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Eaco
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Αἰακὸς ὁ Διὸς μὲν ἔκγονος, τοῦ δὲ γένους τοῦ Τευκριδῶν πρόγονος, τοσοῦτον διήνεγκεν ὥστε γενομένων αὐχμῶν ἐν τοῖς Ἕλλησι καὶ πολλῶν ἀνθρώπων διαφθαρέντων, ἐπειδὴ τὸ μέγεθος τῆς συμφορᾶς ὑπερέβαλλεν, ἦλθον οἱ προεστῶτες τῶν πόλεων ἱκετεύοντες αὐτόν, νομίζοντες διὰ τῆς συγγενείας καὶ τῆς εὐσεβείας τῆς ἐκείνου τάχιστ’ ἂν εὑρέσθαι παρὰ τῶν θεῶν τῶν παρόντων κακῶν ἀπαλλαγήν. σωθέντες δὲ καὶ τυχόντες ὧν ἐδεήθησαν, ἱερὸν ἐν Αἰγίνῃ κατεστήσαντο κοινὸν τῶν Ἑλλήνων, οὗπερ ἐκεῖνος ἐποιήσατο τὴν εὐχήν. καὶ κατ’ ἐκεῖνόν τε τὸν χρόνον ἕως ἦν μετ’ ἀνθρώπων, μετὰ καλλίστης ὢν δόξης διετέλεσεν· ἐπειδή τε μετήλλαξε τὸν βίον, λέγεται παρὰ Πλούτωνι καὶ Κόρῃ μεγίστας τιμὰς ἔχων παρεδρεύειν ἐκείνοις.
Αιακος ο Διος μεν εκγονος, του δε γενους του Τευκριδων προγονος, τοσουτον διηνεγκεν, ωστε γενομενων αυχμων εν τοις Ελλησι και πολλων ανθρωπων διαφθαρεντων, επειδη το μεγεθος της συμφορας υπερεβαλλεν, ηλθον οι προσταται των πολεων ικετευοντες αυτον, νομιζοντες οτι δια της συγγενειας και της ευσεβειας της εκεινου ταχιστ' αν ευροιτο παρα των θεων των παροντων κακων απαλλαγην. Σωθεντες δε και τυχοντες ων εδεηθησαν, ιερον εν Αιγινη φκοδομησαν κοινον των Ελληνων, ουπερ εκεινος εποιησατο την ευχην. Και κατ' εκεινον τον χρονον, εως ην μετ' ανθρωπων, μετα καλλιστης ων δοξης διετελεσεν επειδη δε μετηλλαξε τον βιον, λεγεται παρα Πλουτωνι και Κορη μεγιστας τιμας εχων παρεδρευειν εκεινοις.
TRADUZIONE
Eaco discendente di Zeus, progenitore della stirpe dei Teucridi (i Troiani), tanto fu superiore che, essendoci carestie tra i Greci ed essendo morti molti uomini, quando la grandezza della disgrazia superava i limiti, i capi delle città giunsero supplicandolo (per supplicarlo), pensando che per la parentela e la pietà di quello, avrebbe subito trovato da parte degli dei l'allontanamento dei mali presenti. Essi salvati e avendo ottenute le cose di cui avevano bisogno, innalzarono ad Egina un tempio comune ai Greci, dove quello fece la preghiera. (situazione di posteriorità, finita la frase prima c'è un salto temporale, Eaco ha già pregato e fatto cessare le carestie) E durante quel tempo, finchè era tra i mortali, continuò ad essere con una grandissima fama (ad avere grandissima fama sarebbe meglio ma non è traslitterato), dopo che lasciò la vita si dice che egli, avendo grandissimi onori presso Plutone e Proserpina, sedesse con loro.
Traduzione di altro utente
Eaco, il discendente di Zeus, progenitore della stirpe dei Teucri, si segnalò a tal punto che, verificatasi siccità fra i Greci ed essendo stata uccisa molta gente, quando la grandezza della disgrazia superava ogni limite, giunsero i governanti delle città a supplicarlo, ritenendo che grazie alla sua parentela e alla sua pietà si sraebbe potuta trovare da parte degli déi una liberazione dai mali presenti. Una volta salvatisi e ottenuto ciò che avevano chiesto, costruirono ad Egina un tempio comune a tutti i Greci, dove egli aveva rivolto le sue preghiere. E in quel tempo, finché fu tra gli uomini, continuò ad essere di grandissima fama; dopo che morì, si dice che egli, ottenendo i più grandi onori presso Plutone e Core, sieda nel trono accanto ad essi.
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La lotta tra gli dei e i giganti
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
I Giganti erano i figli più forti di Urano e di Gea. Avevano gambe di serpenti, erano simili a leoni e elefanti per la grande forza dei corpi. Essi essendo molto nemici degli dei, volevano essere padroni di tutto il cosmo. Dunque attaccavano battaglia agli dei e la gigantomachia era alquanto terribile. I Giganti sovrapponendo all’Olimpo il monte Ossa, e all’Ossa verso il monte Pelio, si apprestavano a salire verso il cielo, lanciavano alberi e pietre dal cielo come giavellotti. Ma allo stesso modo gli dei gli lanciavano dal cielo. Infatti lottavano il più violentemente possibile con i giganti, soprattutto Apollo, Artemide e Atena. Da un lato Pallade si gettava contro Eucelado, il più terribile dei giganti, gli lanciò l’isola della Sicilia; dall’altro Zeus, uccidendo con un fulmine gli altri, puniva la grande audacia dei Giganti. Dopo l’estremo pericolo nel cosmo torno la pace.
