Preto. Ma Stenebea si innamora di lui e gli invia messaggi per potersi frequentare (letteralmente: riguardo a una frequentazione). Avendo quello rifiutato, (la donna) dice a Preto che Bellerofonte le aveva inviato messaggi per sedurla. Preto, essendosi fidato, le dà da consegnare una lettera a Iobate, nella quale stava scritto di eliminare Bellerofonte. Ma Iobate, dopo aver letto, ordina a lui (a Bellerofonte) di uccidere la Chimera, ritenendo che sarebbe stato eliminato dal mostro; infatti era difficile catturarlo non sono per uno, ma per molti: aveva il busto da leone, la coda di serpente, la terza testa al centro da capra, dalla quale sputava fuoco. Salito dunque Bellerofonte su Pegaso, il cavallo alato che possedeva, generato da Medusa e Poseidone, sollevatosi in alto uccide da lì la Chimera con frecce.
Traduzione Dal libro Alfa beta grammata
Bellerofonte il figlio di Glauco, figlio di Sisifo, uccidendo senza vedere il fratello Delio, fugge da Proteo e lí é accolto. E Stepebea la donna di Proteo, prende la passione di lui e invia messaggi riguardo ad una convivenza. Rifiutando quello, dice a Proteo che Bellerofonte la insidia. Proteo credendole, gli affida delle da portare a Iobate, nelle quali é scritto di uccidere Bellerofonte. Iobate gli ordina di uccidere la Chimera, che devasta la regione e uccide i greggi, pensando che quello veniva ucciso dall'animale. La Chimera ha la potenza in una natura di tre animali, infatti ha il corpo di un leone, la coda di un serpente, per terza parte metà testa di una capra attraverso la quale caccia fuoco. Bellerofonte dunque prende Pegaso il cavallo alato e montato su questo si solleva in alto e da questo colpisce e uccide la Chimera.
altro tentativo di traduzione da alfa beta grammata
Bellerofonte, figlio di Glauco, figlio di Sisifo, avendo ucciso involontariamente il fratello Deliade, fugge da Preto e la si purifica. E proprio li, Stenebea, la moglie di Preto, si innamora i lui e gli invia lettere a riguardo dello stare insieme. Essendo stata rifiutata, dice a Preto che Bellerofonte li invia a lei. Preto, avendo fiducia in lei, gli da la lettera da consegnare a Iobate, nelle quali ha scritto di uccidere Bellerofonte. Iobate gli ordina di uccidere la Chimera, che distrugge la regione e rovina il bestiame, pensando che quello sarebbe stato ucciso dalla belva. La Chimera in un solo corpo ha la forza di tre belve; infatti ha il corpo di leone, la coda di drago, tre teste, la testa in mezzo, di capra dalla quale soffia fuoco. Dunque Bellerofonte prende Pegaso, cavallo alato, e facendo salire se stesso sopra quello prende altezza e da li colpisce con l’arco e uccide la Chimera.
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Frasi di greco Ellenion n. 2. 3. 6. pag. 96
2. I bravi cittadini si preoccupano di diventare degni di onore
3. Colui che governa la regione manda una guida ai Greci, affinché li conduca attraverso la terra loro nemica
6. Per il fatto che (διοτι) ti curi di amministrare bene e con giustizia la nostra città, per questo soprattutto ti apprezzerò.
7. a quelli non addetti al culto era proibito dimorare nel tempio
9. i maghi dissero che il fanciullo doveva regnare, se fosse sopravvissuto e non fosse morto prima
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L'ira divina contro Tebe - Arriano
Versione dal libro ELLENION
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Il barbiere dalla loquacità incorreggibile
versione greco Plutarco traduzione libro Ellenion
κουρεὺς δὲ καὶ τὴν ἐν Σικελίᾳ τῶν Ἀθηναίων μεγάλην κακοπραγίαν ἀπήγγειλε πρῶτος, ἐν Πειραιεῖ πυθόμενος οἰκέτου τινὸς τῶν ἀποδεδρακότων ἐκεῖθεν· εἶτ' ἀφεὶς τὸ ἐργαστήριον εἰς ἄστυ συνέτεινε δρόμῳ 'μή τις κῦδος ἄροιτο' τὸν λόγον εἰς τὴν πόλιν ἐμβαλών, 'ὁ δὲ δεύτερος ἔλθοι'. γενομένης δὲ ταραχῆς οἷον εἰκὸς εἰς ἐκκλησίαν ἀθροισθεὶς ὁ δῆμος ἐπὶ τὴν ἀρχὴν ἐβάδιζε τῆς φήμης. ἤγετ' οὖν ὁ κουρεὺς καὶ ἀνεκρίνετο, μηδὲ τοὔνομα τοῦ φράσαντος εἰδὼς ἀλλ' εἰς ἀνώνυμον καὶ ἄγνωστον ἀναφέρων τὴν ἀρχὴν πρόσωπον. ὀργὴ δὴ καὶ βοὴ τοῦ θεάτρου· 'βασάνιζε καὶ στρέβλου τὸν ἀλάστορα· πέπλασται ταῦτα καὶ συντέθεικε· τίς δ' ἄλλος ἤκουσε; τίς δ' ἐπίστευσεν; ' ἐκομίσθη τροχός, κατετάθη ὁ ἄνθρωπος. ἐν τούτῳ παρῆσαν οἱ τὴν συμφορὰν ἀπαγγέλλοντες, ἐξ αὐτοῦ τοῦ ἔργου διαπεφευγότες. ἐσκεδάσθησαν οὖν πάντες ἐπὶ τὰ οἰκεῖα πένθη, καταλιπόντες ἐν τῷ τροχῷ τὸν ἄθλιον ἐνδεδεμένον. ὀψὲ δὲ λυθεὶς ἤδη πρὸς ἑσπέραν ἠρώτα τὸν δήμιον, εἰ καὶ περὶ Νικίου τοῦ στρατηγοῦ, ὃν τρόπον ἀπόλωλεν, ἀκηκόασιν. οὕτως ἄμαχόν τι κακὸν καὶ ἀνουθέτητον ἡ συνήθεια ποιεῖ τὴν ἀδολεσχίαν.
. Ancora fu un barbiere colui, che portò la nuova novella della gran disfatta, che ebbero gli Ateniesi in Sicilia, il quale essendo stato il primo a sentirla nel porto Pireo da uno schiavo di uno, che con la fuga si era salvato, abbandonata la bottega di corsa, arrivò alla città, temendo che qualcuno gli togliesse l' onore di non essere il primo apportatore di una così dolorosa novella, e di arrivarvi tardi. Nacque grande sbigottimento nel popolo, come era verosimile, ed unitosi insieme, deliberò che fosse trovato l'autore di tale voce. Fu quindi picchiato il barbiere, ed interrogato, (e lui) rispondeva di non sapere il nome di colui da chi intesa l'aveva, ma ne conduceva l'inizio a persona sconosciuta. Il popolo adirato cominciò a gridare: "Lo si metta alla fune, e ai tormenti questo sciaurato. Questa è menzogna; chi altri l' ha sentita dire? E chi gli ha creduto?" Fu portata la ruota, e distesovi sopra quest'uomo. Eccoti comparire i veri apportatori di tanta rovina, scampati dalla sconfitta, e tutti si sparsero chi qua e chi là a piangere le proprie sventure, lasciando quell'infelice legato alla ruota e scioltolo ben tardi, e non prima che a sera, domandò il giustiziere, se aveano inteso com'era stato ucciso Nicia il generale dell'esercito disse: "tanto fa l uso diventar invincibile ed incurabile, il vizio del parlare troppo. "
Traduzione diversa da altro libro di testo
Uno straniero, che era sbarcato ( αποβας ) al Pireo e si era seduto da un barbiere, raccontava ( λογους εποιειτο ) a proposito degli avvenimenti, come se già gli Ateniesi sapessero tutto (ως των Αθηναιων ...εγνωκοτων ). Il barbiere allora, sentiti questi racconti, prima che altri ne venissero a conoscenza, direttosi verso la rocca ( il centro ) di corsa e dopo essersi presentato ai magistrati, riportò subito il racconto in piazza. Sorto allora un grande turbamento e tumulto, i magistrati, convocata l'assemblea, fecero introdurre l'uomo. E poichè, essendogli chiesto da chi l'avesse saputo, non aveva niente di sicuro da riferire ( φραζειν ), essendo sembrato essere un raccontatore di frottole e che turbasse la città, subì una tortura per molto tempo, finchè sopraggiunsero quelli che annunciavano i fatti, come (in realtà) erano ( ως ειχεν).