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La moglie di Socrate
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Socrate il filosofo essendo assai vecchio sposò Santippo: Santippo era assai dura di carattere infatti spesso litigava col marito di tutto. Dal momento che una volta Socrate aveva detto di insegnare alla donna la serietà, Antistene aveva risposto: ” perché dunque, o Socrate, non lo insegni per prima a Santippo? Ma sopporti la più pesante di tutte le mogli”. Socrate rispose: ”Perché capisco che coloro che vogliono diventare esperti cavalieri non scelgono i cavalli più docili, ma i cavalli più impetuosi. Pensano infatti così di essere in grado di usare tutti i cavalli. E io volendo fare parte degli uomini scelgo la pi dura delle mogli. non hai scritto il titolo attendiamo tua risposta
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Costumi degli Egiziani
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Gymansion
Οι Αιγυπτιοι μαλα διαφερουσι τα εθη των αλλων εθνων. Παρα τοις Αιγυπτιοις γαρ αι μεν γυναικες αγοραζουσι και καπηλευουσιν, οι δε ανδρες υφαινουσιν και οι μεν αλλοι ανθρωποι οτε υφαινουσι την κροκην ανω ωθουσιν, οι δε Αιγυπτιοι κατω. Τα αχθη οι μεν ανδρες επι των κεφαλων φορουσιν, αι δε γυναικες επι των ωμων. Τοις μεν αλλοις ανθρωποις η διαιτα χωρις των θηριων διαγεται, τοις Αιγυπτιοις δε μετα των θηρων. Οι μεν αλλοι ανθρωποι αμα κηδει κειρονται τας κεφαλας, οι Αιγυπτιοι δε τας τριχας και το γενειον διαφυλασσουσιν. Οι των Αιγυπτιων ιερεις μεντοι ολον το σωμα ξυρουνται και λουονται δις εκαστης ημερας και δις εκαστης νυκτος. Ειτα οι μεν Ελληνες τα γραμματα γραφουσι και ψηφοις λογιζονται την χειρα φεροντες απο των αριστερων επι τα δεξια, οι Αιγυπτιοι δε απο των δεξιων επι τα αριστερα.
Qui trovi quella diversa del libro
I GRECI LA LINGUA E LA CULTURA
TRADUZIONE n. 1
Gli egiziani differiscono molto nei costumi rispetto agli altri popoli. Infatti presso gli egiziani le donne vanno al mercato e commerciano, gli uomini tessono; mentre quando gli altri uomini tessono spingono la trama in alto, gli egiziani in basso. mentre gli uomini portano i pesi sulla testa, le donne invece sulla spalla. La vita per gli altri uomini è trascorsa senza animali, per gli egizi con gli animali. gli altri uomini in occasione del lutto tosano la testa, gli egizi conservano i capelli e la barba. i sacerdoti degli egizi tuttavia rasano tutto il corpo e si lavano due volte ogni giorno e due volte ogni notte. inoltre mentre gli elleni scrivono le lettere e contano con le pietruzze portando la mano da sinistra verso destra, gli egizi da destra verso sinistra
traduzione n. 2
Gliegiziani si differenziavano molto rispetto alle genti deglialtri popoli. Presso gliegiziani infatti mentre le donne andavano al mercato e non vendevano, gli uomini tessevano e mentre gli altri uomini quando tessevano spingevano la trama gli egiziano (spingevano) in basso. Mentre gli uomini portavano la spesa sulla testa, le donne sulle spalle. Gli altri uomini conducevano la vita senza animali, gli egizianiinvece insieme agli animali. Alcuni uomini al tempo stesso i lutti tosavano le teste, gli egizianiconservavano i capelli e la barba. Le sacerdotesse degli egizianituttavia tutto il corpo radevano e l(lo)avavano due volte ciascuno e due volte ciascuno la notte. Inoltre i greci scrivevano lettere e contavano ai colcoli portando le mani da sinistra verso destra, gliegiziani da destra verso sinistra.
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Educazione dei giovani ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
I figli dei Persiani stanno nelle scuole, per imparare la giustizia, come imparano la grammatica presso i greci. I capi di questi passano la maggiorparte del giorno a fare le leggi; infatti ci sono certamente sia per i ragazzi così come per gli uomini accuse di furto, di saccheggio, di violenza, d'inganno e d'ingiuria. Puniscono colui ke talora trovassero ingiusto. Insegnano ai fanciulli sia la saggezza sia la moderazione del mangiare e del bere. Portano da casa, come cibo pane, come companatico narsturzio, così da bere simposio e attingono l'acqua dal fiume. Inoltre insegnano sia a mirare sia a lanciare. Fino ai 16 ai 17 anni i figli apprendono queste cose dalla famiglia, da quel momento si dirigono verso la pubertà.